Approfondimenti

Vancouver Ufo Attack

Antonio Ciarletta
Weird punk mutante, attitudine harsh, la rinascita di un vissuto: un'occhiata alla scena garage più esplosiva e ribollente del momento.

Appare chiaro come il sole a mezzodì che in questa condizione irreversibile di villaggio globale comunicativo - ove le informazioni arrivano persino a riverberarsi sulla creazione della realtà oltre che sulla sua percezione - i concetti di centro e periferia, anche e soprattutto in campo musicale, assumano una valenza quasi del tutto relativa. Sebbene gli Stati Uniti costituiscano ancora lo spazio privilegiato delle "novità musicali", il luogo dove le cose semplicemente "accadono", i nodi della rete si moltiplicano incontrollatamente, e si diramano alimentandosi vicendevolmente attraverso strutture rizomatiche sempre più particolareggiate, specializzate e interconnesse.

Ciò per dare spiegazione a un passo indietro che vuole raccontare una realtà coeva. Nel 2008 parlavamo di weird garage e shitgaze, dando testimonianza di un genere (o meglio di una tendenza) che trovava la sua massima esposizione mediatica grazie all'esplosione di tre o quattro band capaci di bucare l'imene protettivo del mercato indie, e arrivando alle porte di Pitchfork e di altri magazine di tendenza. Nello stesso periodo, a Vancouver si respiravano nell'aria effluvi di novità: Vancouver, la rinascita, il weird garage, il punk (un amore mai sopito). Ebbene, se tra il 2006 e il 2008, Times New Viking e Blank Dogs rendevano tangibili le risultanze di un approccio mutante che sapeva tanto di modernariato, Vancouver vedeva germogliare - e anzi crescere - il seme cattivo delle medesime intuizioni: una scena weird garage tra le più elettrizzanti in circolazione. Nel 2010 i riflettori si stanno finalmente accendendo, soprattutto grazie all'uscita di una serie di album di notevole interesse, e al traino di un paio di formazioni che hanno agitato le acque ben al di là del confine. Anzi, soprattutto una: gli Shearing Pinx.

shearing_pinxTra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta, Vancouver poteva vantare una scena tra le più eccitanti di quel periodo. L'irrequietezza e il marciume nichilista del punk e dell'hardcore ebbero occasione di attecchire grazie all'attività di band radicali come Subhumans e D.O.A. Contando in aggiunta il power-pop dei Pointed Sticks, il fatto che i No Means No si muovevano proprio tra Vancouver e Victoria e, di più, che la vita alternativa della città era agitata dal giro deviante degli Skinny Puppy e dei Front Line Assembly. Man mano quel fermento andò perso o si trasformò in altro. La scena fu rubata dal rock alternativo. Barney Bentall e Age Of Electric anticiparono l'affermazione di gente come Destroyer e New Pornographers negli anni Novanta, che a loro volta prepareranno il campo all'esplosione dell'indie-pop canadese del nuovo millennio (Frog Eyes, Swan Lake, Wolf Parade, Sunset Rubdown, etc.), fino ad arrivare al successo internazionale degli Arcade Fire di Montreal. Se la progressione verso una musica esistenzialista ed edulcoratamente melodica fu inarrestabile, e per certi versi dettata dai tempi, in questi anni Vancouver ha visto covare sotto le coltri del manierismo indie-pop una nuova era di sfascio sonoro. Uggiosa, piovosa, pregna di un'atmosfera negativa e oppressiva, l'Eastside di Vancouver - per questo definita "No Fun City" - ha fatto da contesto, stimolando l'umore dei ragazzi della downtown, che dall'altra parte sembrano aver reagito a ciò con la musica. La violenza di queste formazioni garage-punk è motivata dalla vita noiosa della città, afferma Keith Wecker dei Sex Negatives. Prima dell'esplosione della scena, la città mancava di spirito d'iniziativa, di locali adatti ai concerti, di promoter. Non c'era altro da fare che trovare altre persone con la medesima attitudine, rinchiudersi da qualche parte e fare rumore con le chitarre. Come a dire, la storia si ripete per l'ennesima volta.

