Massimo Berizzi, trombettista nato a Treviso nel 1958, proviene dal collettivo Unfolk di Alessandro Monti, di cui abbiamo recentemente parlato in occasione della versione “expanded” del loro abum d’esordio. “Spirali” è la prima prova solista di questo abile musicista, che si dimostra essere non un semplice comprimario (o “sessionman”) di quell’eccellente ensemble diretto da Alessandro Monti, ma un autore capace di parlare un linguaggio proprio e di poter camminare con le proprie gambe.
Non a caso, lo stile si discosta ampiamente da quello proposto negli Unfolk, seppur alcuni dei denominatori siano comuni a entrambi. Qui siamo più dalle parti della jazztronica (si ascolti l’iniziale “Ascoltami” per averne un’idea precisa) meno cerebrale e delle “musiche del quarto mondo” di hasselliana memoria, che si riscontrano in un po’ tutte le quindici tracce del cd. Non mancano riferimenti al jazz da camera della prima ECM, così come sono assai evidenti certi debiti nei confronti di ensemble acustici americani come Night Ark e Ancient Future, che rivedevano le musiche etniche in chiave post moderna.
Tra gli episodi più riusciti, è d’obbligo citare almeno il minimalismo estatico di “Morske Vidder”, “Perdute” e “I Was”, l’intimismo new-age di “My Time With You” e le stratificazioni di feedback chitarristico che caratterizzano “Lighthouse Blues”. La bella voce esotica di Oddrun Eikli impreziosisce le teneri preghiere di “Dune”, “In The Air” e “Moving Lightly In A Dream”, che sanno arrivare direttamente al cuore. Concludono la tavolozza stilistica di Berizzi la danza mediorientale di “Danse La Terre” (l’episodio più in linea con il collettivo Unfolk) e i live-electronics (non eccessivamente dissonanti) della title track e di “A Different Day”.
Alessandro Monti aiuta il suo amico Massimo Berizzi offrendo la propria prestazione come tastierista, percussionista e bassista. Da menzionare pure il bel disegno in copertina. Un disco di assoluto fascino che dovrebbe essere vostro, data la sua caratura a livello internazionale (in poche parole, un disco italiano ben esportabile).
10/05/2013