la home di OndaRock recensioni pietre miliari concerti archivio classifiche il forum di OndaRock la chat di OndaRock cinemania
i classici Rock & Pop Elettronica e Avanguardia L'angolo Dark le Cantautrici Suoni dal Mondo Italia Rock Storia del Rock
 

Home / Risponde il critico / Radiohead
pagina in restyling 

 

4. Radiohead: il pop futurista

 

 

Con Stefano Isidoro Bianchi, direttore e fondatore di "Blow-Up", approfondiamo il percorso musicale dei Radiohead, una delle band più amate (ma anche discusse) degli ultimi anni. Un percorso partito da sorgenti di pop purissimo e approdato allo sperimentalismo visionario e affascinante di "Amnesiac", che proprio "Blow-Up" ha eletto "disco dell'anno" nel 2001

 

1. I Radiohead sono uno dei gruppi piu' controversi degli ultimi anni. Poche band, come loro, hanno diviso la critica: da un lato c'è chi li esalta, dall'altro c'è chi li considera - quantomeno - sopravvalutati. Dove sta, a tuo, avviso la verità?

Nel mezzo. I primi album dei Radiohead non mi fanno impazzire, gli ultimi due, invece, mi sono sembrati molto belli.

 

2. Tra le critiche che vengono mosse a Thom Yorke e soci, c'è quella di essere particolarmente "epigonici": per i primi dischi sono stati citati gli Smiths, per i successivi Pink Floyd, David Bowie, Kraftwerk, Autechre etc.. Che ne pensi?

Che chiunque faccia dischi è in qualche maniera epigonico. Nello specifico, il paragone-parallelo con gli Smiths non mi sembra calibratissimo e lo stesso quello con gli altri nomi. Forse pensare che i Radiohead siano un frullato in cui coesistono moltissime anime (tra cui, appunto, quelle che citi) è la soluzione migliore. E il risultato, forse anche per questo, diventa decisamente personale...

 

3. La carriera dei Radiohead sembra divisa in due parti, la prima piu' "(brit)pop", la seconda piu' sperimentale. A fare da spartiacque, "Ok Computer". Si puo' parlare di svolta radicale o di evoluzione nella continuita'?

Direi evoluzione nella continuità; non si è trattato certo di una svolta "radicale".

 

4. "Ok Computer" e' stato uno degli album piu' fortunati e influenti del decennio 90. Qual e', a tuo avviso, il segreto del suo successo?

Quello che dicevo prima: puro pop che ha saputo intrigare anche l'immaginazione di chi cercava "qualcosa di più"; evoluzione nella continuità; voglia di rimettersi in gioco. Non è da tutti.

 

5. Come gli U2 prima, i Radiohead sembrano aver realizzato una perfetta simbiosi con gli umori della loro generazione. Merito del pessimismo dei loro testi, dei loro contenuti "futuristi" o di qualcos'altro?

Onestamente non saprei dire se i Radiohead e prima di loro gli U2 hanno davvero "realizzato una perfetta simbiosi con gli umori della loro generazione", poiché credo che non esista una "loro" generazione e che, se esistesse, sarebbe ben difficile ingabbiarla dentro gli umori dei loro dischi... Le generazioni univoche, secondo me, non esistono più ormai da almeno trent'anni...

 

6. Sul piano strettamente musicale, invece, quali sono, a tuo avviso, pregi e difetti dei Radiohead?

I pregi sono quelli prima citati; i difetti... Non amo particolarmente la voce di Yorke. Non ne vedo molti altri; se consideriamo cosa i Radiohead desiderano fare, con "Amnesiac" sono andati vicinissimi alla perfezione.

 

7. Su Blow-Up, l'ultimo lavoro dei Radiohead, "Amnesiac", è stato votato come disco dell'anno del 2001. Concordo che si tratta di un disco eccellente. Quali sono i suoi punti di forza? E pensi anche che possa rappresentare il punto più alto raggiunto finora dalla loro sperimentazione?

I punti di forza sono, appunto, quelli prima citati (...) Se è il punto più alto della loro sperimentazione... sarà solo il tempo a dirlo. Certo è che fino a oggi sì, questo è stato il massimo.

 

8. Il caso dei Radiohead e' piuttosto peculiare per le regole del rock: rifiutano le logiche del music-business, compiono scelte anti-promozionali, si tengono fuori dal grande circo mediatico, ma al tempo stesso sono molto popolari e affollano i palinsesti di Mtv. E' un paradosso o il frutto di una strategia "mirata"?

Non ho idea, e comunque non mi pare che rifiutino del tutto le logiche del music-business: rilasciano interviste, fanno video e concerti, si fanno avvicinare...

 

9. Thom Yorke è l'anima della band. Che giudizio ti sei fatto di lui?

Onestamente nessuno; non ci ho mai parlato e i "dati" in mio possessio sono veramente limitati per poter dare giudizi che esulano da quelli strettamente musicali.

 

10. Pur essendo una band relativamente giovane, i Radiohead hanno già diversi emuli, spesso veri e propri "cloni": ce n'è qualcuno da salvare?

Mi pare proprio di no. E comunque, beh, proprio giovani non è che siano... Sono in circolazione da almeno dieci anni e... i Beatles non durarono neanche dieci anni, appunto.

 

 

Webzine musicale a cura di Claudio Fabretti ||| Staff ||| Contatti ||| Copyright & Disclaimer ||| Progetto grafico e supervisione di E.M.C. (Oyster)