OndaDrops

OndaDrops Vol. 6

Million ribbons and floating stars


di Alessandra Reale, Gabriele Benzing, Francesco Giordani

Oggi più che mai, tentare di definire compiutamente il concetto di psichedelia musicale è impresa ardua. Forse addirittura impossibile. Raffinatissimo esercizio di dotto revivalismo? Minestrone di fatue suggestioni visionarie? Nostalgia ad occhi aperti di un'infanzia remota? Innegabilmente, entro i mobilissimi confini dell'odierno dominio psichedelico prosperano moltitudini di tradizioni sonore, declinazioni stilistiche, idiomi compositivi, che nel tempo sono andati intrecciandosi in un groviglio vitale di forme pulsanti e stratificate. La sesta puntata della saga OndaDrops decide dunque di misurarsi con le asperità e i giochi illusionistici di questo universo sfuggente, modulando originali percorsi di ricerca sonora che permettano di gettare una luce curiosa e libera da preconcetti sulle potenzialità inesplorate di una contemporaneità psichedelica tanto eclettica quanto segretamente coerente nel suo incanto e nella sua promessa di poetico rapimento. Seguendo il filo d'Arianna di una fedeltà "affettiva" alla canzone (qualunque cosa questo nome possa designare), i quindici inediti episodi che OndaRock condivide in esclusiva con i propri lettori illuminano altrettante possibilità di un linguaggio psych-pop che non cessa mai di nascere a nuova vita nella mani di chi sappia utilizzarlo con la necessaria fantasia: da genuine suggestioni sixties, passando per ardite tentazioni di pop barocco, fino a sontuose miniature ed enigmatici indovinelli fuor di ogni logica, questa antologia saprà deliziare il piccolo Nemo che alberga in ognuno di noi, viaggiatore dolce e coraggioso di un regno dei sogni che non chiede interpretazioni quanto piuttosto un tenero abbandono.

Dedicato a Bill Doss.*



FLLFLL
Un rettangolo con una piega. È a questa curiosa figura geometrica che lo svedese Fredrik Forell associa oggi l'insieme di caratteri che compongono il nome FLL, in origine derivante dalla contrazione del suo cognome. È il 2009 quando l'allora studente universitario Forell, registrando un po' per gioco nel salone di casa sua alcuni dei brani che aveva scritto nel corso degli anni, inizia a dare vita a questo suo progetto. Pian piano svariati compagni e amici provenienti dalle varie band in cui Forell suonava si uniscono all'avventura, dando così forma ad un vero e proprio ensemble musicale. Un folk-pop da cameretta con una certa predilezione per le sonorità "giocattolo": è questa la base da cui parte la proposta di Forell, per poi dirigersi all'esplorazione di territori musicali variegati sperimentando con divertita curiosità un carillon di suoni e rumori. Dopo aver esordito nel 2011 per la propria etichetta, la Esplanaden Fonogram, con l'album "Skipping Stones", Forell tornerà dopo l'estate con il suo secondo lavoro, dal quale ha estratto per OndaRock una incantevole anticipazione.
FLL - Kerosene Lamp [download]



