Nati dallo scioglimento del gruppo folk-pop Parker & Lily (ex-Valentine Six), The Low Lows di Parker Noon arrivano, dopo "Fire On The Bright Sky" del 2006, alla seconda prova ancora e sempre più immersi nel loro universo rarefatto di slow-folk-country.
Persa quella leggerezza che era propria del lavoro insieme a Lily Wolf, Noon e i suoi partoriscono in questo "Shining Violence" lunghe composizioni con atmosfere più grevi e depresse, tagliate da organi tirati e acuti ("Sparrow") o sbuffate da fiati profondi ("Raining On Eva").
Paesaggi sonori in cui il country si stende e si dilata quasi all'estremo, magari anche con l'aiuto di strumenti tradizionali come armonica ("Tigers") o tromba ("Disappearer") per creare western tesi e rallentati e nebulose distorsive ("Elizabeth Pier").
Peccato che verso il finale il gruppo si allontani un poco dal sound per muoversi su terreni più "normali" ("Five Ways I Didn't Die") con ballate liriche trasognate ("It May Be Low") in cui magari intravedere qualche sprazzo di luce (la conclusiva "Honey"); niente però che possa rovinare un album convincente sia nell'originalità della proposta musicale che nella realizzazione.
Il deserto di scintillante violenza dei Low Lows non è mai un posto deprimente, solitario sì, magari urlante e disperato, ma mai talmente mogio da venire a noia.
10/10/2008