JONAS REINHARDT - Music For The Tactile Dome

2011 (Not not fun)
kraut-rock

Jonas Reinhardt su Not Not Fun. Va da sé. Lì, nel roster più in vista del momento (dopo l'apprendistato Kranky) a prendere il posto che fu di Oneohtrix Point Never ed Emeralds, gente che come i Nostri nasce e si forgia sulla lezione dei krauti 70.

Al terzo disco in quattro anni, l'identità del combo è definita: cloni, quindi per niente originali, dei fu Harmonia, Cluster e Tangerine Dream, che, come immobili (e ancorati), non vanno oltre. Confondono, poiché impeccabili, tanto che "Music For The Tactile Dome" pare un disco pescato da chissà quale archivio Ohr o Brain e spacciato per nuovo.

Qualche dichiarazione di contorno, tipo il leader Jesse Reiner che invita a un ascolto comodo e possibilmente in cuffia, e l'ormai acclarata presenza di Phil Manley sono le uniche notizie rilevanti, visto che muovendo tra "Deluxe" ("Smokey Jotus"), "Zuckerzeit" ("Eos, The Dawn") e "Atem" ("Leaving The Touch Taboo") la condotta tiene fede alle precedenti sortite. La differenza con i padri è veramente minima: sia l'esecuzione che la produzione (è stato registrato a Berlino, non a caso) renderebbero fiero il buon Roedelius, ma di contro annoierebbero il fruitore di turno (e in questo caso, il disco è indirizzato a chi questa musica la mastica e non, per esempio, al fan dei Pavement) dacché nella propria discografia roba del genere di certo non manca.  

Non resta che attendere la collaborazione con Lindstrøm (altro neokrauto ma in salsa disco) e sperare in una sterzata che ad oggi, per Jonas Reinhardt, suona necessaria.

15/06/2011

Tracklist

  1. 1. The Tactile Dome
  2. 2. Smokey Jotus
  3. 3. To Lord Eminence
  4. 4. Eos, The Dawn
  5. 5. Hander Zader
  6. 6. Arise Tempi
  7. 7. Headband Harvest
  8. 8. Neukoln
  9. 9. Leaving The Touch Taboo

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