Dieci Piccoli Italiani

Dieci Piccoli Italiani

Dieci Piccoli Italiani - N. 24

di AA.VV.
youarehereYOUAREHERE – Primavera (2013, Bomba Dischi)
electro-ambient, post –rock

YouAreHere è il progetto elettronico di Andrea Di Carlo, Claudio Del Proposto e Patrizio Piastra, che con l’EP “Primavera” tornano sulle scene a due anni di distanza dall’esordio “As When The Fall Leaves Trees”. Le sei nuove tracce della band romana ospitano un’elettronica atmosferica tendente al post-rock, alternando situazioni ambient a ritmi ballabili ed arricchendo il tutto con crescendo epici, come accade nella conclusiva title track. Tutto è basato sulla ripetizione, ma aggiungendo via via elementi che rendono il risultato finale tanto coinvolgente quanto denso di suoni. Prossimi ai Sigur Ros (“Rest”) ma meno depressi, vicini a certe idee degli ultimi Radiohead (“Metaphysical”) ma con slanci melodici più mediterranei, gli YouAreHere non temono di spostare l’asse della propria musica su territori tutt’altro che scontati, ricamando tappeti simil dubstep (“December”) oppure realizzando trascinanti scenari balearici (“About Me”). Un lavoro dell’indiscutibile respiro internazionale (Claudio Lancia 7/10)


lovecatsTHE LOVECATS - Almost Undone Ep (2013, diNotte)
folk-pop

Quattro canzoni per undici minuti di musica sono il biglietto da visita di Cecilia Grandi e Adele Nigro, in arte Lovecats. Registrato presso il Dead Keyboard Studio dei Tempelhof e licenziato dalla mantovana diNotte Records, “Almost Undone” anticipa il primo Lp delle due giovani veronesi, atteso entro la fine del 2013. Una chitarra acustica, due voci femminili decisamente espressive, gli interventi dei Tempelhof stessi a tastiere e synth, di Gianni Morandini (Super Elastic Bubble Plastic) al basso e Giordano Sartoretti alla tromba e al flicorno a impreziosire un suono calibrato ed essenziale sono i tratti caratteristici di quattro brani che muovono tra folk (la splendida “Home”) e pop cantautorale (“Anna”), virando infine verso un dream-pop di estrema bellezza (“You Kill Flamingos”). In attesa del primo Lp, ci godiamo questo antipasto tanto breve quanto ben riuscito (Fabio Guastalla 7/10)


zocaffeZOCAFFE – Noi Non Siamo Figli (2013, Phonarchia)
songwriting, rock-folk

A poco più di un anno dall’esordio “Il piglio giusto”, ecco la seconda uscita discografica per i toscani (di Lucca) Zocaffe. Si tratta di un lavoro che miscela testi cantautorali con arrangiamenti che spaziano fra rock, pulp, spiragli funk e traiettorie folkie. Un album che raccoglie personaggi e storie di provincia, rappresentando una generazione fatta di paure ed insicurezze, ma filtrando tutto attraverso adeguati spunti ironici. “Noi non siamo figli” raccoglie dieci racconti riferiti a nomi, luoghi ed eventi ben precisi, ma in grado di acquisire significati e valenze universali. Ipercitazionisti ma efficaci e versatili, gli Zocaffe disseminano lungo il cammino i riferimenti più disparati: “Antonello” è un Rino Gaetano attualizzato, la title track frulla assieme “Splendido splendente”, il tema di Magnum P.I. ed “Another Brick In The Wall”, “Gianni” è un omaggio a 360 gradi al Morandi nazionale, fra partite del cuore e “Se perdo anche te”. Ne esce fuori un bel songwriting alternativo, divertente ma al tempo stesso denso di spunti di riflessione (Claudio Lancia 6,5/10)


gambardellasGAMBARDELLAS - Sloppy Sounds (2013, BigWave Records)
rock'n'roll

La momentanea (ci auguriamo) pausa di riflessione del progetto The R's ha dato spazio ai progetti solisti/b-side di Pierluigi Ballarin, Pietro Paletti e Mauro Gambardella. Il primo ha creato i Saint In A Row, il più vicino tra i tre al sound dei Record's; il secondo si è riscoperto cantautore pop di alto livello a nome Paletti; il terzo, che pure collabora tanto in studio quanto dal vivo con Paletti stesso, ha comunque deciso di intraprendere la strada solista con una band che porta il suo nome: Gambardellas. “Sloppy Sounds” è un album di nove canzoni veloci e schiette, rock'n'roll perlopiù sbarazzino (ascoltare il primo singolo “Flash” o la freschissima “Needs” per credere) ma anche, all'occorrenza, capace di virare verso soluzioni più introverse (“Freeway” si indirizza verso il grunge). Divertissement senza troppe pretese, si lascia comunque piacevolmente ascoltare. Prodotto insieme a Fabio Dalè dei Mamakass e mixato da Fabio Trentini, già al lavoro con i Guano Apes (Fabio Guastalla 6,5/10)


amelietretigriAMELIE TRITESSE / TRE TIGRI CONTRO – Split (2013, autoproduzione)
reading-rock, garage-pop

