Telekinesis

Effluxion

2019 (Merge) | power-pop, alt-pop-rock

La migliore qualità di autori come Michael Benjamin Lenker è la semplicità, una schiettezza senza fronzoli che li porta a sposare istintivamente la causa della perfetta melodia, inseguita quasi come un miraggio impossibile. Dai tempi del suo esordio omonimo, ormai pubblicato ben dieci anni fa, col progetto Telekinesis il musicista di Seattle ha tenuto sempre fede a una linearità estrema, tesa alla costruzione di canzoni snelle, rapide, dal dolce-amaro trasporto power-pop. È una formula che ha saputo regalare buone soddisfazioni al suo ideatore, ma che ben presto ha finito col mostrare segnali di cedimento. “Effluxion”, quinto album in saccoccia, è la dimostrazione di un campionario espressivo che ha fatto presto a scadere nel cliché e a relegare la penna del suo autore a un affannato riciclo, privo del benché minimo estro. Anche a muoversi in un campo così familiare, si poteva sperare in una maggiore prova di carattere.

Dagli ovvi pegni pagati a loro eminenze, i Beatles (la title track) e Big Star (“Like Nothing”), a brevi incursioni in più moderni scenari britpop (“Cut The Quick”) e indie-rock (gli abbrivi folk e le scariche chitarristiche di “Set A Course”) non manca niente alla ricetta allestita per l'occasione da Lenker, interprete provetto di tutte le declinazioni possibili e immaginabili del verbo power-pop. È un peccato, però, che da questo mélange di combinazioni e possibilità emerga solo uno spento copia-incolla, una scrittura seduta a gestire un compitino svolto con poca energia, che anche nei momenti più tirati non riesce a sottrarsi da una soverchiante prevedibilità.

È insomma una linearità incapace di ambire anche soltanto a una contagiosa freschezza, di coinvolgere e appassionare con melodie trascinanti e ritornelli irresistibili, piegandosi invece a una spenta medietà che fa presto a cadere nell'indifferenza. Giusto l'atto conclusivo “Out For Blood”, con le sue forme sintetiche e la sua struttura aperta, riesce a fornire qualche sussulto, per il resto si tratta di un prodotto che del pop mantiene più i tratti estetici che una convinta vitalità espressiva.
A conti fatti, il più grande pregio di una raccolta come “Effluxion” sta nella sua brevità. Difficile ritenerlo esattamente un complimento.

(08/03/2019)

  • Tracklist
  1. Effluxion
  2. Cut The Quick
  3. Like Nothing
  4. Running Like A River
  5. Set A Course
  6. How Do I Get Rid Of Sunlight?
  7. Suburban Streetlight Drunk
  8. Feel It In Your Bones
  9. A Place In The Sun
  10. Out For Blood




Telekinesis su OndaRock
Recensioni

TELEKINESIS

Ad Infinitum

(2015 - Merge Records)
Michael Benjamin Lerner scopre i piaceri del synth-pop

TELEKINESIS

12 Desperate Straight Lines

(2011 - Merge)
Il secondo album della formazione indie-pop di Seattle, sempre sotto il segno di Chris Walla

TELEKINESIS

Telekinesis!

(2009 - Morr Music)
L'esordio della band di Seattle, prodotto da Chris Walla

Telekinesis on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.