The Spinto BandThe Spinto Band
Nata quasi per investitura divina (in seguito al fortuito rinvenimento in soffitta di musicali partiture vergate da un nonno scomparso, Roy Spinto), la Spinto Band ha sin dagli esordi difeso e coltivato con ogni mezzo l'eccentricità bislacca e al contempo elegante della sua  ispirazione, fiorita nelle periferie silenziose di un paese immaginario nel quale, dopo un brevissimo lampo di insperata popolarità, è tornata a sognare, senza particolari rimpianti. L'ultimo, delicatissimo, album, "Shy Pursuit", è uscito soltanto qualche mese fa e conferma il genio discreto, lunatico e surreale della band di Wilmington, che per l'occasione veste i panni dell'orchestrina foxtrot e ci dona una versione demo, grinzosa, "disseccata", della splendida "Take It", nenia metafisica, cantilena dolceamara librata con soffio leggero su ricordi di vecchi luna park in riva al mare e notti al drive-in trascorse contando le stelle nel limpido cielo d'Agosto. La Spinto Band confeziona così una serenata perfetta, che esce dal suo grammofono stonato per donarci la malia senza tempo di vite che non abbiamo mai vissuto.
The Spinto Band
- Take It (Demo Version)
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Le Man Avec Les LunettesLe Man Avec Les Lunettes
Tra le più brillanti (nonché internazionalmente apprezzate) realtà dell'italico indie-pop, Le Man Avec Le Lunettes possono vantare un invidiabile curriculum vitae, fittissimo di illustri pubblicazioni collaborazioni apparizioni, affastellate con estro nel tempo. In attesa del nuovo lavoro sulla lunga distanza, i quattro si cimentano con una cover mirabolante (registrata presso l'Us Random Calculator Studio), che condensa in sé tutte le prodigiose qualità della libera riscrittura. Il brano scelto è "The Youth" degli MGMT, da ”Oracular Spectacular”, disco manifesto che, retrospettivamente, ha forse avuto il merito di ri-definire con spregiudicata incoscienza i canoni estetici dello psych-pop targato anni Zero. Avvolgendo l'originale melodia in una pensosa epopea di bagliori cosmici e friabili luminescenze, la band sublima la propria arte cosmetica in una composizione che interseca linee ritmiche e contrappunti vocali, in bilico tra un ipnotico mantra e la grazia beffarda di un romanticismo sci-fi vagamente frastornato. In una parola: deliziosa.
Le Man Avec Les Lunettes - The Youth [download]



The Chromium HeartThe Chromium Heart
"Out in the light/ The sparrow never lies". Le tinte scure del riff di "The Sparrow" si insinuano con un'ombra d'inquietudine. La batteria di John Abella scandisce i contorni, ma è la voce di Chris Jacks ad avere il ruolo centrale all'interno dei Chromium Heart. Dopo aver fatto parte negli anni Novanta nella formazione post-grunge Fly, Jacks ha militato in varie band della scena di Los Angeles (primi fra tutti i MeMeMe) e si è dedicato a scrivere musica per cinema e televisione. La sua chitarra ha accompagnato Will Ferrell in uno spot e Sandra Bernhard sul palco. Ma è con i Chromium Heart che la sua visione artistica sembra aver trovato la forma più compiuta, con l'occasionale accompagnamento della moglie Mary Beth Abella e del cognato John. "The Sparrow" prosegue nella direzione tracciata dal primo album della band (pubblicato nel 2010) introducendo un gioco di piccole deviazioni su una solida impalcatura pop.
The Chromium Heart - The Sparrow [download]



VadoinmessicoVadoinmessico
"Una sera, nell'estate immediatamente precedente il mio trasferimento a Londra, [...] incrociammo un autobus che viaggiava in direzione opposta alla nostra. Nel pannello frontale in cui gli autisti inseriscono la destinazione compariva la scritta "Vadoinmessico". [...] Quella parola diventò l'emblema di ciò che stavo per fare: andarmene.” Così racconta Giorgio Poti, frontman e cofondatore, insieme al messicano Salvador Garza, della band cosmopolita (due italiani, un messicano, un austriaco e un inglese) di stanza a Londra. Fautori di un vivace folk-pop colorato di psichedelia, i Vadoinmessico hanno pubblicato di recente il loro album d'esordio, "Archaeology Of The Future". Il 9 maggio scorso, durante un concerto a Torino, la band ha registrato per OndaDrops una vecchia ninna nanna americana, resa celebre nella versione di Emmylou Harris, Alison Krauss e Gillian Welch dal film "Fratello, Dove Sei?". Dolcezza di voce e accompagnamento e un pizzico di elettricità si fondono insieme nella "Didn't Leave Nobody But The Baby" dei Vadoinmessico per una buonanotte davvero speciale.
Vadoinmessico - Didn't Leave Nobody But The Baby (Live) [download]



