Leonard Cohen: un documentario sulla sua vita in onda su Rai5 per Rock Legends

22-06-2024
Un omaggio a Leonard Cohen, in onda su Rai5 domenica 24 giugno alle 23,52. Nell'ambito di "Rock Legends", va in onda un documentario dedicato alla vita e alle opere del geniale cantautore canadese, scomparso nel 2016.
Attraverso ricordi, immagini e testimonianza, il documentario delinea un ritratto del grande artista canadese che ha saputo esplorare i grandi temi dell'esperienza umana. Leonard Cohen è stato innanzitutto un grande poeta. Un'icona culturale, oltre che compositore, scrittore e figura poliedrica che ha sperimentato numerosi generi artistici. Nelle sue opere Cohen ha esplorato temi come la religione, l'isolamento, la depressione e la sessualità. Il suo primo sogno è stato quello di affermarsi come scrittore, prima ancora di iniziare a cimentarsi con la musica. Ispirato da Bob Dylan, si è dedicato alla "poesia cantata", quando i suoi primi sforzi letterari non gli hanno portato il successo sperato.

"Per sua natura, una canzone deve muovere da cuore a cuore". È questa la poetica e la filosofia con cui Leonard Cohen ha costruito non solo la sua carriera artistica, ma la sua stessa vita. Da una montagna sovrastante Montreal a un'isola greca, attraverso un incredibile viaggio che lo ha portato a Los Angeles, ha esplorato quella "remota possibilità umana", divorando sensazioni, senza rimorsi. La sua musica si avvicina alla poesia, al sentimento delle cose sfiorate, allusive solo in apparenza. La grande passione è sempre stata la scrittura, il succedersi delle parole. Protagonista di uno dei debutti discografici più tardivi della storia del rock (33 anni), prima di entrare in sala di registrazione si era già affermato come poeta e scrittore.
Cantore della malinconia, della solitudine, dell'emarginazione e degli amori persi, Cohen scandaglia il "cuore di tenebra" dell'umanità, attraverso ballate in cui il dolore, la perdita, la paura, la colpa, la solitudine sono ammesse senza vergogna e senza pietà. Ballate costruite spesso su arrangiamenti spogli e melodie commoventi.
Nel suo ultimo album "You Want It Darker", inciso poco prima della sua morte, avvenuta il 7 novembre del 2016, la consapevolezza della fine ("I'm leaving the table/ I'm out of the game"), il testamento di un uomo pronto a fare un passo indietro rispetto al trasporto della passione e alla battaglia quotidiana. Un passo indietro per contemplare finalmente il disegno delle cose, non per rinunciare a possederle.