Franco Battiato: su SkyArte in onda la docu-serie "Il tributo". Gli omaggi dell'artisti del concerto all'Arena di Verona

06-12-2025
Quando, il 21 settembre 2021, l’Arena di Verona si è riempita di voci e strumenti per ricordare Franco Battiato, è stato chiaro a tutti che non si trattava di un semplice concerto celebrativo. Quella serata, a pochi mesi dalla scomparsa del cantautore siciliano, ha rappresentato un momento collettivo di riconoscenza e di rilettura del suo lascito artistico.
Da quell’evento prende avvio "Franco Battiato – Il Tributo", la docu-serie in quattro puntate in onda su Sky Arte sabato 6 dicembre. Il progetto alterna testimonianze dei protagonisti del live e dei suoi organizzatori a materiali inediti registrati da Battiato stesso, componendo un ritratto che unisce memoria, analisi e partecipazione emotiva.

La prima puntata, alle 20,15, si concentra sul lato più personale dell’artista: il rapporto con la Sicilia, la formazione, gli affetti. Il racconto si intreccia con le performance di alcuni conterranei presenti all’Arena, tra cui Diodato e Carmen Consoli, interpreti rispettivamente di "E ti vengo a cercare" e "Tutto l’universo obbedisce all’amore".
Alle 21,15 arriva il secondo episodio, dedicato ai retroscena dell’organizzazione del tributo e all’energia che ha animato i preparativi. Parallelamente, il documentario rilegge la fase rock di Battiato, dagli album "La voce del padrone" a "L’imboscata" e "Gommalacca". Le riletture di "Bandiera bianca" e "Cucuruccucù" sono affidate, tra gli altri, a Gianna Nannini, Morgan, Colapesce e Dimartino.

Il terzo appuntamento della serata, alle 22,10, mette a fuoco la versatilità creativa del musicista: l’amore per la musica colta, la pittura, il cinema. Una carriera intesa come laboratorio permanente, dove ogni linguaggio alimenta l’altro.
La docu-serie si chiude alle 23:00 con il quarto episodio, che riunisce Jovanotti, Fiorella Mannoia, Subsonica, Baustelle, Alice e molti altri per raccontare l’eredità umana e musicale di Battiato. Un epilogo corale che riafferma quanto la sua opera abbia inciso sul modo di pensare e fare musica in Italia.