The OvaltinesThe Ovaltines
L'Ovomaltina è una bevanda lisergica? Ascoltando la musica degli Ovaltines il dubbio sorge legittimo... Dave Echo e Jaime Piacente sono un duo di Princeton, nel New Jersey, con una vocazione innata per il fuzz-pop. Da sempre fan dei dischi targati Slumberland e Creation, non esitano a citare tra le loro influenze gruppi che vanno dai Velvet Underground ai Crystal Stilts. "Facciamo la musica che avremmo voluto ascoltare quando le nostre band preferite hanno smesso di fare dischi", afferma deciso Echo. E un sapore velvettiano permea le atmosfere di "Let Get Far Away", con un passo sferragliante e un'indolenza nel cantato che rimandano direttamente ai tempi d'oro degli Yo La Tengo. Il primo lavoro sulla lunga distanza degli Ovaltines esce proprio in questi giorni (in vinile) per l'etichetta Blurry World, piccola fucina di pop underground del New Jersey. Si intitola "Inside Our Heads" e l'anteprima preannuncia "sciabordii di feedback, voci angeliche e chitarre jangle in stile anni Novanta".
The Ovaltines - Let Get Far Away [download]



eduedu
Il nome Tally Hall qui in Italia non dirà nulla ai più, ma basta attraversare l'oceano per scoprire che negli Stati Uniti questo travolgente quintetto pop dalle cravatte colorate, attivo dal 2002, è oggetto di un vero e proprio piccolo culto. Mentre la band è nel bel mezzo di una pausa di riflessione, la "green tie" Andrew Horowitz, tastierista e compositore dei brani del gruppo, ha intrapreso una carriera solista col moniker di "edu" (pron. ee-doo). Lo stesso senso di intimità e dolce candore che si sprigiona da quello che fu il soprannome di Andrew bambino in famiglia si riflette ora nella musica di Horowitz, un lo-fi pop a tinte pastello sul quale di quando in quando si posano leggeri i vapori di una psichedelia vagamente inquieta. Tutto questo si ritrova nelle atmosfere di "Tomorrow And Today", brano scritto in origine per il secondo lavoro dei Tally Hall ("Good And Evil"), ma mai apparso in quell'album. "Tendo a trattare le canzoni come carne frollata", ci confessa Andrew. "Lascio che si riposino e si inteneriscano finché non giungono a maturazione". E il momento giusto per poter assaporare al meglio la deliziosa "Tomorrow And Today" è alfine arrivato con OndaDrops.
edu - Tomorrow And Today [download]



MonorailMonorail
La musica di Mattias Oskarsson, in arte Monorail, sembra avere in sé qualcosa di magico: basta infatti chiudere gli occhi durante l'ascolto di un brano dell'artista svedese per ritrovarsi improvvisamente immersi nel set di un film ogni volta diverso, tra inseguimenti a bordo di sfavillanti Aston Martin, eleganti ricevimenti su yatch miliardari, romantici baci rubati al ballo della scuola o silenzi carichi di tensione in un duello tra cowboy. L'alt-pop cinematografico di Oskarsson si è concretizzato nel 2011 con l'uscita dell'album "Bedroom Recordings", uno dei lavori più interessanti e pregevoli dell'anno passato. Attualmente alle prese con la registrazione dei brani per il suo secondo album, la cui pubblicazione avverrà probabilmente entro il 2012, Oskarsson regala ad OndaRock un inedito strumentale che si apre con un accenno alle sonorità di "Bedroom Recordings",  su cui si posano ansiogeni respiri, per poi catapultare l'ascoltatore nel vortice oscuro e spaventoso di un (imperdibile) film dell'orrore. Buona visione.
Monorail - Coinage [download]



