Uno dei tanti progetti paralleli (e ormai spin-off) dei Isis, MGR è l’avventura ambientale del chitarrista Mike Gallagher. Dopo “Nova Lux” e “Wavering On The Cresting Heft”, Gallagher abbraccia la musica da film componendo la colonna sonora di “22nd Of May” di Koen Mortier. Nel breve album che ne scaturisce appare così una sorta di versione da camera del gruppo madre o dei Neurosis (“The Tedium Before”), con sfoggio di tecniche di variazione barocca – anche se non approfondita – e il velluto di tocchi del Badalamenti di “Twin Peaks” (ma senza la fioritura melodica); il chitarrista va sul sicuro nei concertini al ralenti per accordi e feedback come “A Mile In His Shoes”, “Disconnected” e gli otto minuti di “The Hard Road”.
Decentrato nell’uso quasi anti-musicale dell’arpeggio post-rock insistito, e un po’ anacronistico, se non feticisticamente nostalgico. La spunta l’atmosfera avvolgente, un toccasana acustico. MGR sta per “Mustard Gas And Roses”.
10/01/2011