Nata in un ventoso giorno del novembre 1983, nomade fin dall'infanzia, è localizzabile tra Milano, Bologna, e Roma secondo algoritmi casuali.
I Doors e la Joplin le aprono le porte della percezione musicale, ma una kraftwerkiana illuminazione la spinge verso lidi sempre più elettronici. Purtroppo, da anni soffre di dipendenza cronica da pop music (con una particolare predilezione per le canzoni più gay), accompagnata da allergia al grunge e al metallo pesante. Da sempre schizzinosa nei confronti dell'indie rock, trova periodicamente il disco della "riconciliazione".
In futuro, sempre che il suo status di ascoltatrice compulsiva non le rovini la carriera accademica, sarà presto un avvocato di successo che potrà permettersi tutti i vinili dei suoi album preferiti. Di notte spesso si mette a fare pronostici sociologici sul futuro della musica e si addormenta subito.
Per Ondarock produce un po' (poco) di tutto.