Daft Punk, l'ex-batterista rivela: "Un disco di inediti giÓ pronto nel cassetto"

01-02-2024
E se la gloriosa storia dei Daft Punk non fosse finita qui? Ad alimentare le voci in queste ore è un'uscita del batterista che collaborò con il duo francese come turnista durante le session di "Random Access Memories", l'ultimo lavoro firmato dai maestri del French Touch, di cui nel 2023 è stato celebrato il decennale con nuove edizioni, inediti e una drumless edition. In un'intervista ad alt.news 26:46, citata da Stereogum, Quinn – questo il suo nome - ha raccontato alcuni retroscena dell'esperienza vissuta assieme al duo parigino. "Nel caso di 'Random Access Memories', sono stato più o meno l'ultimo a mettere le mani sulle tracce. Il resto del lavoro era già stato fatto, e il mio compito era mettere la colla tra le parti, per modo di dire. Per il disco seguente, invece, sono stato il primo a entrare".
Il musicista ha quindi raccontato che "Thomas Bangalter aveva una tastiera collegata a un programma per computer, e semplicemente faceva degli esperimenti. Lui stava al mixer, io ero nello studio con la mia batteria... Lui mi dava gli input e io gli rispondevo cercando di dargli qualcosa che potesse servire". Il materiale nato da quelle registrazioni avrebbe dovuto quindi confluire in un nuovo disco dei Daft Punk. "Sarebbe un album senza nome, e penso che potrebbe diventare un sacco di cose, tutte spontanee – ha aggiunto Quinn che ha poi svelato di continuare a sentire i due corrieri elettronici: "Mi dicono che ci stanno lavorando, che qualcosa sta uscendo dallo scrigno. Ho chiesto il permesso ai Daft Punk se potevo parlarne o meno per un altro articolo. Sapete com'è, sono persone riservate. Due ragazzi fantastici".

 
 
 
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Nel recente passato, i Daft Punk hanno pubblicato anche una nuova edizione di "Homework" in occasione del venticinquesimo anniversario dall'uscita, mentre Bangalter ha dato alle stampe "Mythologies", un album di musica orchestrale composto per un omonimo balletto.
Le celebrazioni per i 10 anni di "Random Access Memories" hanno portato all'uscita di "Random Access Memories (Drumless Edition)", nuova versione del disco vincitore del Grammy Award come Album of The Year, che elimina tutti gli elementi di batteria e percussioni, facendo così emergere una qualità "senza tempo" e dando agli ascoltatori la possibilità di immergersi più a fondo negli strati che compongono ogni traccia. L'esperienza dell'album senza elementi di percussioni crea un'esperienza completamente nuova, trasformando completamente le tracce.

Nelle operazioni legate al decimo anniversario di "Random Access Memories”, i Daft Punk hanno presentato "Memory Tapes", uno sguardo all'interno della creazione dell'album da parte di collaboratori come Julian Casablancas, Chilly Gonzales, DJ Falcon e Todd Edwards. E in futuro sono previsti episodi con Pharrell Williams, Nile Rodgers, Paul Williams e Chris Caswell. Le interviste per "Memory Tapes" sono state condotte presso gli Henson Studios di Los Angeles e i Gang Studios di Parigi, negli spazi in cui è stata registrata gran parte di "Random Access Memories" e dove i collaboratori hanno lavorato. Ogni episodio include una nuova intervista, filmati d'archivio e filmati in studio mai visti prima dei Daft Punk mentre realizzavano quello che poi divenne il loro ultimo album.

Uscito nel 2013, "Random Access Memories" è il disco integralista, passatista e autoreferenziale dei Daft Punk. Ed è ortodosso e assolutamente fedele alla linea, tenta di giocare spesso su un equilibrio che a volte si spezza. Un disco che intorpidisce, adatto alla fase Rem o per i daysleepers. Ma il fatto che Thomas e Guy-Manuel possano permettersi qualsiasi cosa lo dimostra soprattutto "Giorgio By Moroder", una sorta di audio-documentario con la voce dello stesso Moroder, con bordate sci-fi e chitarroni in climax. È la rivendicazione di quel che sono e di quel che sono stati. Sono tornati al Re Sole, i barocchismi traboccano. Da qualsiasi parte ti giri, vedi le parrucche a Versailles. A suo modo, anche questa è rivoluzione.