Blah Blah Blah

La costruzione di un classico - I 20 anni di Ok Computer

La consacrazione dei Radiohead

di Davide Sechi

Perché un disco diventa un classico, da tutti ammirato, riverito, chiacchierato, magari anche contestato, ma sempre guardato con rispetto? Cosa lo rende speciale in mezzo a una miriade di uscite? Non è più un prodotto dispensatore di note più o meno belle, ma una sorta di manifesto, un icona, un monolite, la pietra filosofale, lo spartiacque, il cambio di marcia, l’esempio definitivo.

Ascolta o scarica gratuitamente il podcast


Però può accadere che, con il succedersi delle stagioni, delle esperienze si riprovi ad ascoltarlo facendo finta di avere le orecchie vergini per accorgersi che magari non è tutto oro quel che luccica. E ora? Che si fa? Si prova a condividere questa sensazione. Meglio di no, perché poi magari qualcuno potrebbe prendersela, invitarti all’ascolto di qualche cantautore di terza categoria, o magari consigliare di darti all’ippica.

Nel 1997, esattamente 20 anni fa, arrivava nei negozi Ok Computer, il terzo album targato Radiohead, che erano già piuttosto famosi, ma mica erano gli Oasis, o i Blur, o i Pearl Jam, o gli U2. Eppure passò la primavera, trascorse l’estate, insomma si arrivò a Natale e il mondo musicale fu concorde, o almeno sembrava esserlo, sulla validità epocale del disco. Da lì nacque un culto sempre più ampio che permise a Yorke compagni di beneficiare quasi sempre di una carezza, ma anche di operare scelte coraggiose, tipo scrivere canzoni anti ritornello che tutti sembravano voler cantare sotto la doccia o in fila dal panettiere.

Marco e Davide, dubbiosi, e anche un po’ bastian contrari come i due vecchi del Muppet Show, hanno deciso di rigirare tra le dita il famigerato Ok Computer per capire dopo due decenni le ragioni della sua fama che pare imperitura. All’interno di un anno, il 1997, ricco di altre uscite, belle, brutte, controverse, comunque molto chiacchierate. I'm a Barbie girl, in the Barbie world! Life in plastic, it's fantastic! Come scusa?! Occhio che chiamo la Karma Police!

Potete iscrivervi alla pagina Facebook di Blah Blah Blah, dove trovate i podcast da scaricare, le scalette,  e tutte le news relative alla trasmissione. E per interagire in diretta, abbiamo anche la pagina del gruppo in cui lasciare i vostri commenti. 
Blah Blah Blah



Playlist
Scaletta del programma 

Prima parte

1. Radiohead - Let Down – Ok Computer (1997)
2. Grandaddy - He's Simple, He's Dumb, He's The Pilot - The Sophtware Slump (2000)
3. DJ Shadow - Midnight in a Perfect World – Endtroducing (1996)
4. Portishead - Only You - Roseland NYC Live (1998)
5. Pavement - Spit On A Stranger - Terror Twilight (1999)

Accadde oggi

6. Foo Fighters - Everlong - The Colour And The Shape (20 maggio 1997)

Seconda parte

7. Magazine – Shot By Both Sides – Real Life (1978)
8. Blur – M.O.R. – Blur (1997)
9. Howie B – Angels Go Bald: To - Turn The Dark Off (1997)
10. U2 - Do You Feel Loved – Pop (1997)
11. Radiohead – The Tourist – Ok Computer (1997)
12. Mansun - Wide Open Space - Attack Of The Grey Lantern (1997)

Il sabato italiano

13. Bluvertigo - (Le Arti Dei) Miscugli – Metallo Non Metallo (1997)
14. Afterhours – Pelle - Hai Paura Del Buio? (1997)

Ending
15. Radiohead – Exit Music (For a Film) – Ok Computer (1997)
Bonus track
Elvis Costello
- I'll Wear It Proudly - King Of America (1986)

Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.