Sprain

Cercare Dio nel rumore

intervista di Antonio Silvestri

Contattato via mail, il cantante Alex Kent ha risposto alle nostre domande sul processo creativo che ha portato a "The Lamb As Effigy", uno degli album più sorprendenti del 2023 nell'ambito del rock sperimentale. Dalle differenze con l'album precedente, "As Lost Through Collision" (2020), e dall'analisi dei testi si è arrivati a parlare di onestà, cinema e di un possibile approdo in Italia.

"The Lamb As Effigy" è una delle sorprese di quest'anno. Grazie alla sua intensità e unicità, sembra perfetto per coloro che cercano un'esperienza di ascolto impegnativa. Non è il vostro primo album, però: "As Lost Through Collision" è stato pubblicato nel 2020 ed era qualcosa di completamente diverso. Quali sono, dal tuo punto di vista, gli elementi di continuità tra i due album e le principali differenze?
Grazie per le belle parole. Sento che "Lamb" è la continuazione e l'espansione delle fondamenta che abbiamo gettato con "Collision", nel quale abbiamo scoperto anche nuove strade e suoni lungo il percorso. Credo che sia un album molto più unico e un enorme trampolino di lancio per noi nella scoperta del "nostro suono". Ha ancora lo stesso stile di doppie linee di chitarra intrecciate, progressioni minimali e canzoni con strutture che mettono alla prova la pazienza, ma portate all'estremo e ampliate. "Lamb" è stato registrato con un batterista completamente diverso, Clint Dodson, che ha aggiunto un sacco di potenziale a ciò che potevamo fare ritmicamente e percussivamente. Canzoni come "Margin For Error" e "God, Or Anyway You Call It" non sarebbero state possibili senza il suo contributo creativo. Abbiamo anche aggiunto molta più varietà strumentale, tra cui tastiere, organi, campane, vibrafono, sega musicale, salterio a percussione e molto altro. Ho sfidato me stesso a espandere il mio repertorio vocale per questo disco, mentre sono andato sul sicuro nelle pubblicazioni precedenti. Nel complesso, "The Lamb As Effigy" è tutto ciò che il primo disco avrebbe dovuto essere, ma non poteva essere in quel momento.

"The Lamb As Effigy" è un ascolto lungo e complesso. I testi sembrano imperscrutabili, a volte. Quali sono i temi principali delle liriche? Li hai scritti tutti da solo oppure sono coinvolti gli altri membri della band nella stesura?
Direi che i temi principali dei testi sono la vergogna, la sessualità e la spiritualità/religione. Ci sono migliaia di temi che si diramano da questi tre, ma questi sono i principali. Sono l'unico membro della band che scrive i testi, anche se a volte rubo piccole idee agli altri membri mentre parlano tra loro...

In uno dei post della vostra pagina Facebook si sottolinea che l'album è "onesto". Perché è una cosa così importante, per voi?
Sentivo il bisogno di sottolinearlo per via della diligenza con cui abbiamo lavorato a questo disco. Ci abbiamo messo un'enorme quantità di tempo, energia e denaro, e non avrei mai voluto che la lunghezza o la densità del disco venissero percepiti come una "grande dichiarazione" o qualche altra stronzata del genere. Il disco è così perché è così, è nato per il piacere di fare musica, senza nessun altro impulso. Abbiamo creato qualcosa che sentivamo fosse sincero e non c'erano ulteriri motivazioni. Sfortunatamente, mi pento di quella affermazione perché ora sembra una sovracompensazione o una manifestazione di insicurezza, e forse lo era in quel momento. Forse ha avuto l'effetto contrario... vabbe'. Non si finisce mai d'imparare.

L'album ha un altro titolo, "Three Hundred and Fifty XOXOXOS For A Spark Union With My Darling Divine". Mentre "The Lamb As Effigy" suona riflessivo, drammatico ed esoterico, "Three Hundred And Fifty XOXOXOS For A Spark Union With My Darling Divine" sembra sarcastico. È una specie di contrasto ironico?
C'è un certo umorismo nella nostra band che ritengo venga sottovalutato, ma di certo non siamo ironici. Sicuramente siamo sarcastici, ma mai ironici. Ho sempre apprezzato gli artisti che riescono a essere vulnerabili e a sembrare poco cool più di quelli che avevano un'aria cool o ironica. Ovviamente sto generalizzando fin troppo, ma capitemi. Sento che l'ironia, soprattutto in quest'epoca, è usata quasi come una stampella o uno scudo contro le critiche, soprattutto online dove non c'è alcuna conseguenza reale se ti comporti da stronzo. Chiunque si dimostri vulnerabile attraverso la propria musica viene ridicolizzato per questo, soprattutto online, ma puoi aggirare del tutto quella critica se non intendi davvero nulla di ciò che stai comunicando, se tutto è ironico. Ne parlo spesso con il mio amico Kyle Bates (Drowse), la cui musica è quasi dolorosa per quanto è vulnerabile, ed è in grado di esprimere questo particolare zeitgeist in modo più eloquente di me. Nel complesso, ritengo personalmente che siamo molto vulnerabili e nudi, anche fino al disagio, e mai ironici, anche se non del tutto privi di senso dell'umorismo. Il titolo alternativo al nostro disco ha un significato particolare, ma non mi piace rivelare il senso del mio lavoro. Preferirei che le persone lo interpretassero come preferiscono.

