01-12-2021

Alvin Lucier, pioniere della sound art, muore a novant'anni

di Marco Sgrignoli
Alvin Lucier, pioniere della sound art, muore a novant'anni Lo annuncia la moglie Mary Lucier con un post su Facebook: è morto oggi, all'età di novant'anni, il compositore statunitense Alvin Lucier, tra i più ammirati esploratori sonori del secondo Novecento. Membro tra il 1966 e il 1976 del collettivo sperimentale Sonic Arts Union (con Robert Ashley, David Behrman e Gordon Mumma), realizzò il suo lavoro più noto nel 1969. "I Am Sitting in a Room", questo il titolo dell'opera, consiste in una registrazione della voce narrante di Lucier medesimo, riprodotta e ri-registrata, in modo da catturare le trasformazioni sonore indotte dall'acustica della stanza in cui avviene la performance. Col ripetersi del processo, la voce si liquefa e dà progressivamente vita a un suono astratto dominato dalle frequenze di risonanza dall'ambiente. In mezzo tra i due estremi, il lento disgregarsi del messaggio iniziale, vero fulcro dell'esperienza sonora associata al pezzo. Lo riproponiamo in un'esecuzione del 2016.



La ricerca sulle proprietà acustiche fu al centro della sperimentazione di Lucier per tutta la carriera, ed ebbe come altre tappe significative "North American Time Capsule" (1966), "Music On A Long Thin Wire" (1977), "Clocker" (1979), "Crossings" (1982). Nella prima, Lucier e l'ingegnere dei Sylvania Applied Research Laboratories Calvin Howard impiegano un prototipo di vocoder per manipolare in tempo reale gli elementi del linguaggio. "Music On A Long Thin Wire" cattura e amplifica le vibrazioni di un filo metallico connesso a un altoparlante che emette il segnale di un generatore di onde sinusoidali. "Clocker" esplora le modificazioni al ticchettio di un orologio indotte da un delay digitale controllato dal feedback biologico del performer (attraverso un Galvanic Skin Response sensor, GSR). Protagonista di "Crossings" è invece il fenomeno acustico del battimento — la percezione di una singola nota di intensità variabile in luogo di due note di intensità costante, di frequenza molto vicina l'una all'altra. Riproducendo un segnale di frequenza ascendente insieme alle frequenze stabili prodotte da strumenti acustici, il brano mette al centro il dipanarsi delle intersezioni fra i due suoni, svelando paesaggi di ammaliante mutevolezza.

 


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