19-11-2021

E' morto Mick Rock

di Claudio Fabretti
E' morto Mick Rock È morto a 72 anni il fotografo Mick Rock, l'uomo che rese immortali le rockstar. I suoi scatti epocali di David Bowie, Syd Barrett, Lou Reed, Iggy Pop & The Stooges, T. Rex, Blondie, Sex Pistols, Ramones, Talking Heads, Roxy Music e tanti altri hanno suggellato un nuovo connubio artistico tra il campo dell’immagine e quello della popular music.
L'annuncio è arrivato dal suo account ufficiale su Twitter in cui viene definito come una "una creatura mitica" che era "impossibile non amare, una volta conosciuto". Quindi, un commosso ricordo: "È con il cuore più pesante - inizia il lungo post - che condividiamo con il nostro amato rinnegato psichedelico Mick Rock ha compiuto il viaggio junghiano dall'altra parte. Coloro che hanno avuto il piacere di esistere nella sua orbita, sanno che Mick è sempre stato molto di più di 'L'uomo che ha immortalato gli anni 70'. Era un poeta della fotografia, una vera forza della natura che trascorreva le sue giornate facendo esattamente ciò che amava, sempre nel suo modo deliziosamente oltraggioso".

Nato a Londra nel 1948, Mick Rock aveva cominciato a fotografare i concerti locali già mentre frequentava il college a Cambridge. Nel 1972, l'incontro cruciale con David Bowie di cui divenne per un periodo il fotografo ufficiale, scattandone alcune delle foto più iconiche come quelle della saga di Ziggy Stardust, l’alieno dai capelli color carota caduto sulla terra per diffondere il verbo del rock’n’roll assieme ai suoi Spiders from Mars. Rock ha poi prodotto e diretto i videoclip di tre brani del dandy londinese: "Space Oddity", "Jean Genie" e "John, I'm Only Dancing".
Sue anche alcune delle copertine di album memorabili del rock, tra cui "Transformer" e "Coney Island Baby" di Lou Reed (altro suo artista prediletto), "Raw Power" di Iggy Pop & The Stooges, “The Madcap Laughs” di Syd Barrett, "Queen II" dei Queen, "End of the Century" dei Ramones e "I Love Rock 'n Roll" di Joan Jett.
Attraverso i suoi ritratti, riusciva a catturare il fascino più magnetico di personaggi capaci di trascinare le masse con una canzone o anche un solo riff di chitarra: “Per me conta il carisma, la speciale energia elettromagnetica che emanano i soggetti, in genere i cantanti – ha raccontato in una recente intervista - Li riconosci perché vedi la loro proiezione. David Bowie e Freddie Mercury suonavano davanti a 100 persone e si comportavano come se ne avessero milioni. Si percepivano grandi, lo sarebbero presto diventati”.

Mick Rock però non si era fermato alla golden age del rock. Anche di recente aveva continuato la sua prolifica attività di iconografo del pop-rock, fotografando tra gli altri Snoop Dogg, Lady Gaga, Killers, Alicia Keys, Miley Cyrus, Yeah Yeah Yeahs, Queens of the Stone Age, Black Keys e Daft Punk. Per un ripasso sull’importanza della sua figura, è raccomandata la visione di “Shot! The Psycho-Spiritual Mantra of Rock”, un documentario del 2017 diretto da Barnaby Clay e incentrato sulla sua lunga carriera. Per non dimenticare quell’occhio che ha saputo catturare il rock in tutte le sue sfaccettature, facendolo apparire al contempo mitico e più umano.

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