Central City Music CompanyCentral City Music Company
"Odio uscire e spendere soldi in drink. Preferisco starmene a casa e ascoltare i Kinks". C'è tutta la personalità di Sam Counsil, nell'autoironico manifesto di "She Can't Stand Me". Dall'inizio degli anni Duemila, il suo passatempo preferito è raccogliere registrazioni casalinghe capaci di spaziare in un batter d'occhio dai Beach Boys al metal. Prima sotto l'egida di Central Boise Library (in onore della sua città, Boise nell'Idaho), poi con il nome di Central City Music Company, Counsil ha già sfornato una serie di collezioni di home recordings dallo spirito orgogliosamente lo-fi. Anche "She Can't Stand Me" non fa eccezione: una canzone cresciuta per otto anni tra le pareti della sua camera, che racconta con il sorriso sulle labbra e un'aria piena di brio la storia di una relazione impossibile ("She's a race car, I'm just a bike/ She likes the Stones, and I like the Beatles"). "È più o meno una semplice canzone power-pop", spiega Counsil, "con un tocco di psichedelia nel suono della chitarra, dal feedback alle parti suonate al contrario". Facile immedesimarsi nella sua leggerezza un po' svagata.
Central City Music Company - She Can't Stand Me [download]



Jacco GardnerJacco Gardner
Arriva da Utrecht una tra le più interessanti giovani leve dello psych-pop di reminiscenze sixties. Instradato alla musica dalla tenera età di 8 anni, il ventiquattrenne Jacco Gardner ha già alle spalle tanta gavetta: da bambino suonava il clarinetto in un'orchestra, verso i dodici anni ha cominciato a cantare in una band, a suonare il basso e a scrivere canzoni, e a seguire sono arrivate la chitarra e molti altri strumenti. Dopo aver fondato, con l'amico d'infanzia Hugo van de Poel, il duo psych-garage The Skywalkers, l'anno scorso Jacco inizia a dedicarsi più seriamente anche al suo progetto solista, uno psych-pop imperniato su sonorità barocche estremamente morbide. L'album d'esordio di Gardner è previsto tra la fine di quest'anno e il 2013, ed è stato anticipato da alcuni singoli che ne rivelano l'anima sognante e vagamente malinconica. In perfetta sintonia con questo mood è anche "Puppets Dangling", brano che riflette sulla labilità delle emozioni umane e che Jacco ha registrato appositamente per OndaDrops.
Jacco Gardner - Puppets Dangling [download]



The Curiously Strong PeppermintsThe Curiously Strong Peppermints
"Elliott Smith accompagnato dai Flaming Lips che suona i Beatles al contrario": è questo il surreale biglietto da visita dei Curiously Strong Peppermints di Minneapolis. Ma ad ascoltare la melodia acidula di "Bicycle For Two" si direbbe piuttosto che lo spirito dei Fab Four filtri attraverso le lenti deformanti di Daniel Johnston. Con Jesse Miller alla chitarra, Ben Swanson al basso, Mason Butler alle tastiere e Sean Fahrni alla batteria, i Curiously Strong Peppermints hanno alle spalle già due album, "Endless Fields Of Poppy" del 2009 e "Echoes From The Ultraviolet Fuzz" del 2011. Per usare le loro stesse immagini, "bizzarre frequenze soniche emesse da un'inspiegata formazione nuvolosa purpurea a cumulonembo". Scritta in una notte di primavera e registrata a Minneapolis negli studi Xanadu III e Green Room, "Bicycle For Two" è una scampanellante escursione in un mondo dai colori strampalati. Ascoltatela in cuffia, raccomandano i Curiously Strong Peppermints.
The Curiously Strong Peppermints - Bicycle For Two [download]



