Nato a Piacenza il 18.11.1962, lavora come consulente informatico Apple
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Dalla fine degli anni 70 scrive di musica collaborando con varie testate specialistiche. Attualmente è collaboratore di Rockerilla. Si occupa di musica, arte contemporanea e comunicazione visiva. Tra gli hobby la cucina indiana, suonare il basso in un gruppo progressive, il vino, la letteratura, collezionare dischi e strumenti musicali e il cinema.
Musicalmente predilige l'avanguardia - o, meglio, la musica nuova in ogni settore e di ogni esperienza comunicativa, dalla classica contemporanea al folk, al rock e al jazz. Tra gli eroi i Beatles, Frank Zappa, i King Crimson, György Ligeti, Gunther Hampel, John Coltrane, Diamanda Galas, Stockhausen, Syd Barrett e Robert Wyatt. Crede fermamente che il progressive sia un'attitudine alla musica e non un genere.
Combatte da anni un'inutile lotta verso la pertinenza estetica, ottenibile solo attraverso il cambiamento di un linguaggio. Ossia poca compassione verso la mancanza di originalità. I minori sono minori. Con pochissime eccezioni. Sostiene l'evidenza che oggi i grandi, a differenza del passato, sono osteggiati dall'industria discografica. La piu' grande soddisfazione? Scoprire nuovi talenti.