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In The Dark

2019 (Nettwerk) | synth-pop

Certo che se arrivi dall’Islanda, sai come parlare del buio, sai come affrontarlo, magari vuoi sdrammatizzarlo, riempendolo di luci colorate come altrove non saprebbero fare. Se sei cresciuto fra ghiacci e aurore boreali, sai come enfatizzare i contrasti, renderli unici. Così la band di Margrét Ràn (che oltre a cantare suona chitarre e tastiere) per il proprio secondo capitolo si è spinta con maggior decisione verso traiettorie synth-pop, di evidentissima matrice eighties.

La sterzata “commerciale” se da un lato rende il prodotto più accessibile, dall’altro smarrisce le tante influenze che resero “Figure” un esordio oltremodo intrigante. Non più echi dreamy, meno strascichi degli ascolti ripetuti di XX, Daughter e Portishead, anche se dopo metà disco, diciamo da “Round Two” in poi, il tiro si amplia, i ritmi rallentano e si dilatano, portando qualche diversivo al mood generale di questo lavoro. Uno spruzzo di narcosi, i sintetizzatori meno puntati sul dancefloor, e si recupera qualche atmosfera più intima e sensuale.

Sul finale due brevi strumentali, dei quali l’ultimo, “Out Of The Dark”, sottolinea l’approccio positivista della band: la speranza di uscita definitiva dal quel buio annunciato dal titolo dell’album.

(07/03/2019)

  • Tracklist
  1. In The Dark
  2. Autopilot
  3. Night & Day
  4. Scarcity
  5. Spend The Love
  6. Round Two
  7. No Direction
  8. Erase You
  9. Rooftop Views
  10. Fantasia
  11. Out Of The Dark




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(2017 - Nettwerk/Bertus)
Dream-pop raffinato per l'esordio della giovane band islandese, fra Portishead, XX e Daughter

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