SchnauserSchnauser
Mettere una "s" al posto di una "z": ed ecco come dal misspelling di una razza canina (Schnauzer) può saltare fuori un nome unico ed esclusivo per una band. Gli Schnauser nascono circa dieci anni fa dalla mente del musicista inglese Alan Strawbridge. Fautrice di uno psych-prog che si dondola amabilmente tra virtuosismi rock e delicate reminiscenze pop, la band di stanza a Bristol nel corso del tempo si è distinta a livello locale per i suoi coinvolgenti live (affiancando, tra gli altri, nomi del calibro di The Zombies, Ariel Pink e Blitzen Trapper, e conquistandosi nel 2011 un posto sul podio delle migliori live band di Bristol) e ha ottenuto numerosi consensi di critica sia in patria che all'estero a seguito della pubblicazione del suo secondo album "The Sound Of Meat". Dal terzo lavoro degli Schnauser, "Where Business Meets Fashion", la cui uscita è prevista per questa estate, Strawbridge ha selezionato la carezzevole "Dinner Party", brano che si ispira al film "Another Year" di Mike Leigh e che riflette sulla chiusura "elitaria" della classe borghese inglese.
Schnauser - Dinner Party [download]



The Hearts And The MindsThe Hearts And The Minds
All'inizio erano solo Nik Snell alla chitarra e Andy Bracht al basso, due ragazzi di Austin con la passione per i suoni psichedelici dagli anni Sessanta fino allo shoegaze. Poi, intorno ai loro primi esperimenti sonori ha cominciato a prendere forma una vera e propria band: The Hearts And The Minds, titolari di un primo album eponimo pubblicato nel 2010, al fianco di Tim e Terri Dittmar e di John-Mike Reed. "Run, Run, Run" è una delle prime canzoni che li hanno portati a concepirsi fino in fondo come una band: "La canzone è di Nik, ma ci abbiamo lavorato con una grande spontaneità fino al suo aspetto finale", racconta Bracht. Registrata negli studi Las Olas di Georgetown, in Texas, "Run Run Run" unisce contorni squadrati e interferenze oniriche, dal flauto di Terri Dittmar al thingamagoop di John-Mike Reed. E se vi state chiedendo che cosa sia un thingamagoop, sappiate che si tratta di una sorta di synth in forma di robottino prodotto dalla texana Bleep Labs, con un oscillatore controllato da una fotocellula invece che dalla classica tastiera. In pratica, un perfetto oggetto psych capace di modulare il suono a seconda dei vari tipi di luce.
The Hearts And The Minds - Run, Run, Run [download]



Luna MothLuna Moth
Otto album che spaziano dal folk lo-fi minimalista fino alle ballate tradizionali messicane, passando per il garage-rock psichedelico: con un curriculum del genere, c'è da aspettarsi di tutto dai Luna Moth. Il collettivo dell'Oklahoma, capitanato dalla voce di Joey Paz, ha da poco dato alle stampe un nuovo disco, "Shadows Casting Trees", ispirato nientemeno che alle "Metamorfosi" di Ovidio. Canzoni che parlano di "confini e mutamenti, giustapposizioni di mare e cielo, interazioni tra ombra e luce, paradigmi cosmici all'inverso e la semplice bellezza di tutte le cose che tornano alla loro origine". Proprio da "Shadows Casting Trees" viene anche "Spiraling Streams", che i Luna Moth hanno deciso di regalare a OndaDrops in un'inedita versione acustica. Con la certezza che il cuore dell'uomo è il vero centro delle spirali dell'universo: "Centuries will fade away and planets will disintegrate, but there's one thing that never goes away".
Luna Moth - Spiraling Streams (Acoustic Version) [download]



