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Roberto Angelino

Cover Story: Le pił belle copertine dei dischi italiani

di Claudio Lancia
Autore: Roberto Angelino
Titolo: Cover Story: le più belle copertine dei dischi italiani
Editore: Vololibero
Pagine: 192
Prezzo: Euro 25,00

Cover storyE’ una bella storia, quella raccontata in queste pagine, o meglio, tante piccole storie, che si rincorrono e non di rado di incrociano fra loro. Si parla di copertine, alcune fra le più belle della musica leggera italiana, del passato e del presente, dai dischi che hanno indelebilmente segnato un’epoca (da Battisti a Mina, da Celentano a De André, da De Gregori a Zucchero), a quelli che si stanno imponendo in tempi più recenti come modern classics (Baustelle, Zen Circus, Brunori, Motta), senza tralasciare la contemporanea scena it-pop (The Giornalisti) e persino qualche nome intercettato nell’underground nazionale (Divenere, Lohren).

Settantasei paragrafi ricchissimi di informazioni, 76 opere d'arte partendo dalle quali l’autore allarga il discorso verso altri dischi, arrivando a trattarne diverse centinaia. Ogni copertina diventa lo spunto per raccontare gustosi aneddoti, una bella carrellata di curiosità, alcune delle quali senz’altro poco note al grande pubblico. Ad esempio, la celebre Due Cavalli di Claudio Baglioni, immortalata sulla copertina del 45 giri “Amore bello/ W l’Inghilterra”, è la scusa per ricordare la prematura scomparsa di Fred Buscaglione a causa di un’incidente d’auto e l’amore per le quattro ruote di Lucio Dalla, che partecipò persino a numerose gare sportive. Sfogliando queste densissime pagine scopriamo che Ivan Graziani amava dipingere, che Luca Carboni nel tempo è diventato un fine disegnatore, che artisti come Crepax e Tanino Liberatore hanno volentieri prestato la propria opera alla musica.

“Cover Story” è un bel lavoro di analisi svolto dal giornalista Roberto Angelino, sotto la supervisione di Luciano Tallarini, classe 1936, l’art director che in mezzo secolo ha ideato quasi un migliaio di copertine per tutti i più importanti cantanti della nostra penisola. Angelino svela il processo creativo che si cela dietro la realizzazione di una "cover" e le modalità attraverso le quali vengono sviluppate e concretizzate le idee di partenza, citando i protagonisti che spesso restano misconosciuti dietro le quinte. Ne esce fuori un libro utile, che ci sentiamo di consigliare non soltanto agli appassionati di musica italiana. Perché conosciamo così tanto delle copertine straniere più iconiche (basti pensare a “Sgt. Pepper’s” o al primo dei Velvet Underground), ma davvero troppo poco di quelle di casa nostra, comprese le più famose.
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