CAROLYN MARK - Nothing For Free

2007 (Mint records)
country-pop

Sarà la suggestione di quell’ultimo struggente lascito nella grande eredità altmaniana, ma questo “Nothing Is Free” più che a “Nashville” fa pensare a “Radio America”: vecchie frequenze del passato che, riecheggiando come spettri restii a dissolversi, attraversano l’etere in un’ultima performante fiammata d’orgoglio. Classico esempio di persistenza nel tempo, il country-pop di Carolyn Mark varca i confini del OTM per condizione, ma non certo per scelta. Seduta in un patio assolato a stendere le corde della sua chitarra con uno stelo d’erba fra i denti. Si fa davvero fatica a immaginarla in uno scenario diverso. Canadese, già titolare di quattro dischi ma più nota per la sua partnership con Neko Case nel duo denominato Corn Sisters (“The Other Women” è del 2000), Carolyn suona una musica che un po’ le assomiglia, energica e rassicurante, mordace ma rispettosa dei canoni tradizionali. La sua voce è placida, tersa e serena, aliena dalle intonazioni naive  e dalle sghembe ubriacature melodiche della sua “sorella” campestre, così come dai furori modernisti di tante sue coetanee.

Senza toccare gli eccessi fescennini del duo interpretato da Woody Harrelson e John C. Reilly, i testi salaci e irriverenti sono un po’ il marchio post-femminista che la distingue dalle Patsy Cline e dalle Dolly Parton che furono. Per il resto, la maggior parte delle canzoni ricalcano, con una discreta variatio, il copione “nashvilliano” classico: l’elegante ballata “The Business End”, solcata dal suo limpido contralto sulle pennate discrete e sul climax dei violini, i languori honky-tonk di “The 1 That Got Away (With It)”, l’highway song “Pirate And Shot Gun”, il raffinato arrangiamento quasi da camera (il pizzicato della viola combacia con l’aspro picking) di “Pink Moon Of The Ladies”, la cavalcante melodia a squarciagola di “Pictures At 5”.

Maggior fantasia esala nel twang dilatato e nel ritmo latino di “Happy 2 Be Flying Away” e in “1 Thing”, hillbilly punteggiato di violino e clarinetto e condotto su andature quasi Dixieland. Né il bluegrass di “Get Along”, né il rock’a’billy alla Wanda Jackson di “Honest Woman”, né la disillusa cantata “Poisoned Me With Hope” o la cowboy-song “Point O’ View” aggiungono granché al giudizio complessivo. Dulcis in fundo “Destination: You” è un’inattesa, quasi paradossale, svolta electro/downbeat che, sebbene arrivi fuori tempo massimo, dimostra come una sterzata “europea”, dopo tanta “Vecchia America”, male non faccia.

Un disco caldo e gradevole, anche se, in definitiva, alla Carolyn servirebbe un po’ più di coraggio per fare proseliti anche nel nostro continente. Come quel genio di Robert Altman. Che riposi in pace.

28/04/2008

Tracklist

  1. 1. The Business End
  2. 2. Happy 2 Be Flying Away
  3. 3. 1 thing
  4. 4. The 1 That Got Away (With It)
  5. 5. Pictures At 5
  6. 6. Point 'O View
  7. 7. Pink Moon Of The Ladies
  8. 8. Get Along
  9. 9. Pirate And Shotgun
  10. 10. Honest Woman
  11. 11. Poisoned With Hope
  12. 12. Destination: You

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