Anche il sottobosco italiano si è smosso in occasione dell’ultimo Record Store Day, e non fa difetto la scena teramana con questo gradevole split-chicca tra gli Amelie Tritesse (progetto in cui è presente Paolo Marini dei Delawater), autori di un caustico e surreale spoken word su base rock anni 90, come se Mr.E si unisse a un gruppo emo sul palco dopo una bella bevuta e i Tre Tigri Contro, che giustamente si presentano come un Rino Gaetano rinato con una backing band garage-pop, in una buonissima “I lunedì al sole”, in pieno spirito sboccato. Un’ottima dimostrazione di come il Record Store Day non sia un evento da trascurare al di là della sua portata simbolica (se non nostalgica): il modo migliore per alimentarne la speranza (Lorenzo Righetto 6,5/10)


ilfienoIL FIENO - I Bambini Crescono Ep (2013, autoproduzione)
pop, new-wave

Il Fieno cresce tra Milano e la Valle d'Aosta, senza fretta ma con poche, incoraggianti tracce di se. Un Ep pubblicato lo scorso anno, un altro a inizio 2013, a dimostrazione di una formula che muove attraverso piccoli, autoprodotti passi. Gabriele Bosetti, Edoardo Frasso, Alessandro V e Momo Riva si cimentano qui in cinque canzoni sostanzialmente a metà strada tra attitudine pop e sonorità new-wave, elementi ben dosati nell'iniziale “La Quiete”, la più riuscita tra le canzoni de “I Bambini Crescono Ep”. Alla cupezza di “Amos (Togli il male come l'Oki)” fa da contraltare la positiva “L'Età del Bronzo”: a unirle sono liriche debitrici dei vari Vasco Brondi e relativi emuli. Davvero splendida “Vincenzina e la Fabbrica”, cover del compianto Enzo Jannacci esaltata da splendidi arrangiamenti. “L'Adolescente” chiude i giochi in un lento balletto in controluce con quelle tematiche tra infanzia e ciò che viene dopo di cui l'indie italiano va sempre più ghiotto. Se continuerà a crescere, Il Fieno potrà togliersi molte soddisfazioni (Fabio Guastalla 6,5/10)


supercaniSUPERCANIFRADICIADESPIAREDOSI - SuperBau (2013, autoproduzione)
power-pop

Il power trio trentino dei Supercanifradiciadespiaredosi continua la sua storia con “Superbau”, ancora una volta improntato a mimare e tributare il mondo degli animali domestici (gli ovvi cani in particolare), con effetto vincente nella girandola non-sense di “Tudetop”, negli anti-funk Primus-iani di “Vividoppio” e “Cavità Schumann”, nel ritmo denso di “Koalalì”, il boogie alla “How Many More Times” dei Led Zeppelin di “Suplutone”, la tastiera da spiaggia di “Canoa” e quella ipnotica di “Cane Bagnato”. Il resto rimane il più delle volte autoreferenziale, a parte l’incubo Pere Ubu-iano di “Aou” (una delle loro creazioni più dadaiste di sempre) e la taranta dissennata di “Bulliver”. Terzo album, il loro più ambizioso e forse anche sincero, con molti numeri che evolvono dalla loro primigenia, ingenua vena comica per una demenzialità creativa. Snodi imprevedibili, qualche imitazione di Elio di troppo, un gusto caleidoscopico nell’invenzione (Michele Saran 6/10)


portoflamingoPORTOFLAMINGO - Lamoresiste (2013, Mojito Edizioni Musicali)
folk-rock, combat-folk

