Dieci Piccoli Italiani

Dieci Piccoli Italiani

Dieci Piccoli Italiani - N. 21

di AA.VV.
holidayinarabiaHOLIDAY IN ARABIA – Open Ending (2013, Baffo Records)
elettronica

Dopo l'exploit dei Tempelhof, un altro duo mantovano prova a farsi largo nel panorama electro italiano: stiamo parlando di Sebastiano Confetta e Marco Ghidelli, in arte Holiday In Arabia. All'omonimo Ep del 2010 pubblicato da Mad On The Moon segue il recente Lp “Open Ending” per la parigina Baffo Records, impreziosito dall'artwork del bresciano Fausto Gilberti. Lo space-dance pop è (gran) parte di un'opera che ai synth affianca sempre gli strumenti suonati – conferendo maggiore espressività alla materia - e che omaggia il cinema e i finali aperti, tra rimandi altolocati e ospitate eccellenti. “1960” e “Around Me” inseguono le traiettorie intergalattiche degli Air, “(Im)patience” vira decisa verso la new-wave, “Cosmos” ospita la voce di Pietro Paletti (R's, Paletti), “Petrolio” alcuni dialoghi dal film “Milano Calibro 9”. Chiude i giochi “Tegel”, laddove l'inquieta drammaticità si dissolve producendo un senso di estraniazione. Materia e pathos: in Open Ending c'è tutto (Fabio Guastalla 7/10)


pornovarsaviaPORNOVARSAVIA - [O] (2013, autoprodotto)
alt-rock

I PornoVarsavia nascono a Novara nel 2011 dalle ceneri del progetto Carpet Beaters. Hanno all’attivo un paio di EP (“Lasciami” del 2005 e “Il mio vero idolo”, pubblicato tre anni più tardi) e l’album “Il mito della caverna” (2010) prodotto e registrato da Cristiano Santini, già leader dei Disciplinatha e produttore di Luminal e Miro Sassolini. “[O]” è il nuovo lavoro del quintetto piemontese, impegnato a fondere le atmosfere cupe ed eteree della tradizione psichedelica con la ruvidità ed il realismo dell’alternative rock, dando vita a dieci nuove tracce che si presentano come viaggi aspri ed al contempo onirici. Il mondo sonoro e letterario dei PornoVarsavia nasce dall’osservazione del quotidiano, dall’esigenza di raccontare i meccanismi alla base del nostro vivere, partendo dalle radici anziché dalle foglie: non l’uomo, bensì il pensiero e le emozioni che lo spingono al movimento. Dieci tracce che sanno di Ministri e nuovo rock alternativo italiano, un autoprodotto con tutti i crismi delle migliori produzioni indipendenti nazionali, un nome da tenere sotto osservazione (Claudio Lancia 6,5/10)


newadventuresinlofiNEW ADVENTURES IN LO-FI – Take, Took, Taken (2013, autoprodotto)
alt-rock, slow-rock

Un’altra uscita compressa per la band di Enrico Viarengo, non solo uno dei più credibili revivalisti dell’alt-rock americano anni 90 (dall’emo allo slow-core) sulla scena italiana, ma anche e soprattutto un abile interprete e scrittore di musica. Se il primo “Sleeveless Days Of June” svelava la sua parte più cantautorale e acustica, questo “Take, Took, Taken”, al di là delle distorsioni Sparhawk-iane che da subito fanno da scenografia alle vampate emotive della musica di New Adventures In Lo-Fi, anche nelle tracce più intime l’arrangiamento da band emerge come elemento caratterizzante. È così che l’elemento domestico del precedente cede il passo a una completezza sonora ed espressiva più marcata, come nella pur minimale, Kozelek-iana “Taken” e nella più slow-core delle quattro canzoni, “Naked”. D’altra parte, però, si tratta di una formula da rinfrescare e da sgrezzare prima di tentare il balzo dell’esordio su Lp (Lorenzo Righetto 6,5/10)


