ANTEPRIMA: Classica Orchestra Afrobeat - Ka Munu Munu [Video]

di Redazione di Ondarock
18-04-2024

La regina della musica maliana Rokia Traore, una delle più importanti artiste africane contemporanee, firma insieme a Marco Zanotti, titolare del collettivo Classica Orchestra Afrobeat, il brano “Ka munu munu”, estratto da “Circles”, il quarto album dell’ensemble di 14 elementi (ideato e diretto dallo stesso Zanotti), il cui video è in anteprima esclusiva per Ondarock. Ka munu munu significa “tutto gira” e il testo che Rokia Traoré ha scritto recita: “Gira, gira all'infinito / la vita è un cerchio, ciò che finisce è un nuovo inizio / quando il tuo tempo è finito, un nuovo tempo comincia, è il cerchio della vita”. Il videoclip realizzato da Francesco Gardini è stato girato in parte nello spazio sociale Mutonia, all'interno di una scultura chiamata “la macchina del tempo”, e in parte in varie location a Bamako, inclusa la Fondation Passerelle che Rokia ha fondato e dirige. Dopo quelle con Seun Kuti, Sekouba Bambino e Baba Sissoko, arriva dunque una nuova collaborazione tra l’ensemble emiliano-romagnolo e la cantautrice maliana che con il suo impegno sociale ha marcato gli ultimi due decenni di world-music internazionale.  “Ka munu munu” è una canzone inclusa nel quarto album del collettivo, “Circles”, pubblicato nel 2023. Il videoclip vanta anche il sodalizio con la Mutoids Waste Company, gruppo nato in Inghilterra negli anni ’80 e residente da molti anni a Santarcangelo di Romagna, in quello spazio comunitario chiamato Mutonia che ha ospitato le riprese dirette da Francesco Gardini, realizzate attorno ad una scultura gigante chiamata “La macchina del tempo”. La Classica Orchestra Afrobeat è un ensemble composto da 14 musicisti di estrazione mista classica, barocca e popolare. Diretta da Marco Zanotti, crea nei suoi lavori di composizione o arrangiamento un territorio di confine che mescola le sonorità e le peculiarità espressive degli strumenti della tradizione europea come archi, legni e clavicembalo con le percussioni, i canti e le poliritmie africane. Il disco d'esordio “Shrine on you, Fela goes classical”, risale al 2011, pubblicato dalla neonata etichetta indipendente Brutture Moderne, è un sentito omaggio a Fela Kuti, il più grande genio musicale nonché ribelle politico africano della storia recente (Zanotti nello stesso anno traduce e cura l'edizione italiana della sua biografia, pubblicata da Arcana).  L’album esprime in musica uno spazio-tempo distopico, un futuro nel quale le cose evidentemente non sono andate a finire bene. Lo sguardo si distoglie dalla dimensione materiale e consumistica per volgersi verso l'alto, verso una dimensione più organica, spirituale, circolare. Dal legno come elemento centrale di “Polyphonie” al metallo della mbira, del gong e degli ottoni, materiali sapientemente forgiati dall’uomo nell’antichità e riutilizzati nel futuro grazie all’up-cycling. Per gli spettacoli live, Giovanna Caputi ha invece creato degli abiti di scena utilizzando stoffa grezza, corde ed elementi di recupero, mentre Marcello Detti ha realizzato una serie di gioielli con pezzi di vecchi strumenti musicali in ottone, inventando nuove geometrie circolari. Il prossimo live dell’ensemble avrà luogo il 3 maggio a Bologna, al Locomotiv.

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