CARISSA'S WIERD - They’ll Only Miss You When You Leave: Songs 1996-2003

2010 (Hardly art)
chamber-rock

"È arrivato il loro momento! È arrivato il loro momento!". Ce lo ripetiamo da così tanto tempo che, ora che è successo, ora che i Carissa's Wierd sono tornati alla luce con questo greatest hits, pare di trovarsi a commentare il ritorno di una band come tante. L'operazione di compilare il proprio repertorio porta spesso a risultati poco soddisfacenti, tanto più che in questo caso viene subito da pensare ai Carissa's Wierd come uno dei gruppi meno adatti a simili compendi. Troppo difficile, ci scuseranno, considerarli una corazzata da singoli; più facile pensare a loro come a una band alla quale affezionarsi attraverso qualche pezzo nascosto e disadorno, magari tra quelli trascurati dai più. Vien da pensare, in effetti, che non saranno pochi i fan le cui aspettative verrano disattese da questa raccolta, come del resto spesso accade in simili occasioni.

Come anticipato da Mat Brooke in un'intervista, l'intermediario prescelto è la Hardly Art, sussidiaria della SubPop: pare che il leader dei Grand Archives e Jenn Ghetto abbiano acquistato i diritti sui dischi dei Carissa dalla Sad Robot, per avviarsi poi alla ristampa in vinile dell'intera discografia del gruppo. Scelti personalmente dai due, i brani di questo "They'll Only Miss You When You Leave: Songs 1996-2003" costituiscono un bignami certo più rappresentativo, dal punto di vista strettamente numerico, rispetto alla raccolta live di "I Before E". I Nostri dicono: "Sono i brani che ci suonavano più adeguati oggi, dopo tanto tempo". Eppure non può sfuggire, scorrendo la scaletta del disco, che le tracce prescelte siano quelle più "appetibili", quasi sempre le più costruite: comprensibile, nell'ottica della conquista di nuovi fan.

Nel contempo, è palpabile l'impressione di trovarsi davanti una sola parte dei Carissa: probabilmente quella più inebriante dal punto di vista musicale, fatta di grandiose escursioni violinistiche, progressioni e crescendo. La rappresentazione della band che scaturisce della raccolta rimane, tuttavia, parziale: sarebbe forse bastata qualche canzone più scarna (e non, per questo, meno potente) come "Florescent Lights" o "Bathtile Green".

Unico punto di fascino di questa operazione diventa così l'"accurata rimasterizzazione" operata sui pezzi, questa sì necessaria e auspicabile anche per le prossime ristampe.

Si cominciano, così, a riannodare i fili di una comunità di cultori dei Carissa's Wierd, sparsi per il globo ma intensamente affezionati affezionati alle sue canzoni, come dimostra il fatto – non certo casuale – che nell'ultimo tour dei Grand Archives i pezzi più popolari, quelli accompagnati dal pubblico, fossero spesso proprio le sparute concessioni di Mat e Jenn al proprio repertorio passato. L'augurio, di tutto cuore, è ovviamente che questa comunità possa crescere e prosperare. E chissà che non ci si ritrovi a cantare insieme una "The Color Of You Eyes Changed With The Color Of Your Hair" o, anzi, un nuovo pezzo dal titolo interminabile…

Nota: questa recensione è stata in parte ispirata una conversazione avuta con la band.

06/08/2010

Tracklist

  1. 1. Low Budget Slow Motion Soundtrack Song For The Leaving Scene
  2. 2. Die
  3. 3. The Color That Your Eyes Changed With The Color Of Your Hair
  4. 4. One Night Stand
  5. 5. You Should Be Hated Here
  6. 6. Drunk W The Only Saints I Know
  7. 7. Phantom Fireworks
  8. 8. So You Wanna Be A Superhero
  9. 9. Brooke Daniels' Tiny Broken Fingers
  10. 10. Ignorant Piece Of Shit
  11. 11. Blessed Arms That Hold You Tight, Freezing Cold And Alone
  12. 12. Blue Champagne Glass
  13. 13. September Come Take This Heart Away
  14. 14. All Apologies And Smiles, Yours Truly, Ugly Valentine
  15. 15. Sympathy Bush
  16. 16. They'll Only Miss You When You Leave

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