The Horrorist

Separate Dimension

2019 (aufnahme + wiedergabe) | techno industrial, ebm, electro-punk

La notizia di un nuovo album di Oliver Chesler non può che far piacere, specie oggi che certe sonorità techno Ebm, dalle tinte sempre più nere ed electro punkeggianti, sono ancora sulla cresta dell’onda e la fila per entrare al Berghain non sembra soffrire la crisi. È bene ricordare che, sotto il programmatico pseudonimo di The Horrorist, Chesler certe cose le faceva già in tempi non sospetti. Sin dal 1996, per intenderci.
Per capire come il Nostro abbia anticipato certe tendenze della musica elettronica, si (ri)ascoltino hit perturbanti come “One Night In New York City” o il seminale album “Attack Decay” del 2007 che conteneva anche l’adrenalinica cover di “Body To Body” dei Front 242, essenziale e doveroso omaggio ai pionieri belgi. All’epoca, persino Simon Reynolds incoronò The Horrorist come il suo contemporaneo “cantautore” americano preferito, lodando la sua capacità di fondere la furia dei rave dei primi anni Novanta con le reminiscenze electro-punk anni Ottanta che, all’epoca, iniziavano a tornare in circolo nei club newyorkesi più malfamati. Ma lasciamo andare il passato; tanto i trend e le mode seguite dalla critica musicale sono un po’ come le bolle di sapone nei quadri allegorici traboccanti di vanitates.

Mettendo sul piatto il nuovo doppio Lp, confezionato dalla label berlinese aufnahme + wiedergabe, ascolteremo acidi e corrosivi beat prepotenti e una voce aspra e distorta che ci narra di futuristiche visioni distopiche a base di sesso, droga e apocalisse socioeconomica imminente. “Separate Dimension” mette in scena una techno oscura, cresciuta a dosi massicce e incontrollate di Suicide, DAF e Nitzer Ebb, come fossero anabolizzanti per un culturista tossico. La maggior parte delle tracce si avvale di una TR-808 per la parte ritmica.
Brani come “Here Comes The Whip” e “The Hell You Live” sono esplicativi di un approccio muscolare e torbidamente sensuale, con momenti realmente terrorizzanti come si evince ascoltando anche “Blind”, brano in cui si narra di un’ossessione dai tratti psicotici, quasi alla Haus Arafna.
La traccia che dà il titolo all’album è una cavalcata di distorsioni techno-noise. Se un brano come “Programmed” dimostra come Chesler abbia mandato a memoria la lezione dei Clock Dva più cyber-punk, non mancano nemmeno rievocazioni wave che sembrano chiamare in causa il fantasma del più inquieto Fad Gadget. Si ascolti, a riguardo, la finale “Eternity I Search” che chiude idealmente il cerchio di un lavoro che non guarda al passato ma al futuro prossimo del dancefloor più estremo.

I precedenti album targati The Horrorist erano in massima parte delle raccolte di brani realizzati in tempi diversi su singoli ed Ep. “Separate Dimension”, a dispetto del nome, mostra invece un progetto più coerente e coeso su lunga distanza, che fotografa al meglio gli incendiari live-set dell’artista newyorkese. Le sue esibizioni esorcizzano, a loro modo, le distopie e le ansie quotidiane in una catarsi di corpi elettrici lanciati coraggiosamente oltre l’ostacolo.
In sintesi, si tratta di un notevole lavoro, masterizzato da Thomas P. Heckmann e impreziosito dal pregevole artwork di Elzo Durt. Un doppio album che non può mancare nelle case di tutti gli appassionati di certe sonorità elettroniche post-Ebm.

(31/01/2019)



  • Tracklist
  1. The Hand
  2. Into Our Dreams
  3. Blind
  4. Programmed
  5. For Whom Betrays
  6. How Do We Get Revenge
  7. Lay On Me
  8. Separate Dimension 
  9. Here Comes The Whip
  10. The Hell You Live
  11. Eternity I Search
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