24/07/2022

Fantastic Negrito

Balena Festival, Arena del Mare, Genova


di Martina Vetrugno
Fantastic Negrito

L’Arena del Mare è una suggestiva piazza situata in fondo al molo dei Magazzini del Cotone, nel cuore del Porto Antico di Genova, ed è qui, nell’ambito del Balena Festival, che il pluripremiato bluesman Xavier Amin Dphrepaulezz, in arte Fantastic Negrito, ha deciso di esibirsi per la sua ultima data italiana a supporto del nuovo conceptWhite Jesus Black Problems”, a tre anni dalla tournée promozionale di “Please Don’t Be Dead”, che lo aveva portato nel nostro Paese. Nel mezzo, un altro Grammy nella categoria Miglior Album Blues Contemporaneo per “Have You Lost Your Mind Yet?”, pubblicato nel 2020 e mai portato in tour a causa della pandemia.

 

A scaldare adeguatamente l’atmosfera sono il cantautore genovese Rodolfo Bignardi, con sonorità tra folk e blues, l’artista bolognese d’adozione Miglio, che coniuga cronache di vita quotidiana con elettronica e new wave eighties, l’eclettica Emma Nolde e i ritmi afro-hip-hop dei Dejawood. Nave dopo nave, all’orizzonte sopraggiunge il tramonto, la Lanterna della città si illumina, cala la sera, e pian piano l’area si riempie in maniera variegata di persone di tutte le età, turisti in vacanza e fan della prima ora che puntano alla transenna in attesa del proprio beniamino, ma in un clima completamente disteso e rilassato, senza frenesia, se non per l’effettiva attesa dell’headliner, iniziato a chiamare a gran voce dalle prime file durante l’esibizione degli ultimi opener sul palco piccolo.

Alle 22.40 Xavier fa il suo ingresso trionfale sugli ondeggianti riff di chitarra della sua “Transgender Biscuits”, ingranando con il battimani del pubblico sulla nuova “Oh Betty”, passando per le tastiere di “Chocolate Samurai”, unica traccia appartenente a “Have You Lost Your Mind Yet?” a essere eseguita, e un breve accenno della “Ain't No Sunshine” di Bill Withers. Si osserva fin da subito, che si trattino delle mosse del cantante su “An Honest Man” o quando questo imbraccia efficacemente una chitarra in “About A Bird”, che il live sia una vera e propria celebrazione e ogni gesto o parola un piccolo rituale, al quale la gente prende parte con gioia, senza riuscire a smettere di cantare e ballare.
Tra i tanti focus, l’invito lanciato alla platea “deep breath, reset, refresh”, un mantra caro all’artista, con cui ricorda l’importanza di sfruttare bene il proprio tempo e cercare di ritagliarsene un po’ per aver cura di sé e riflettere, a fronte della velocità folle del mondo.

Tra qualche inconveniente tecnico al monitor e di feedback nel microfono, risoltisi abilmente in gag (non senza un minimo scazzo trattenuto e ben comprensibile da parte del Nostro), viene dato ampio spazio a tutti i nuovi brani-chiave, dai trascinanti ritmi funk in crescendo di “Man With No Name” e i riff vorticosi al fulmicotone di “Trudoo”, all’intensa “They Go Low” e all'incalzante “Highest Bidder” e soprattutto alla solenne “You Better Have A Gun”, momento nel quale l’artista rivolge un pensiero al fratello morto in una sparatoria anni fa.
Si prosegue con il vecchio “Bullshit Anthem”, rinnovato invito a trasformare le sventure in qualcosa di buono, per poi uscire di scena e riapparire in grande stile per l'encore con l’esplosiva e travolgente “Plastic Hamburgers”, pezzo forte di “Please Don’t Be Dead”, e il botta e risposta con il pubblico su “Lost In A Crowd”.

Ma per la platea tutto questo non sarebbe stato sufficiente: se Xavier avesse cantato per intero i suoi dischi accompagnato dal suo gruppo, saremmo rimasti ipnotizzati ad ascoltare le sue parole ancora, per ore e ore, e a scatenarci in quella piazza sul mare. Prova di grande bravura da parte del bluesman di Oakland, sempre affiatato con la sua band e dotato di un carisma che non in tanti possiedono.

Setlist
Transgender Biscuits
Oh Betty
Chocolate Samurai
Ain't No Sunshine (Bill Withers cover)
An Honest Man
About A Bird
Man With No Name
Nibbadip
Trudoo
They Go Low
Afrobeat
Highest Bidder
You Better Have A Gun
Bullshit Anthem
 
Encore
 
Plastic Hamburgers
Lost In A Crowd
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