Ulwhednar

Razor Mesh Fencing

2019 (Northern Electronics) | techno-industrial, drone ambient

Quando Jonas “Varg” Rönnberg e Anthony Linell si mettono assieme, non ce n’è per nessuno. La coppia che ha rivoluzionato la techno scandinava è tornata. “Razor Mesh Fencing” esce in doppio Lp (blu trasparente o nero) e in digitale per Northern Electronics. Allo stato attuale, è la loro migliore uscita sotto la sigla Ulwhednar dai tempi della cassetta drone ambient/dungeon synth di “Withatten 1892”, uscita nel lontano 2013. La techno-ambient glaciale e geometrica di Linell, producer svedese conosciuto anche sotto lo pseudonimo di Abdulla Rashim, qui incontra il lato più caustico e acido del conterraneo Varg. Niente noiosi interludi o cedimenti alle vacue mode elettroniche da aperitivo radical-chic milanese. Dimenticate l’evanescente hi-tech postmoderno dell’ultima prova di Varg su Posh Isolation. Quest’ultima uscita del duo è puro techno-ambient post-industriale, capace di unire atmosfere alla Biosphere con le sperimentazioni dei primi Panasonic (quando avevano ancora la “a”).

Il lavoro è ispirato a un viaggio nel Norrland, la parte più settentrionale della Svezia da cui proviene Rönnberg. Anche la foto in copertina rimanda a ricordi di un’adolescenza spesa tra graffiti, treni e inverni che sembrano non finire mai. Un brano come “Northland Resources” rievoca glaciali paesaggi che ricordano il miglior Thomas Köner, mentre una traccia come “PIR Motion Detector” rallenta la battuta in un’inquietante, ansiogena e implosiva deriva techno-dub isolazionista alla Chain Reaction.
A farla da padrone nell’album, però, sono le cavalcate selvagge attraverso forme sperimentali di cupa techno-drone music, apocalittica e annichilente. Si ascoltino le accelerazioni di “Dual Lyar” o le rasoiate del brano omonimo. Una traccia come “Through Gates Of Ice” sembra riprendere il mood di “Modern Silver”, il precedente album del 2017, anche se in una prospettiva rinnovata. “High Resolution Infrared Thermal Imaging” chiude il tutto con un’immersione in una trance estatica che disegna cupe visioni distopiche all’orizzonte.

In parallelo con quest’uscita, Linell ha realizzato anche una cassetta “Live in Tehran / اجراى تهران” registrata al Rooberoo Mansion/Paraffin, un club nella capitale dell’Iran, a riprova che l’orda techno vichinga è capace di spingersi ovunque. Non ci sono confini o barriere di sorta che possano fermare i nostri eroi nella loro caccia selvaggia.

(02/04/2019)



  • Tracklist
  1. Transitio
  2. Dual Layer
  3. Razor Mesh Fencing
  4. Northland Resources
  5. Pir Motion Detector
  6. Through Gates Of Ice
  7. Carosol F40
  8. High Resolution Infrared Thermal Imaging
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