Potremmo chiamarli i figli di primo letto della Bandabardò viste le sonorità folk-rock vicine alla band guidata da Erriquez; in realtà la compagine pratense, che tanti chiamano semplicemente "il Porto" nasce nel 2000, è al quarto album in studio, ha pezzi dei precedenti album passati su Caterpillar (Radio 2) e trasuda da ogni poro quello spirito da banda live. La dimensione solida e la fisicità che si percepiscono ascoltando "Lamoresiste" rasentano i dubbi sulle capacità musicali del sestetto toscano. Le sonorità raccolgono dalla Bandabardò di "Mojito Football Club" ("Zanzare", "Di Più", "Elezioni"), trasmigrano verso i Bluvertigo ("Devo Sparire"), mimetizzandosi con il combat-folk dei MCR ("Mi basta pensare", "E' vero"). Fedeli alla canzone d'autore socialmente impegnata ("Mana Rota"), i musicanti spremono il succo più intenso quando cantano le proprie filastrocche, tra amori guasconi ("L'amore esiste") e "umana naturalità" ("Cellophane"), stringendo patti sinceri con il fanciullo che è dentro di noi ("Giuro"), cullandolo con nenie filosofiche irlandesi ("Ninnananna") (Stefano Macchi 6/10)


controlloCONTROLLO ELETTRONICO DELLA VELOCITÀ - A Tutta Birra (2013, Dischi Bervisti)
punk-rock

Sciolti i Mr Bizarro & The Highway Experience, il chitarrista veneto Juri forma la concept-band Controllo Elettronico Della Velocità (assieme a Dany Boy, batteria, e Pierpa, synth e voce), con cui registra e autoproduce (e distribuisce in un’originale confezione limitata di disco orario) “Allanciate le Cinture”. Gli sfottò delle regole del codice della strada a suon di schegge hardcore-punk prosegue in “A Tutta Birra”: le gragnuole di “Fuori dal Casello” e “113”, le supersoniche “L’Ausiliario”, “Ma Dai” e “Supersbirro Megafiga”. Veri spiriti demenziali quasi grotteschi insufflano “Alt Dogana” e “Il Blues del Divieto di Sosta”, e la composita “Fausto & Furio”, quasi avanguardistica per il loro standard monolitici. Anche i numeri elettronici s’imbizzarriscono, sia nell’androgena virulenta drum’n’bass di “Full Optional” che nell’industrial d’assalto di “Re del Freno a Mano”. Breve ma con l’irruenza giusta, senza la benchè minima variazione ma con la massima esplosione possibile, e un uso spassoso dei campioni di film culto. Intelligente Manzan alla produzione. Edizione limitata con birra e cavatappi (Michele Saran 6/10)


collettivoAEROFLOT feat. COLLETTIVO RADIO MOSCA – Il Resto del Cremlino Vol. 1 (2013, Aeroflot / Phonarchia Dischi)
combat rock

Esordio discografico per un collettivo che si rifà apertamente all’iconografia dell’ex Unione Sovietica: un comunismo visto con i medesimi occhi del Benigni di “Berlinguer ti voglio bene”. Storie di piccole città cresciute nell’eterna contrapposizione fra parrocchia e Circolo ARCI, fra Peppone e Don Camillo. Senza scomodare l’autorevolezza dei CCCP o i facili slogan dei Modena City Ramblers, “Il Resto del Cremlino Vol. 1” lascia intendere sin dal titolo quanto l’immaginario “rosso” venga trattato con l’ironia e la spensieratezza di chi ben conosce il proprio credo politico, e non voglia prenderlo troppo sul serio. Valore aggiunto dell’album sono le reinterpretazioni di stornelli popolari, da scovare tra le righe di questo singolare debutto, ed alcune divagazioni di livello superiore, come gli aromi gitani à la Mink DeVille che caratterizzano “Il mela” oppure il combat rock di “Jolie Rouge”. Un disco militante, composto da canzoni, preghiere e danze del II millennio, per compagni, cittadini, fratelli e partigiani (Claudio Lancia 6/10)
Playlist
YOUAREHERE – Primavera (2013, Bomba Dischi)
THE LOVECATS - Almost Undone Ep (2013, diNotte)
ZOCAFFE – Noi Non Siamo Figli (2013, Phonarchia)
GAMBARDELLAS - Sloppy Sounds (2013, BigWave Records)
AMELIE TRITESSE / TRE TIGRI CONTRO – Split (2013, autoproduzione)
IL FIENO - I Bambini Crescono Ep (2013, autoproduzione)
SUPERCANIFRADICIADESPIAREDOSI - SuperBau (2013, autoproduzione)
PORTOFLAMINGO - Lamoresiste (2013, Mojito Edizioni Musicali)
CONTROLLO ELETTRONICO DELLA VELOCITÀ - A Tutta Birra (2013, Dischi Bervisti)
AEROFLOT feat. COLLETTIVO RADIO MOSCA – Il Resto del Cremlino Vol. 1 (2013, Aeroflot / Phonarchia Dischi)

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