MIGRANT - Travels In Lowland

2010 (Self released)
folk-pop, songwriter

Una lunga migrazione di questo suonatore di strada, partito dalle strade di Copenhagen, porta fino a noi il suo misconosciuto esordio: “Travels In Lowland”. Viaggia, viaggia, questo disco, una sgangherata avventura pedestre nel sole delle piane d’Europa (“In The Sun”), un po’ carovana, banda dell’Est, in rotta verso il successivo spettacolo di piazza, un po’ danza notturna di barbari e streghe (“Gør Hvad Du Sagde Du Vil Gøre En Dag”).

Tutto da solo, però, una chitarra, una grancassa, un cembalo, un flauto: Bjarke Bendsten è una piccola figura ciondolante per campi di grano spazzati dal sole, novello “buon selvaggio” armato di sorrisi smaglianti e capelli scompigliati.

Un Alex Supertramp musicale che ha composto un’opera frizzante, espressione di un’estate dell’anima, una gioventù esuberante e dimentica. Assediato dai postumi dell’ebbrezza di una libertà insospettata, The Migrant impersona per un po’ il Darnielle più caustico (“Beans”), in altre occasioni un Andrew Bird adolescente, come nei melliflui rapimenti fleetfoxiani di “The Migrant”.

Un’ode solitaria, alla scoperta degli elementi, dispiegati come accoglienti primizie nel chiarore albeggiante di “Don’t Turn Tidal Wave”: “Hey summer tidal wave I know you can’t stay/Hey summer tidal wave please take me in/Oh so light you seem, danger you can’t be, you bring parts of me, what did Luna keep?”.

Delle luci e delle ombre del viaggio iniziatico di Bendsten rimane un grande gusto pop, espresso con varietà espressiva non comune. Squilla, come nell’entusiasmo di una partenza, l’ukulele di “Nothing But Clues”, risposta istintiva e fresca – per davvero – ai Mumford And Sons; si dimena in un crescendo irresistibile la poesia fiabesca di “The Organ Grinder”, e qui torna la distinta nota beirutiana del Nostro.

Davvero tanto, o perlomeno abbastanza da farci dispiacere di avere accolto The Migrant così tardi, senza la scusa, ormai, della latitudine. Sarà per la prossima estate, Bjarke.

31/01/2011

Tracklist

  1. 1. The Organ Grinder
  2. 2. Nothing But Clues
  3. 3. In the Sun
  4. 4. Gør Hvad Du Sagde Du Vil Gøre En Dag
  5. 5. Beans
  6. 6. Lullabye (Play It On the Radio)
  7. 7. The Migrant
  8. 8. Don't Turn Tidal Wave
  9. 9. Back To You
  10. 10. You Think You Know

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