Formazioni come Shearing Pinx, Mutators, Vapid hanno determinato una rinascita contro-culturale, dando forma ad una scena che si pone come ideale prosecuzione della prima ondata punk di fine anni 70 inizio anni 80. Ecco, a differenza di molti fenomeni creati dai processi osmotici del web, la scena weird-punk di Vancouver può definirsi tale sotto tutti i punti di vista. Ne sono testimonianza le musiche e i processi produttivi - di chiaro imprint DIY - la condivisione di spazi e concerti e, nonostante le inevitabili differenze, i caratteri identitari di un suono che è come carta vetrata. Di più, la mutuale riconoscibilità sta proprio nell'approccio mutante di molte di queste formazioni, capaci di ibridare il suono tipicamente garage-punk con elementi destabilizzanti d'impronta noise, no-wave e hardcore.
Dicevamo degli spazi: se la mancanza di luoghi adatti, per un certo periodo aveva castrato le aspirazioni dei ragazzi di Vancouver, a partire dalla prima metà del 2007 la scena si coagulò attorno all'Emergency Room. L'Emergency Room è il centro focale dell'intera comunità alternativa della città. Localizzata nell'Eastside, in una zona infestata da ratti, frequentata da tossici e puttane, la struttura fa da luogo d'incontro per band, artisti, etichette e promoter. Le band tengono concerti all'insegna del motto "Dance Or Die", ma di più, tra le sue mura si svolgono performance, installazioni, e tutto ciò che è legato alla street art. Membro dei Twin Crystal, Jordan Koop lavora come ingegnere del suono all'Emergency Room. Jordan afferma che la struttura si è rivelata vitale per l'intera scena perché dà l'opportunità di registrare musica - con una qualità "mid fi" delle registrazioni - a pochi soldi. Secondo lo stesso Jordan, la sua presenza e quella di altri appassionati di garage e di punk, crea un ambiente familiare: le band possono suonare senza fretta, ricevendo persino i consigli di chi crede in quella musica, e non lavora per esclusivo interesse economico. La compilation "Emergency Room Vol. 1" testimonia non solo l'attaccamento dei musicisti alla struttura, ma vieppiù costituisce il documento più importante dell'intera scena. Pubblicato da Nominal Records nel 2008, il disco contiene pezzi di Defektors, Petroleum By-Products, Vapid, White Lung, Mutators, Twin Crystals, Nu Sensae e Sick Buildings.

defektorsL'esplosione della scena, favorita dall'attività dell'Emergency Room, fece crescere il bisogno di concerti, di musica e in generale di occasione di incontro. Ideati nel settembre del 2006, i Fake Jazz Wednesdays si fregiarono del rinnovato entusiasmo respirato in città, e contribuirono a incrementarlo. Tenuti in una sorta di street punk bar chiamato Cobalt, i Fake Jazz Wednesdays erano delle serate interamente dedicate al noise, al weird punk e alla sperimentazione visuale, a cui partecipavano finanche personaggi non strettamente relazionati alla scena. Dopo un periodo di interruzione dovuto alla chiusura del Cobalt, le serate sono riprese nel marzo di quest'anno al Lick Club, con l'esibizione di Shearing Pinx, Ahna e Stamina Mantis.
Come ogni scena territoriale che si rispetti, non potevano mancare etichette indipendenti capaci di dare concretezza al fenomeno. Grotesque Modern, Nominal, Hockey Dad e Broadway To Boundary Records hanno tenuto a battesimo le formazioni più importanti della scena di Vancouver. Tutto ciò viene celebrato in "No Fun City", un documentario sulla Vancouver undergorund, che racconta la "vita dietro la scena".
Il documentario passa in rassegna immagini dei luoghi che hanno caratterizzato l'evoluzione del fenomeno. I musicisti raccontano la propria storia musicale, di partecipazioni a eventi improvvisati - o addirittura non autorizzati - all'interno di parcheggi e altre strutture piuttosto improbabili. Più nello specifico, "No Fun City" dà conto di una continuità, ricostruendo il dinamismo della scena attuale sulla scorta dell'humus contro-culturale di Vancouver, incardinato sul contributo di formazioni (Subhumans, D.O.A., Front Line Assembly, Skinny Puppy, Japandroids) tutto sommato tangenziali ai caratteri, ai modi e ai tempi delle band weird-punk di questi anni. Andiamo a conoscerne le più interessanti.