uncletTHREELAKES & THE FLATLAND EAGLES - Uncle T (2013, autoprodotto)
folk


Nonostante i tre brani custoditi all'interno siano in realtà rivisitazioni di pezzi appartenenti al precedente “Four Days Ep”, “Uncle T” è tutto fuorché un disco fine a se stesso. Luca Righi, talentuoso cantautore modenese di nascita e mantovano d'adozione (al punto che il nome si riferisce ai tre laghi che circondano la città gonzaghesca), aveva inizialmente intrapreso l'avventura ThreeLakes in solitaria. Soltanto dopo l'uscita del precedente lavoro è avvenuta la scelta di farsi affiancare dai Flatland Eagles, la band con la quale ha già girato mezza Italia: Andrea Sologni (Gazebo Penguins), Raffaele Marchetti e Lorenzo Cattalani. E così, mentre procedono i lavori in vista del primo Lp che sarà pubblicato in autunno, ThreeLakes ha deciso di presentare le vecchie canzoni con i nuovi arrangiamenti: registrato a fine dicembre sotto il portico di una antica villa emiliana, “Uncle T” dona nuova profondità a un repertorio di brani crepuscolari, intimamente intensi, piccole gemme che rimandano al migliore cantautorato americano. Nell'attesa del primo Lp, la conferma che la strada intrapresa è quella giusta (Fabio Guastalla 6,5/10)


lacostituenteLA COSTITUENTE - Perquantoviprego (2013, Altipiani)
songwriting, jazz

La Costituente inizia a deliberare nel 2011 dalle ceneri dei Rosso Rubino. Della vecchia formazione Pasquale Pedicini (pianoforte e synth) e Lorenzo Catillo (voce), autori delle prime tracce proposte, assieme ad alcuni vecchi amici decidono di intraprendere una nuova esperienza, un laboratorio aperto per la composizione di canzoni. Si uniscono al progetto Sergio Casale (flauto e sax), Carmine Ioanna (fisarmonica) e Aldo Galasso (piatti e tamburi). Ne nasce un disco prevalentemente acustico, con pianoforte, fiati e archi spesso in primo piano, ma che non disdegna chitarre elettriche, sintetizzatori e distorsori. “Perquantoviprego” è un album dai forti connotati politici, che cerca di sorprendere nella consapevolezza di non aver inventato nulla di nuovo, ma di aver semplicemente musicato delle sensazioni sincere e mai banali. Dodici tracce dai contenuti musicali trasversali, che profumano di jazz, un jazz pensato e vissuto, ma non eccessivamente palesato. E’ il disco di debutto della nuova formazione, edito da Altipiani, impreziosito da collaborazioni di autorevoli musicisti, quali Luca Aquino (tromba), Antonio Iasevoli (chitarre elettriche), Leon Pantarei (percussioni), Sergio Casale (flauti e sassofoni). Un lavoro tenue e “spazzolato” (“Solo tutor”), ma all’occorrenza anche brioso e divertente (le irresistibili “Ines” e “Lu ragano”), che ci ricorda il piglio dei primi Ladri di Biciclette, ma con un tocco artistico decisamente più spiccato e senza l’urgenza di apparire furbetti e commerciali. Il progetto grafico prevede come immagine di copertina un’opera di Vincenzo Colella, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Vinzela (Claudio Lancia 6,5/10)


conradCONRAD – Safety Of Life At Sea (2013, Fallo Dischi / MiaCameretta Records)
instrumental electro-wave

