Weyes Blood

Titanic Rising

2019 (Sub Pop) | alt-pop

Ascolto dopo ascolto “Titanic Rising” si afferma come il lavoro migliore di Weyes Blood. Verrebbe quasi da dire “il disco della maturità”, ma considerando la giovane età della californiana, speriamo di usare tale definizione in futuro. Nel quarto album - primo per Sub Pop - Natalie Mering consolida e amplia i già marcati tratti del proprio stile classico, retrò, indifferente alle mode. Così la cantautrice di Santa Monica può apparire un soggetto fuori dal tempo, estraneo alla contemporaneità: l'esatto contrario degli slanci che animano “Titanic Rising”.

Dal disgregamento delle relazioni e dei sentimenti, passando per le problematiche ecologiche e sociali trattate, la situazione appare prossima all'inabissamento. In realtà, come dichiarato dall'autrice nelle interviste precedenti la pubblicazione, ogni brano sprigiona l'invito a resistere e strappare un po' di felicità in questi "Wild Time" (soprattutto in America). Evitando di coprirsi gli occhi, Weyes Blood analizza le delicate questioni senza recidere lo spazio a ottimismo e speranza, non cedendo mai al banale o patetico. “Titanic Rising” oscilla tra il dolce conforto, la spinta a creare qualcosa di buono e fare i conti con le proprie debolezze ("Something To Believe"), il tutto accompagnato dalla solita – e preziosa - raffinatezza musicale a cui ci ha abituato.

Rifugio e forza della cantante è prendere a piene mani da un passato magico e immacolato e trasportare quella bellezza nei giorni nostri: il poetico video che accompagna “Movies”, uno dei climax emotivi e compositivi anticipato proprio dalla traccia strumentale "Titanic Rising", ne è la testimonianza più alta. E riguardo ai video scelti per supportare i singoli, giusto soffermarci anche su “Everyday”. Diretto dalla Mering stessa, è un omaggio agli slasher movie rivisto in un'inedita chiave ironica, nonostante il messaggio sia uno dei più forti: “I need a love everyday”. Il registro sonoro è amplio e prodotto in maniera impeccabile da Weyes Blood insieme a Johnathan Rado dei Foxygen, in bilico tra slanci orchestrali e synth (a volte solenni, a volte più leggeri). Armonie spesso soffuse eppure intrise di sicurezza, perentorietà: "A Lot's Gonna Change" è un opening intenso, probabilmente influenzato dalla “Pure Comedy” di Father John Misty con cui la musicista ha condiviso i palchi nell'annesso tour mondiale. Non è da meno la bellissima "Mirror Forever", che racchiude uno dei passaggi da incorniciare:
No one's ever gonna give you a trophy
For all the pain and the things you've been through
No one knows but you
La pellicola si chiude con l'altro strumentale "Nearer To Thee" e niente si inabissa, anzi: nella cameretta ben arredata impressa nello scatto di copertina, Weyes Blood è circondata dagli oggetti della sua quotidianità, da amori e dolori, preoccupazioni e speranze. Nonostante l'acqua, con questa decina di canzoni ci insegna come rimanere a galla.

(11/04/2019)

  • Tracklist
  1. A Lot's Gonna Change
  2. Andromeda
  3. Everyday
  4. Something to Believe
  5. Titanic Rising
  6. Movies
  7. Mirror Forever
  8. Wild Time
  9. Picture Me Better
  10. Nearer to Thee


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