Mechanimal

Crux

2020 (Inner Ear) | coldwave

Interessante uscita dal fronte greco tramite Inner Ear Records: è “Crux” dei Mechanimal, duo composto da Giannis Papaioanou – membro fondatore e deus ex machina – e dal produttore Freddie Faulkenberry, nato ad Atene nel 2011. Uscito a fine gennaio e anticipato dal singolo "White Flag", il quarto atto discograrfico della band, nonostate sia fortemente codificato nei canoni estetici e compostivi della coldwave, presenta momenti e spunti interessanti e originali. In patria hanno coniato il termine "drone'n'roll" per la loro produzione: un gancio molto intrigante – e leggermente eccessivo – ma che focalizza bene uno dei punti di forza dei Mechanimal: una monotonia vocale e musicale che invece di annoiare riesce a catturare e ipnotizzare l'ascoltatore. Cosa che accade fin dai primi battiti dell'iniziale “Ghetto Level”.

Ad alimentare “Crux” c'è la forte critica politica e sociale fatta da musicisti calati nelle spesso dolorose vicende della propria nazione, inframezzate a riflessioni sull'interiorità, sui sentimenti: il tutto preso, decostruito e avvolto dai battiti metallici, il grigio flusso delle parole e delle chitarre effettate. Metropoli e distopie, felicità e dolore, come nel bel secondo video/singolo "Stolen Flesh", incentrato sulla perdita di un amico e sulla voglia di tenerci stretti il bello che si è vissuto per provare ad andare avanti. Brano emblematico poiché esalta anche il correlato visivo con cui i Mechanimal accostano il lavoro sulle sette note, apprezzabile anche nella cover dell'album ad opera di Angelica Vrettou.

Sarebbe poi da chiedere a Papaioanou e Faulkenberry cosa sia la "La Poverina Delle Ossa” (il titolo è in italiano), lo spoken finale esaltato dal lavoro di violino di Vasiliki Mazaraki. Prima della folkloristica conclusione, quaranta ispirati minuti, dove si avvicendano il teso monito di "Easy Dead", la techno di "Vanquish" e "Scavengers" e la gradita sconfinata nei territori post-punk di “Red Mirror”.
Niente di nuovo sotto il sole oscuro di questa scena, ma ben concepito e prodotto: “Crux” presenta così una reltà consolidata in terra natia che sicuramente conquisterà ascoltatori oltrepatria.

(24/02/2020)

  • Tracklist
  1. Ghetto Level
  2. Sharon
  3. Stolen Flesh
  4. Easy Dead
  5. Scavengers
  6. Razor Tube
  7. Red Mirror
  8. Hospital of the Storm
  9. Vanquish
  10. La Poverina Delle Ossa




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