Iosonouncane: ascolta il nuovo brano "Viudas", scritto per la serie-tv "Briganti"

23-04-2024
Iosonouncane pubblica "Viudas" un nuovo brano, realizzato per una serie tv. Sui suoi profili social, Jacopo Incani lo presenta così: "Due anni fa mi è stato chiesto di scrivere un brano per una serie tv in lavorazione intitolata 'Briganti'. Ho quindi deciso di metter mano a un’idea nata al pianoforte durante la registrazione delle voci di 'IRA', nel settembre 2019. La serie esce finalmente oggi su Netflix e il brano, che si intitola 'Viudas', lo trovate nel terzo episodio e su tutte le piattaforme di streaming da questo momento". Ascolta "Viudas" qui sotto.



Uno degli errori più evidenti di chi si è occupato della musica italiana del decennio Dieci è stato quello di inserire il progetto Iosonouncane nel grande calderone della musica indie, tentando improbabili collegamenti con vari artisti ritenuti affini, senza comprenderne in pieno l'assoluta originalità. In verità, inserire Jacopo Incani in una qualsivoglia scena italiana, se non fosse altro per l'aspetto geografico o temporale, appare perlomeno artificioso in quanto l'artista sardo, per la meticolosità della produzione, per l'accuratezza della scelta dei testi, per la bizzarria dei suoni e del canto, per la visione politico/sociale/culturale della società italiana, può considerarsi davvero un alieno apolide in patria.
La musica del progetto Iosonouncane sembra un esorcismo solitario che balla sugli orrori italiani, spesso prendendo spunto da episodi di cronaca per cantare le contraddizioni di una società senza ideali se non l’edonismo già denunciato decenni prima da Pasolini, in balia di populismi, volgare e fiero della propria ignoranza, vittima predestinata del demagogo di turno, senza una guida se non quella del proprio istinto di sopravvivenza. L'aspetto solitario pare fondamentale; Incani spesso sembra cercare l’isolamento, quasi un tentativo di piacere a non troppe persone, di essere libero di poter dire tutto quello che pensa senza parrocchie da difendere. Una scelta politica, ma la politica di un partito dove lui è l’unico iscritto.