Weezer

Weezer (Black Album)

2019 (Crush / Atlantic) | pop-rock

Anticipato dal fiacco disco di cover color turchese uscito un mesetto fa, “Weezer (Black Album)” è il disco numero quattordici della prolificissima band capitanata da Rivers Cuomo. Il colore scelto per adornarne la copertina (probabilmente perché arrivati a questo punto non ne erano rimasti molto scoperti) è il nero, ma badate bene dall’aspettarvi una svolta oscura. Men che meno date retta alla posa minacciosa e alle giacche di pelle adoperate dai quattro californiani sull’artwork: il disco è assolutamente scevro da contaminazioni cyber-punk o elettroniche di sorta (eccezion fatta per la conclusione tronica “California Snow”). Quello che ci troverete dentro è null’altro che la solita formula pop-rock dei Weezer, ormai annacquata da anni di maniera e da cazzonerie che si succedono col pilota automatico.

Unirsi al coro delle stroncature che i Weezer, ormai giudicati bolliti da tre quarti della critica mondiale, stanno raccogliendo, sarebbe un esercizio facile e (in parte) giusto. Che però non ci permetterebbe di evidenziare qualche momento degno di attenzione e alcune trovate divertenti sparse qua e là per la breve tracklist. La demenziale “Zombie Bastards” si fa canticchiare con piacere e sembra fatta apposta per commentare qualche serie tv dolce e stramba. Non sarà originalissima, ma anche la ballad emozionale “High As A Kite” gira piuttosto bene. Come anche la opening track, tutta fiati e spumeggianti melodie tex-mex.

Quello che Cuomo sembra aver perso totalmente è la capacità di scrivere quei riff di chitarra graffianti che un tempo sfornava con facilità. Sono così propri i brani guitar driven (“I’m Just Being Honest”, “The Prince Who Wanted Everything”) a risultare assolutamente incapaci di destare interesse. Tra questi la sfanga probabilmente soltanto la divertente filastrocca “Too Many Thoughts In My Head”, forte di un testo un po’ ruffiano ma tanto catchy.

Insomma, questo “Black Album” non è tutto da buttare, solo che da uno scrittore di canzoni pop della stazza di Cuomo ci si aspetta tutt’altro. Non di certo l’urgenza dei primi due irripetibili dischi, nemmeno la freschezza del “Green Album”, ma sicuramente qualcosa in più di qualche guizzo in un mare di maniera.

(04/03/2019)

  • Tracklist
  1. Can't Knock the Hustle
  2. Zombie Bastards
  3. High As a Kite
  4. Living In L.A.
  5. Piece of Cake
  6. I’m Just Being Honest
  7. Too Many Thoughts In My Head
  8. The Prince Who Wanted Everything
  9. Byzantine
  10. California Snow


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