Una sera Alessio, chitarra e voce de L'Amo, decide di andare a dormire per due settimane a casa di Domenico, synth de L'Amo, portandosi dietro il Mac, la drum machine, la chitarra e gli effetti. Tutto questo avviene in una casa di via Duomo, centro storico di Napoli, ma Domenico scompare. Alessio, che poi è Conrad, nel frattempo registra e mixa, in perfetta solitudine. Era marzo del 2011, poi ci lavora sopra nei ritagli di tempo, fra Napoli e Berlino, fino a Novembre 2012. Un giorno Alessio chiama Filippo di MiaCameretta Records per chiedergli di realizzare un mastering in grado di far suonare quei pezzi come “The Idiot” di Iggy Pop. Operazione riuscita: le quattro tracce funzionano: restava l’incognita sulla modalità di pubblicazione. Ma come per magia escono fuori dal magazzino di Filippo una bella scorta di musicassette C30 in fiammeggiante rosso sangue. Alessio / Conrad mette a punto la stampa delle copertine ed il gioco è fatto. Tutto tremendamente vintage in quattro tracce di entusiasmante electro-wave strumentale con vorticose spirali psichedeliche. Quasi dei New Order rifatti con piglio modernista (Claudio Lancia 6,5/10)

spaziotempoecircostanzelimoneLIMONE - “Spazio, Tempo e Circostanze” (2013, Dischi Soviet Studio)
cantautorato

Un lungo apprendistato in diverse formazioni rock e poi la svolta solista con lo pseudonimo Limone. Dopo una serie di registrazioni casalinghe, dunque, “Spazio, Tempo e Circostanze” segna l'esordio ufficiale di Filippo Fantinato in veste di cantautore, un Lp figlio di una gestazione artistica lenta e ponderata, senz'altro di qualità. Chitarra, basso, pianoforte e synth accompagnano l'artista veneto lungo dieci canzoni che sanno unire testi brillanti a melodie curate e ben arrangiate. Ballate eleganti (“Luce d'Agosto”, “Beatrice” e “Chi Sono Io?”, migliore brano del lotto), ironia sui fenomeni di costume (“Aperitivo?”) e musicali (“Lettera a un Produttore”), incursioni pop-rock à la Bluvertigo (“La Festa di San Menaio”, “Suo Figlio è Pazzo”) contraddistinguono un lavoro omogeneo e gradevole, non particolarmente originale ma comunque una bella scoperta. (Fabio Guastalla 6,5/10)


progetto_lunaPROGETTO LUNA - Ogni tanto sento le voci (2013, Videoradio)
electro-pop

Disco d’esordio per il quintetto torinese, titolare di undici canzoni pregne di vivace electro-pop cantato in italiano, non prive di sfaccettature rock, funk e reggae, con forti aromi vintage, evidenti sin dall’immagine scelta per la copertina. I testi parlano in maniera ermetica di vita quotidiana, esprimono proteste contro i poteri forti e contro i dittatori dellanostra epoca. Ora magistrali e rigogliosi (l’iniziale “Fastidiosi rumori”), ora alla ricerca di appetitose singolarità (“Respira”), ora dediti ai suoni in levare (“Onda”), ora propiziatori di slanci funk (“Ridere di nuovo”), i ragazzi sanno essere morbidi (“Quello che vorrei”), ma anche osare ipotetici incroci fra Subsonica e Litfiba (“Un mondo senza Re”), oppure arrivare a sovrapporre un discorso di Adolf Hitler su tappeti eightiesguitar rock (la title track). Il quintetto dimostra di saper gestire mille influenze, frutto dei background musicali di ciascun componente, e questo diventa la vera forza del loro songwriting. Chiaro quanto siano ancora alla ricerca di una linea definitiva da perseguire, ma nel frattempo i Progetto Luna sono stati scelti per le musiche della nuova web fiction G&T, segno che il lavoro perseguito inizia ad essere apprezzato. (Claudio Lancia 6,5/10)