Shearing Pinx
L'eterogeneità della scena weird-punk di Vancouver è testimoniata dall'esistenza stessa degli Shearing Pinx. Formatisi nel 2005, per opera di Nic Hughes (voce/chitarra) e Jeremy Van Wyck (batteria), gli Shearing Pinx possono essere considerati i capofila dell'intero discorso, e per notorietà e, soprattutto, per qualità della proposta. Il loro suono è pura carta vetrata strofinata sulla pelle, un nugolo di spuntoni metallici che martoriano le tempie, lo stridere degli artigli di Freddy Krueger o qualcosa di simile. Nelle loro canzoni storte e contorte l'elemento garage-punk è appena abbozzato, riscontrabile principalmente nell'involuzione delle trame e nell'aggressività acidula delle chitarre. Per quanto soffocata da un chitarrismo brado, a tratti difficile da digerire, emerge invece una tendenza arty che porta alla mente le formazioni now wave di scuola Skin Graft. A ulteriore conferma di quel retaggio, l'uscita di uno split con i Silver Daggers, altra formazione di chiara derivazione now wave.

Mutators
Peccato. I Mutators non esistono più, e spiace davvero alla luce dell'ottimo "Secret Life" del 2008. Come gli Shearing Pinx, i Mutators erano autori di un suono mutante e costantemente sul filo del collasso nervoso. Le urla agorafobiche della cantante - una specie di incrocio tra Lydia Lunch e una Kat Bjelland con il cappio al collo - si ergevano a fatica su scudisciate chitarristiche affilate come rasoi, che supportate da percussioni incalzanti e irregolari, danno vita a un intreccio sconnesso, deviato, involuto, anche qui legato a doppia mandata ai dettami della now wave. Ecco, semmai nell'internet era avesse ancora senso parlare di gruppo da consegnare al culto futuro, questi sarebbero i Mutators.

Defektors

Al contrario di Mutators e Shearing Pinx, i Defektors sono artefici di un suono arrotondato, per quanto acido, nel quale è forte la componente power-pop, impiantata su dinamiche sostanzialmente garage. Ciò si traduce in canzoni orecchiabili e trascinanti, scevre da particolari derive arty. Forte è l'influenza dei Wipers, che si riflette nella capacità di coniugare grezzume e melodie. Buono l'esordio sulla lunga distanza - "The Bottom Of the City" - che contiene almeno due pezzi di statura anthemica come "Black Hole e "Don't Like Anything". Nel complesso la scrittura si mantiene su buoni livelli per l'intera durata del disco, e non ci sarebbe da meravigliarsi se un giorno dovessero sfondare sul mercato indie.

Modern Creatures
I Modern Creatures potrebbero essere un'ipotetica imitazione dei Nuns con Siouxie alla voce. L'album omonimo del 2009 è piacevole ma un po' leggerino, certo che un pezzo leggendario come "Thick Thick Black" farebbe morire d'invidia il Blank Dogs non proprio a fuoco di questi tempi.

