William The Conqueror

Bleeding On The Soundtrack

2019 (Loose Music) | folk-blues, pop

Forte di un esordio ricco e intenso, “Tales Of Grime And Grit”, lo scozzese Ruarri Joseph non è purtroppo riuscito a ritagliarsi un proprio spazio all’interno della scena folk-pop. Colpa anche di uno stile retrò che non ha mai catturato le istanze del moderno fruitore di musica, spesso poco incline a quelle delicatezze country-blues che, passando da J.J. Cale a Eric Clapton, hanno rappresentato l’ala più easy-listening del cantautorato anni 70 e 80.

In seguito a un periodo di riflessione, l’autore ha deciso di raccontarsi senza più nascondersi dietro inutili soliloqui da cantautore, mettendo su una formazione, i William The Conqueror, con la quale avventurarsi nella realizzazione di una trilogia dai contorni autobiografici.
Dopo aver raccontato i giorni dell’adolescenza in “Proud Disturber Of The Peace”, Ruarri affronta il secondo capitolo scegliendo toni più cupi e introspettivi, mettendo in musica le difficoltà del diventare adulti con un pizzico in più di cinismo e la sincerità di sempre. Con la produzione di Ethan Johns e una perfetta sincronia con i due fidi musicisti Naomi Holmes e Harry Harding, “Bleeding On The Soundtrack” racconta il disordine emotivo che ha segnato gli anni più dolorosi del musicista, alle prese prima con un divorzio e poi con lo spettro della dipendenza dalla droga.

L’aver messo in piedi in sole due settimane di registrazione l’intero progetto evidenzia la volontà della band di voler sacrificare parte delle ambizioni, in tal modo preservando quell’autenticità espressiva che ancora una volta risulta convincente.
In perenne bilico tra piacevolezze da pub-rock e graffianti intuizioni da cantautore folk-pop, Ruarri dissemina qualche piccola perla come il vezzoso blues di “Thank Me Later”, l’avvincente affresco folk-blues a metà strada tra Bob Dylan e Randy Newman della title track, e un’amara ballata dai toni lievemente confidenziali: “The Burden”.
A far da cornice un campionario folk-pop in parte prevedibile, che a molti ricorderà alcune cose di Eddie Brickell (“Be So Kind”, “The Curse Of Friends”), o le estemporanee più pop del southern-rock (“Sensitive Side”, “Madness On The Line”), impreziosite da testi arguti che forse avrebbero meritato sonorità un po’ più coraggiose.

(12/03/2019)



  • Tracklist
  1. Path Of The Crow
  2. Thank Me Later
  3. Madness On The Line
  4. The Burden
  5. Bleeding On The Soundtrack
  6. Looking For The Cure
  7. The Curse Of Friends
  8. Be So Kind
  9. Sensitive Side
  10. Within Your Spell




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