ivenusIVENUS - “Dasvidanija” (2013, DreaminGorilla)
pop-rock

Dopo l'esordio di “Tanz”, per i savonesi Luca Cascella, Alessio Boschiazzo, Simone Gazzera e Michele Fanni, è già tempo di dare alle stampe “Dasvidanija”, nove canzoni che, a detta degli stessi iVenus, formano “un album fatto di scotch e polaroid”. Nove pezzi e altrettante storie da paesino di provincia, esperienze di crescita, gite fuori porta, amori giovanili e le immancabili sagome che si aggirano in ogni borgata che si rispetti. Un piccolo e sincero “diario dei vent'anni”, con la differenza che a dare man forte ai quattro giovani liguri stavolta ci sono Michele Bitossi (Numero 6, Mezzala), che ci mette la voce in “The Great Capitombolo”, e Simone Bertuccini (Ex Otago) a firmare una grafica che ancora una volta guarda all'Est Europa, rappresentato da un Cremlino in fase di decollo verso un viaggio interstellare. Gli iVenus proseguono sulla strada del pop-rock elettronico in italiano, puntando sull'acceleratore tra muri di distorsioni e synth e riuscendo così a dare vita ad alcuni brani degni di nota  (l'apripista “P.O.P.”, il primo singolo estratto “Rembrandt”, la già citata “The Great Capitombolo”) e, più in generale, a un sound esplosivo, destinato a esaltarsi in versione live. (Fabio Guastalla 6/10)

marchesiscamorzaMARCHESI SCAMORZA – La sposa del tempo (2012, Double Flow H)
prog-rock

I Marchesi Scamorza sono cinque musicisti di Ferrara che rappresentano il giovane prog italiano. Dopo gli esordi nel 2009 come cover band classic rock, i ragazzi decidono di mettere in piedi un repertorio originale e personale che sfocia nell’EP “Sentieri di carta” pubblicato nel 2011. L’anno successivo arriva il primo lavoro di lunga durata: “La sposa del tempo”. La line up è attualmente composta da Enrico Bernardini (voce, chitarra ed autore di tutti i testi), Lorenzo Romani (chitarre), Paolo Brini (basso), Alessandro Padovani (batteria) ed Enrico Cazzola (tastiere e synth). I punti di riferimenti si annidano fra i maggiori esponenti storici del progressive rock italiano (PFM, Banco, Le Orme, Locanda delle Fate), e nei suoni che furono dei Genesis del primo periodo, quelli guidati da “sua genialità” Peter Gabriel, con stralci che si rifanno apertamente alle fragranze di “Trespass”, “Foxtrot” e “Nursery Cryme”. Brani dilatati con cambi repentini, improvvise fughe strumentali, pianoforti in gran spolvero, chitarre sempre pronte a mordere e grande attenzione per gli aspetti melodici: queste le principali caratteristiche delle nove tracce del disco. Le uniche riserve potrebbero riguardare il mastering, un po’ troppo pulitino ed educato, va comunque apprezzato il coraggio di proporre composizioni complesse e non banali, in un mondo che tende a premiare il mordi e fuggi e la brevità. La copertina è stata sviluppata prendendo spunto da alcuni elementi presenti nelle singole canzoni, proprio come nelle illustrazioni di Paul Whitehead per i migliori dischi della Charisma (Claudio Lancia 6/10)

 

 
Playlist
HOLIDAY IN ARABIA – Open Ending (2012, Baffo Records)
PORNOVARSAVIA - [O] (2013, autoprodotto)
NEW ADVENTURES IN LO-FI – Take, Took, Taken (2013, autoprodotto)
THREELAKES & THE FLATLAND EAGLES  - Unkle T (2013, autoprodotto)
LA  COSTITUENTE - Perquantoviprego (2013, Altipiani)
CONRAD – Safety Of Life At Sea (2013, Fallo Dischi / MiaCameretta Records)
LIMONE - “Spazio, Tempo e Circostanze”(2013, Dischi Soviet Studio)
PROGETTO LUNA - Ogni tanto sento le voci (2013, Videoradio)
IVENUS - “Dasvidanija” (2013, DreaminGorilla)
MARCHESI  SCAMORZA – La sposa del tempo (2012, Double Flow H)
 
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