Hallelujah!

Wanna Dance

2020 (Maple Death) | noise-punk, synth-punk, garage

Entro l'anno in corso saranno in tournée, diffondendo come un virus salvifico il loro verbo noise-punk modificato da contaminazioni "synth": "Hallelujah!", quindi. Nel frattempo, sia che siate barricati in casa in quarantena sia che abbiate ripreso i vostri "ritmi impensabili", come testimonia in questi giorni un video sulla Milano tardo-capitalista che "non si ferma", varrebbe la pena sudare e dimenarsi come tarantolati sci-fi al suono delle otto granate lanciate da questo quartetto del Triveneto e prodotte dalla bolognese Maple Death Records.

"Wanna Dance", praticamente l'esordio sulla lunga distanza degli Hallelujah!, promette bene fin dalla copertina, con l'artwork di Conal Blake e un disegno, vergato dalla batterista Laura Campana, vagamente riconducibile al deretano che campeggia su "Hinten" degli indimenticabili Guru Guru. Il meglio, però, arriva quando la puntina comincia a percorrere i solchi vinilici dando il via alla tiratissima "Pink Socks": un miscuglio di volgarissimo hardcore post-bellico à-la Destruction Unit macchiato dal sangue degli Screamers. Sull'attacco di "Champagne", piovono gocce di "Dom Pérignon fatto col bicarbonato" che inaugurano un'incontenibile sbornia chimica, nei cui postumi emergono tracce dei compari Holiday INN, già sodali dei Nostri in un'avventura immortalata su 7" nel 2016, con annesso tour lungo l'intero Stivale.

La figura asimmetrica di "sua maestà" Iggy Pop e lo spettro di "sua fattanza" Alan Vega appaiono tra i fumi esalati da "Your Duck", fulmineo e tossico tributo in salsa "New York City Blues" all'inarrivabile "I Wanna Be Your Dog", mentre, in lontananza, si avvicina galoppando al ritmo di un motorik sbilenco un "Minipony" dalla criniera verde fluorescente. La vena garage di Federico Grella, Laura Campana, Mirko Marconi e Scoia esplode letteralmente nella vorticosa furia di "Scream", inondando di passaggio il post-punk dinoccolato della title track, e si occlude davanti al trombo electro-industrial di "Burka For Everyone".
Gli ultimi spasmi sono per "Alter Ego", la lunga chiusura in chiave 8-bit che nulla toglie e poco aggiunge a una fabula di per sé già persuasiva. Appuntamento al prossimo sermone. Hallelujah!

(02/03/2020)



  • Tracklist
  1. Pink Socks
  2. Champagne
  3. Your Duck
  4. Minipony
  5. Scream
  6. Wanna Dance
  7. Burka For Everyone
  8. Alter Ego


Hallelujah! on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.