MisophoneMisophone
La giostra psych-pop di M. Welsh e S. Herbert è sempre aperta e in fervente attività. I due artisti inglesi che si nascondono dietro al moniker di Misophone, in questi giorni alle prese con la promozione del loro quattordicesimo album "Another Lost Night", sono infatti già proiettati verso la release settembrina del prossimo lavoro, "Before The Waves Roll In", attesa terza uscita del duo per la svedese Kning Disk (dopo i due splendidi "Where Has It Gone, All The Beautiful Music Of Our Grandparents? It Died With Them, That's Where It Went..." e "Be Glad You Are Only Human"). Per la loro partecipazione ad OndaDrops, M. e S. hanno scelto di reinterpretare "Walking The Cow" di Daniel Johnston, il visionario artista statunitense che ha riletto il pop in chiave lo-fi sotto le sue lenti caleidoscopiche e che i due Misophone amano in maniera particolare. Nella versione di Welsh e Herbert, il brano di Johnston si popola di fantasmi ricreando quell'atmosfera dolcemente inquieta e carica di mistero che caratterizza tutta la produzione a firma Misophone.
Misophone - Walking The Cow [download]


OndaDrops Vol.6

OndaDrops Vol. 6: Million Ribbons And Floating Stars
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Un sentito ringraziamento a Turi Scandurra per l'ideazione e la realizzazione della deliziosa cover art che accompagna questo volume di OndaDrops.

Tutti i brani contenuti in OndaDrops sono stati concessi dagli artisti ai fini di download gratuito. OndaRock non ha alcuna pretesa di proprietà sui brani, che rimangono di esclusiva proprietà dei rispettivi copyright, artisti, etichette discografiche e società di pubblicazione.
Si ringraziano gli artisti, le label e tutti coloro senza il cui supporto questa raccolta non avrebbe mai potuto vedere la luce.

All songs included in OndaDrops are provided by artists and intended for free download. OndaRock makes no claims of ownership to any of the songs, that are sole property of their copyrights, artists, record labels and publishing companies.
We would like to thank the artists, the labels and everyone whose support made this compilation possible.



* A volte le coincidenze sembrano avere qualcosa di grottesco.
L'idea per la realizzazione del sesto volume di OndaDrops nasce più di un anno e mezzo fa, con l'originario intento di ispirarsi alle sonorità del collettivo Elephant 6 (e dintorni). Dopo una serie di alterne vicissitudini, finalmente qualche mese fa questo progetto ha iniziato a prendere corpo, e a poche settimane dalla sua uscita è stato scelto un titolo legato in qualche modo al tema portante della compilation: una frase estratta dalla "Green Typewriter Suite", uno tra i pezzi più significativi di "Dusk At Cubist Castle", il capolavoro psych-pop degli Olivia Tremor Control, band culto del collettivo statunitense.
Dopo aver appreso dell'improvviso decesso, avvenuto proprio pochi giorni fa, di Bill Doss, co-fondatore insieme a Will Cullen Hart della band di Athens, il sesto volume di OndaDrops assume una nuova luce e un nuovo significato. Così, in punta di piedi e con estrema umiltà, OndaRock partecipa al dolore per la perdita di Bill Doss dedicando questa raccolta ad una delle più belle anime dello psych-pop a firma Elephant 6.
Playlist

Central City Music Company - Long Play (2010)

edu - Sketches (2012)

FLL - Skipping Stones (2011)

Jacco Gardner - Clear The Air / A House On The Moon (singolo, 2012)

Le Man Avec Les Lunettes - Sparkles (2011)

Luna Moth - Shadows Casting Trees (2012)

Misophone - Be Glad You Are Only Human (2008)

Monorail - Bedroom Recordings (2011)

Schnauser - The Sound Of Meat (2010)

The Chromium Heart - The Chromium Heart (2010)

The Curiously Strong Peppermints - Echoes From The Ultraviolet Fuzz (2011)

The Hearts And The Minds - The Hearts And The Minds (2010)

The Ovaltines - Inside Our Heads (2012)

The Spinto Band - Shy Pursuit (2012)

Vadoinmessico -  Archaeology Of The Future (2012)


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