Twin Crystals
La cosa simpatica di alcune di queste formazioni canadesi è che suonano come se il punk non fosse mai avvenuto. Sguainano la sei corde come fosse l'ultimo giorno prima della fine del mondo, e ci danno dentro con canzoni che sono urla nel vuoto e, quando riescono, veri e propri anthem da ultima spiaggia. È per l'appunto il caso dei Twin Crystals, che indovinano una trascinante "Children", dal loro album d'esordio omonimo, uscito nel 2009 su Nominal. Il resto dei pezzi si mantiene su buoni livelli, all'insegna di un synth-punk aggressivo e ipnotico, con discreto senso melodico, e delle dinamiche incisive nell'intreccio tra le chitarre e i synth.

Vapid
E la conferma dell'urgenza comunicativa delle band di Vancouver viene dalle Vapid, fautrici di un punk-rock abbastanza ordinario, ma sguaiato e melodico al punto giusto. Anche loro riescono ad azzeccare il pezzo che vale una vita: "Sex Stain" - dall'esordio "Practically Dead" del 2009 - è una dichiarazione d'intenti come se ne facevano una volta. Riff roccioso, urla al limite dell'attacco epilettico e una densità di suono, accoppiata alla velocità di esecuzione, che porta alla mente le Babes In Toyland. Le Vapid dimostrano di possedere una buona scrittura, come si evince da un altro paio di canzoni dalle pretese anthemiche come "Septic" e "So Far Gone". Il suono andrebbe curato maggiormente, ma l'adrenalina è assicurata.

White Lung

Sulle medesime coordinate delle Vapid si pongono le White Lung. Rispetto alle colleghe, suonano leggermente più veloci, ugualmente compatte, ma mostrano al contempo una maggiore tendenza all'integrazione di elementi post-punk.

B-Lines
Formati da ex componenti dei Fuck Me Dead, i B-Lines fanno un punk velocissimo, sporco, miniaturizzato e oltranzista, evidentemente influenzato da formazioni come Descendants e Angry Samoans. Divertentissimo l'Ep omonimo, pubblicato da Nominal nel 2007.

Sex Church
Con i Sex Church le cose tornano a farsi terribilmente serie. Il loro è un garage particolarmente rozzo, sporcato da scorie noise e imbastito su ritmiche squadrate - evidentemente figlie di una ripetitività krauta - che rendono il suono paranoico. Non a caso la band si dice fan dei Neu!. Datato 2010, Il loro debutto si intitola "Songs By Sex Church" ed è un concentrato di feedback sporchi e umori pesanti (tendenti al gotico), avvolti in una patina psichedelica che fa tanto Black Lips.

Nü Sensae

I Nü Sensae rappresentano l'ultimo prototipo della scena di Vancouver in termini di ibridazione. Il suono si regge semplicemente sul trittico voce-basso-batteria, eppure risulta tra i più aggressivi e devianti tra quelli analizzati finora. Il loro è un post-punk pesante e oppressivo, fragoroso e "pieno", nonostante l'assenza sostanziale delle chitarre. La cantante sembra una Lydia Lunch vitaminizzata con iniezioni di aggressività alla Diamanda Galas, i ritmi pompano in maniera ossessiva. "TV, Death And The Devil", uscito quest'anno, anch'esso su Nominal, è un disco di potenza efferata che ricorda le uscite Skin Graft, nel senso che l'approccio arty e mutante non intacca la crudezza del suono. Anzi ne corrobora l'effetto stordente.

(07/11/2010)
Playlist
 Discografia Consigliata


  


 AA. VV. - Emergency Room Vol. 1 (2008, Nominal)


 Shearing Pinx - Poison Hands (2006, Gilgongo)


 Shearing Pinx - Weaponry (2009, Divorce)


 Mutators - Secret Life (2008, Nominal)


 Defektors - Secret Trials 7" (2008, Nominal)


 Defektors - The Bottom Of The City (2010, Nominal)


 Sex Church - Songs By Sex Church (2010, Convulsive)


 Nü Sensae - TV, Death And The Devil (2010, Nominal)


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