I recensori come me spesso cercano di suggerire artisti simili ai lettori, per far immaginare come suoni una canzone o di un intero album. Per "The Lamb As Effigy" ci sono alcuni nomi che mi vengono in mente, ma vorrei capire quali sono quei nomi dal tuo punto di vista.
Non sono affari miei a chi veniamo paragonati o a qualunque artista la gente pensi che somigliamo. Ci sono un sacco di nomi che vengono citati, la maggior parte dei quali non ho mai ascoltato o da cui non mi sono ispirato in alcun modo. Direi che uno di quelli più precisi, tra i citati, sono gli Swans, che tutti amiamo davvero e consideriamo una grande ispirazione, ma penso anche che siamo una band molto, molto diversa da loro. Lo stesso vale per This Heat, Xiu Xiu, Gastr Del Sol, Unwound ecc. Gli Sprain non sarebbero Sprain senza queste band, ma anche noi stiamo facendo una musica tutta nostra. È scortese citare in un'intervista altre band alle quali non ci ispiriamo, quindi mi asterrò dal farlo, ma a volte la gente dirà che suoniamo come una band A, B o C e non le ho mai ascoltate! Immagino vada sempre così. Rispetto quegli artisti, loro stanno facendo il loro e noi il nostro. Semplicemente non ci ispiriamo a loro.

La copertina suggerisce una passione per l'arte contemporanea. Oltre agli altri musicisti, quali sono le altre forme d'arte che ispirano la vostra musica?
Direi che l'ispirazione più importante per me è il cinema. Non ne ho mai abbastanza di film, alcuni dei miei registi preferiti sono Bela Tarr, Tsai Ming Liang, David Cronenberg, David Lynch, Larisa Shepitko... la lista potrebbe continuare all'infinito. Trovo molto comodo trarre ispirazione da una forma d'arte di cui in realtà non so nulla, e mi piace godermi un film senza pensare a come sia stato realizzato. Riesco a esserne completamente assorbito, in un modo in cui a volte mi è impossibile con la musica. A parte questo, nella band amiamo tutti le arti visive, i videogiochi e la letteratura, anche se non sono un vero esperto di nessuna forma d'arte.

Ho letto dalla tua pagina Facebook che a volte per la scrittura di un brano ci sono voluti alcuni anni. Considerando i quasi 100 minuti di lunghezza, avete mai pensato di dividere l'album in due, pubblicando dopo quelle canzoni che erano più difficili da concludere?
Assolutamente no! Sento che il progetto è collegato nelle tematiche, tutte le canzoni avevano a che fare l'una con l'altra in qualche modo. Forse non è un disco accattivante o orecchiabile dal primo ascolto, e forse alcuni vedrebbero la lunghezza come difetto, ma non è che debba piacere sin da subito. Sarà lì ad aspettarti, quando sarai pronto. Non mi piace affatto l'idea di dividerlo in due, anche se accelererebbe il nostro processo creativo. Preferisco aspettare un po' e fare le cose nel modo giusto piuttosto che affrettarle... C'è stata anche un'enorme quantità di "ostacoli della vita" che si sono presentati durante la produzione di questo disco. Questi ostacoli hanno ritardato così tante volte il lavoro che la durata tra l'esordio e questo seguito è stata allungata in modo involontario. Ci lavoravamo costantemente, senza mai un giorno libero!

Non è così facile immaginare queste canzoni suonate su un palco. State considerando di suonare "The Lamb As Effigy" per intero in concerto o proporrete solo qualche canzone? E quale tipo di location è più adatta alla vostra musica?
Non siamo schizzinosi e siamo una band molto di nicchia. Siamo felici di poter suonare in un seminterrato votato al fai-da-te così come di farlo in un grande teatro con un ottimo sistema audio. Sono due esperienze molto diverse, ma ai nostri occhi hanno lo stesso valore. Poter suonare dal vivo è un privilegio e siamo felici di suonare ovunque ci sia qualcuno disposto a sopportarci! Abbiamo riarrangiato le canzoni per il live in modo sostanziale, a volte così tanto che suonano differentemente dalle versioni registrate. Significa questo suonare le canzoni dal vivo, poiché sarebbero quasi impossibili da eseguire [come registrate] con una band con il nostro budget e i nostri limiti, ma mi piace la sfida di rielaborare le canzoni per le versioni live. Per me le mantiene vive. Abbiamo versioni live di ogni canzone del disco, ma a volte la location e il sistema audio ci costringono a ripensare la scaletta. È qualcosa che cambia ad ogni concerto.

Ci sono speranze di vedervi dal vivo in Europa o persino in Italia nei prossimi mesi?
Non posso promettere niente, ma direi che ci sono buone possibilità!

Il secondo album è molto diverso dal primo. Pensi che il terzo sarà più simile a questo?
Il terzo album sarà, idealmente, diverso da tutta l'altra musica che abbiamo composto! Io direi che, in base a quello che abbiamo fatto finora, suonerà più simile a "Lamb" che a "Collision", ma non sarà granché simile a nessuno dei due.



Discografia

As Lost Through Collision(The Flenser, 2020)
The Lamb As Effigy(The Flenser, 2023)
Pietra miliare
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