Carmen Consoli annuncia tre album, ispirati a Quinto Ennio, il poeta "trifonico"

15-07-2025
Carmen Consoli torna sulla scena musicale con un progetto ambizioso, che va ben oltre il formato tradizionale dell’album. Si tratta di una trilogia discografica, concepita come un vero e proprio manifesto d’intenti, un’esplorazione profonda e sfaccettata della sua identità artistica. Tre dischi distinti, ognuno espressione di una delle sue “tre anime”, saranno pubblicati con uscite scaglionate.
"Contro il comune sentire, continuo a credere e praticare la lentezza", scrive Consoli in un post pubblicato sui suoi canali social, che accompagna l’annuncio e ne chiarisce la visione. Il tempo, in questo nuovo percorso, diventa spazio creativo; la pluralità dell’essere si articola in tre traiettorie musicali e linguistiche differenti. A ispirare la struttura del progetto è una figura letteraria: Quinto Ennio, il poeta latino che si definiva "trifonico", capace di esprimersi in tre lingue, e dunque – secondo lui – dotato di "tre cuori". "Seguendo Ennio – racconta l’artista – i miei prossimi tre album avranno lingue e intenzioni diverse".

Il primo capitolo, previsto per l’autunno, sarà un omaggio alla tradizione musicale e culturale siciliana. Un lavoro di studio e ispirazione che pesca nella memoria antica dell’isola, nei suoi dialetti e nelle sue radici letterarie. Non mancheranno riferimenti a figure come Nina da Messina e Ibn Hamdis, messi in musica per la prima volta. I brani saranno cantati non solo in siciliano, ma anche in greco antico, arabo e latino, in un’opera che intende creare ponti tra culture, epoche e voci, accogliendo anche ospiti speciali.
Il secondo album, che vedrà la luce successivamente, avrà un’anima più rock, viscerale e sperimentale. Una sorta di ritorno alle origini più ruvide di Carmen, in compagnia di vecchi compagni di strada come Raffaele e Davide degli Uzeda. "Vorrei riaprire quella porta con Raffaele e Davide – racconta – e riprendere quelle sperimentazioni rock che ancora mi chiamano a gran voce".
Il terzo e ultimo lavoro sarà in lingua italiana, definita da Carmen Consoli la sua "lingua di gala". Sarà l’album più narrativo, cantautorale, fedele alla vocazione che da sempre caratterizza la sua scrittura: dare forma e voce a storie intime e collettive, intrecciando parole e melodia.

Un ritorno, dunque, che non si accontenta della semplice pubblicazione di nuovi brani, ma che si configura come un’opera a tutto tondo, capace di raccontare il tempo, la memoria e le molteplici identità di un’artista che ha sempre scelto percorsi fuori dagli schemi.