THE PINES - Sparrows In The Bell

2007 (Red house)
folk

“Mi piace molto la loro musica. La loro musica mi parla.[…] Prestano attenzione a ciò che è stato prima di loro, ma allo stesso tempo hanno lo sguardo rivolto verso la strada ancora da percorrere”. Così il leggendario chitarrista blues e produttore Bo Ramsey (che, tra le numerosissime collaborazioni, compare sia come musicista che come produttore in svariati album dell’amico di lunga data Greg Brown) parla di una delle sue ultime scoperte in veste di produttore, il giovane duo acustico americano che risponde al nome The Pines. Come Bo Ramsey, anche i due giovanissimi componenti della band vengono dall’Iowa. Si sa, le ridotte distanze rendono statisticamente più probabili gli incontri, ma la reciproca scoperta in questo caso non poteva essere più facile e scontata, visto che uno dei due The Pines (Benson Ramsey e David Huckfelt) altri non è che il figlio di Bo Ramsey. 

È molto frequente (ed effettivamente può risultare anche “naturale” in maniera più o meno inconscia) partire un po’ prevenuti nell’ascolto della musica di un “figlio d’arte”; quasi che fosse una regola non scritta il confronto perso in partenza col genitore o anche con altri musicisti privi di qualsiasi tipo di conoscenza, quasi che necessariamente chiunque fosse provvisto di una via preferenziale d’accesso al mondo dello show-business (il classico “raccomandato”) debba essere meno dotato di chi deve faticare il triplo per poter sperare di raggiungere lo stesso obiettivo. Fortuna che questo strano triangolo capacità-conoscenze-successo non è (sempre) spietatamente ingiusto e ciecamente avverso come si potrebbe credere.

Questo è esattamente uno di quei casi in cui, a dispetto delle premesse di cui sopra, il materiale a disposizione, sia dal punto di vista creativo che da quello esecutivo, è tale da far supporre che (magari con tempi di realizzazione più lunghi, ma non stiamo qui a perderci in disquisizioni cavillose) il successo sarebbe prima o poi arrivato in ogni caso, anche senza l’appoggio di papà Bo.

“Sparrows In The Bell”, secondo lavoro della band (il primo disco, omonimo, è stato rilasciato da Trailer Records nel 2004), come confessano gli stessi The Pines è stato realizzato nell’arco di soli quattro giorni. La loro musica si è dunque “cristallizzata” su disco così come era sentita al momento dell’esecuzione, in una specie di presa diretta live, senza eccessive ulteriori sovrastrutture legate a ripensamenti e/o tentativi di ottenere perfezionamenti tecnici di sorta. L’album si avvale della collaborazione di numerosi musicisti, tra cui oltre a Bo Ramsey alle chitarre elettriche vanno sicuramente annoverati il bassista Chris Morrissey (che ha suonato e/o suona con diversi artisti tra cui Andrew Bird, Mason Jennings, Haley Bonar e altri, e attualmente è in tour con Ben Kweller) e il batterista J.T. Bates.

Il nome del duo americano è ispirato a “In The Pines”, una canzone della tradizione folk degli Appalachi, risalente alla metà del 1800 (intitolata alternativamente anche “Where Did You Sleep Last Night?” o “Black Girl”), un brano storico reinterpretato nei modi più disparati da moltissimi artisti, tra cui Bob Dylan, i Grateful Dead e anche i Nirvana nel loro “Mtv Unplugged In New York”.

“Le immagini e la poesia di quelle vecchie canzoni folk. E’ un’infinita fonte da cui attingere, perché puoi approcciarti a essa da tantissime angolazioni e osservarla attraverso la lente della realtà contemporanea”. Così lo stesso Hutchfelt descrive il forte legame della musica di The Pines con la tradizione folk, dalla quale senza dubbio i due musicisti attingono a piene mani, rielaborandone i temi nei testi e ripristinandone in parte le atmosfere nelle melodie, rivisitando il passato in maniera personale, ma restando nel contempo saldamente ancorati alle radici.

Il cuore del disco è nelle chitarre dei due giovani songwriters, che si elevano appassionate negli assoli (“Don’t Let Me Go”, “Without A Kiss”, “Careless Love”) e si abbracciano negli intimi momenti di fingerpicking alternato (“Horse & Buggy”, “Throw Me In The River”, “Light Under The Door”). Su di loro, la voce di Ben Ramsey (lead vocals in quasi tutti i pezzi, fatta eccezione per un paio che vedono protagonista Dave Hutchfelt) scivola morbida e suadente, calda e intensa, ma con una lontana eco di cupa malinconia.

Il terzo step è l’inserimento degli altri strumenti, tra cui chitarra elettrica, mandolino, violoncello, basso, batteria, e delle comparsate di pianoforte, banjo e armonica, che contribuiscono nel complesso a creare situazioni compositive fortemente eterogenee, in cui prevalgono di volta in volta atmosfere di decadente blues (“Let’s Go”, “Careless Love”, “Don’t Let Me Go”), di leggero country-folk (“Circle Around The Sun”, “Midnight Sun”), di raffinato bluegrass (“Horse & Buggy”, “Goin’ Home”), di malinconico folk cantautoriale (“Throw Me In The River”).

A completare il quadro vi sono i testi, fortemente introspettivi e magistralmente iconografici, carichi della stessa plumbea atmosfera che già aleggia sull’intero album grazie alla voce di Ramsey, che viene così accentuata da ricorrenti riferimenti all’ineluttabilità del destino (“Death has no shame, I don’t care what you say, there’s nothing you can do to stop from being born.) e da immaginari di desolata solitudine (“And the wild wind blows around and blows me from town to town without you, in this world gone wrong.”).

Si ha l’impressione che tutto in “Sparrows In The Bell” sia frutto di un’estrema cura e dedizione e di un'appassionata ricerca stilistico-fomale.

“In the pines, in the pines, where the sun never shines, you shiver as the cold wind blows” recitava un passo dell’appalachian song che ha ispirato il nome The Pines. A ben pensarci, nel caso di Benson Ramsey e David Huckfelt questa stessa frase potrebbe essere ben più di una mera fonte d’ispirazione per un nome: potrebbe risultare in un vero e proprio manifesto d’intenti.

26/07/2007

Tracklist

  1. 1. Horse & Buggy
  2. 2. Don’t Let Me Go
  3. 3. Without A Kiss
  4. 4. Throw Me In The River
  5. 5. Let’s Go
  6. 6. Circle Around The Sun
  7. 7. Light Under The Door
  8. 8. Careless Love
  9. 9. Midnight Sun
  10. 10. Goin’ Home

THE PINES sul web