Larsen

Tiles

2019 (Hypershape Records) | spoken,avant-pop

Dopo aver apprezzato le intriganti avventure della creatura sonora "Puff O'Gigio" plasmata dagli XXL (il side-project con Jamie Stewart degli Xiu Xiu), i Larsen tornano in scena con l'Ep "Tiles". Compagna del nuovo capitolo è la diva Little Annie, nome d'arte di Annie Bandez. Newyorkese, primi passi ancora adolescente con gli Annie and the Asexuals fino all'incontro con Steve Ignorant. Poi l'approdo in Inghilterra e l'inizio della collaborazione con i Crass a cui seguiranno negli anni quelle con altri nomi di culto, vedi Coil e Current 93. Voce unica, un percorso creativo capace di spaziare tra generi, arti e decadi, in cui s'inserisce l'incontro con una realtà affine come la band torinese. Dopo aver concepito insieme "La Fever Lit" (2008) e "Cool Cruel Mouth" (2011) con annessi tour di supporto, ecco "Tiles".

"La voce umana è sempre stata presente nella musica di Larsen, ora come puro suono, ora come parola, tranne che nel nostro ultimo album 'Of Grog Vim', di tutti il più narrativo, una volta si sarebbe detto 'concept', ma anche l'unico della nostra discografia completamente strumentale e proprio per questo punto di origine simmetrico di 'Tiles', dove invece la parola prende il sopravvento, e se nei nostri precedenti album con Annie alla voce il testo, i testi, nascevano dalla musica, in 'Tiles' sono invece l'elemento primo, scritti su semplici loop ritmici e poi orchestrati nella forma finale dei quattro brani presenti." Le parole del leader dei Larsen, Fabrizio Modonese Palumbo, anticipano lo scenario musicale che ci attende: un'opera dove si oscilla tra spoken e tappeti orchestrali segnati dal carisma di Little Annie. L'iniziale "First Song" è la prima scena - o visto il titolo, mattonella - di questo film oscuro in bilico tra i barfly bukowskiani e i club di Lynch. Il racconto si staglia nitido, sostenuto dalle chitarre di Modenese Palumbo e Clemente, le percussioni di Marco Schiavo e i manti di tastiere di Dellapiana.

Segue l'incendere elettronico di "Barroom Philosopher Pt. 1", dove la performance della Bandez si fonde con le sterzate di synth. Superato il conturbante incedere di "She's So So", ecco la conclusiva sequenza dello show: "Barroom Philosopher Pt. 2".
Registrato negli O.F.F. Studio Torino insieme ai fidati collaboratori Marco Milanesio e Paul Beauchamp, "Tiles" conferma una realtà creativa inarrestabile. Che i Larsen siano in solo o accompagnati da guest d'eccezione, nella forma live - imminente - o studio, il loro ascolto è sempre consigliato.

(20/02/2019)

  • Tracklist
  1. First Song
  2. Barroom Philosopher Pt. 1
  3. She's So So
  4. Barroom Philosopher Pt. 2