David Bowie e le sue parole per "The Next Day"

26-04-2013

È apparsa online ieri, pubblicata dallo scrittore e musicista statunitense Rick Moody nella sua rubrica musicale per la rivista letteraria online The Rumpus: una dichiarazione ermetica, una lista di 42 parole spedita da Bowie dopo che l’autore gliene aveva fatto richiesta, per cercare di capire qualcosa di più sulle intenzioni che hanno animato il genio inglese nella composizione del suo ultimo disco.

...ho persuaso Bowie, in qualche modo, a darmi una sorta di diagramma di flusso per “The Next Day””, scrive Moody, “perché volevo riflettervi alla luce di quello che lui aveva in mente, volevo capire il lessico di “The Next Day”, quindi ho semplicemente chiesto di fornirmi una lista di parole sull’album, credendo, come chiunque altro si stia agitando nervosamente per attirare la sua attenzione, che non ci sarebbe stata una diavolo di possibilità di riceverla – perché chi cazzo sono io, un romanziere che ammazza il tempo scrivendo occasionalmente di musica – e, invece, incredibilmente, la lista è apparsa, ed è apparsa senza nessun ulteriore commento, che è veramente eccellente, e nel preciso spirito di questo disco, e la lista è molto meglio di quanto potessi mai sperare, ed è esattamente come Bowie, almeno nella comprensione che ho di lui, impulsiva, intuitiva, spettrale, caustica e incredibilmente ambiziosa per quanto riguarda l’arte: Bowie è un artista concettuale, mi sembra, che si è trovato a lavorare nell’ambito della canzone pop, e vuole che il suo lavoro vada in qualche direzione nuova, e ciò è ampiamente dimostrato da questa lista...

...quindi, ecco ciò che David mi ha spedito (e dovrei ringraziarlo per averlo fatto, quindi lo ringrazio con devozione qui):

Effigies

Indulgences

Anarchist

Violence

Chthonic

Intimidation

Vampyric

Pantheon

Succubus

Hostage

Transference

Identity

Mauer

Interface

Flitting

Isolation

Revenge

Osmosis

Crusade

Tyrant

Domination

Indifference

Miasma

Pressgang

Displaced

Flight

Resettlement

Funereal

Glide

Trace

Balkan

Burial

Reverse

Manipulate

Origin

Text

Traitor

Urban

Comeuppance

Tragic

Nerve

Mystification

La lista di Bowie era giustificata a sinistra perché non ha voluto usare tempo per centrarla, e, inoltre, la lista aveva intenzionalmente un’interlinea doppia, quindi è arrivata con la stessa quantità di spazio bianco che state vedendo, e, dovete ammetterlo, è una lista di parole fortemente provocatorie per il disco”.

Quarantadue parole decisamente evocative, anche per la varietà di significati che portano alcune di esse – intraducibili, quindi, se estrapolate da un contesto –, tra cui compare anche “mauer”, “muro”, in tedesco, chiaro riferimento alla storia della capitale teutonica che ha rappresentato un tassello importante per il musicista britannico.

L'ottimo articolo originale, che continua con l'interpretazione che lo scrittore dà a ogni parola indicata da Bowie, è leggibile qui.