CCCP, il primo bassista Umberto Negri accusa: "Mi hanno ignorato. La reunion? Stanno monetizzando"

02-03-2024

Nella festa per il ritorno dei CCCP - Fedeli alla linea, l’unica nota dissonante la suona Umberto Negri. In una intervista a Rolling Stone Italia, il primo bassista del gruppo accusa gli ex-compagni di averlo ignorato e di aver portato a termine la reunion solo per “monetizzare”. Negri, che nel 2010 aveva pubblicato il libro “Io e i CCCP” (Shake Edizioni), ha sottolineato: “Dalla mostra in poi, sono uscite settemila interviste nelle quali mi hanno semplicemente ignorato… Nella loro narrazione sembra che la formazione originale dei CCCP sia Ferretti-Zamboni-Annarella-Fatur. Negli articoli che parlano di questo album (“Altro che nuovo nuovo”, il live del 1983 appena pubblicato, ndr) leggo che me ne sarei andato subito dopo, perché dovevo continuare a studiare, e che poi sono entrati Annarella e Fatur e sono nati ‘i veri CCCP’. Questa è una narrazione ai limiti del falso. Quando sono entrati Annarella e Fatur io c’ero e ci sono stato fino al 1985”. Negri aggiunge poi che circa 15 anni fa aveva chiesto lui stesso a Ferretti ("Senza di lui i CCCP non ci sono") di pensare a un ritorno insieme ma il leader della band emiliana aveva declinato l’offerta ("Lui mi disse che ci aveva messo vent’anni a riprendersi dai CCCP e non ne voleva più sapere").
Secondo il bassista le vere anime di questa nuova reunion sono “Annarella e da Zamboni, che hanno convinto Ferretti a fare la mostra”. Quindi, il nuovo affondo nei confronti degli ex-compagni della band: “Non vogliono che io sia dentro. Secondo me, perché vogliono i loro soldi. Forse neanche io ci vorrei andare. Se abitassi a Reggio Emilia, avrei potuto parlare con ciascuno di loro, andarci a cena, litigare. Ma me ne sto qui a Torino, non ho più legami a Reggio Emilia e non voglio andarci. È andata così.

Negri tuttavia spende anche parole dolci per Ferretti: “Da quando lo conosco, lui dice esattamente il contrario di quello che ci si aspetterebbe da lui. Ferretti è così, pubblicamente dice sempre le cose sbagliate. Umanamente però è una persona assolutamente amabile”. E chiude l’intervista senza troppi rimpianti: "Io non mi sono mai pentito di essere andato via".
Negri è stato il bassista dei CCCP dalla fondazione al 1985. Sono sue e di Massimo Zamboni le musiche contenute nello storico album “1964-1985 Affinità-divergenze”, con i testi di Giovanni Lindo Ferretti. È con la sua presenza che il trio formato da Ferretti, Zamboni e Zeo Giudici (fratello di Annarella) si completa e la band all’epoca nata come MitropaNK, dopo un concerto di rodaggio a Carpi, diventa a tutti gli effetti quella tramandata alla storia. Pur presente nel live inedito (e ritrovato) del giugno 1983 – "Altro che nuovo nuovo" – Umberto Negri afferma di essere stato escluso da una narrazione che vorrebbe far passare i quattro protagonisti dell’attuale reunion Ferretti-Zamboni-Annarella-Fatur come la line-up originale dei CCCP.
Per il testo integrale vi rimandiamo all’intervista di Maurizio Zoja su RS Italia.

Nel frattempo, proseguono le iniziative per le celebrazioni dei 40 anni del primo Ep dei CCCP, "Ortodossia". Dopo la tre giorni berlinese di "CCCP in DDDR" all'Astra Kulturhaus, Ferretti e compagni partiranno per l'annunciato tour estivo (le date ufficiali non sono ancora note). "Faremo dei concerti bellissimi. È sorprendente. Non poteva accadere, non doveva accadere e invece è accaduto - ha commentato ironico il cantante Giovanni Lindo Ferretti - Già essere qui è smentire tutto quello che ho detto negli ultimi dieci anni. Il tour estivo che stiamo annunciando oggi, avevo negato anche alle persone più care che si sarebbe mai fatto. Quindi meglio lasciare la risposta sospesa. In fondo, noi non abbiamo mai fatto una tournée dell'ultimo disco. Ma finché Dio mi lascia la voce mi riesce anche abbastanza bene cantare le mie parole. Sono passati 40 anni ed è incredibile ritrovare le cose con una forza incredibile, inimmaginabile. Questo è il motivo per cui ho accettato".