M.I.A. è tornata: ascolta il nuovo singolo "Everything". Ad aprile uscirà l'album "M.I.7"

08-04-2026
M.I.A. torna con nuova musica e un progetto che amplia ulteriormente il suo raggio d’azione. Il prossimo album, "M.I.7", è previsto per il 17 aprile e rappresenta il seguito di "Mata" del 2022. Il nuovo lavoro viene presentato come un disco fortemente segnato da riferimenti spirituali. Secondo le informazioni diffuse nel comunicato stampa, "M.I.7" si muove in un territorio gospel, intrecciando elementi legati alla preghiera, al Libro dell’Apocalisse e all’Arca dell’Alleanza. Un’impostazione che riflette la recente adesione al Cristianesimo della rapper-popstar. Alla realizzazione del progetto ha contribuito anche il coro Sunday Service Choir. Ad anticipare l’uscita è il singolo "Everything", già disponibile con un video ufficiale: guardalo qui sotto.



La struttura del disco segue un’idea precisa: sette canzoni scritte in sette luoghi diversi nell’arco di sette giorni, anche se la tracklist complessiva arriva a sedici tracce: eccola qui sotto.
1. Trumpet 1
2. Prayer 777
3. Trumpet 2
4. a. Jesus
5. b. Sacred Heart
6. Trumpet 3
7. Money
8. Trumpet 4
9. Circle
10. Trumpet 5
11. Calling
12. Trumpet 6
13. Ride the Sky
14. Trumpet 7
15. Everything.
16. 30 Minutes of Silence

 
 
 
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Parallelamente alla musica, Mathangi "Maya" Arulpragasam alias M.I.A. rilancia anche la linea di abbigliamento OHMNI, che aveva fatto decisamente discutere in quanto creata per “garantire la privacy, l’autonomia, e permettere a chi indossa i capi di esercitare i propri diritti sul proprio corpo e i propri dati”.
Tra i capi, un poncho schermante capace — secondo quanto dichiarato dall'artista — di deviare onde elettromagnetiche come Wi-Fi e 5G con un’efficacia fino al 99,999%. Musica e design procedono così in parallelo, dentro una fase che accentua l’aspetto concettuale e ideologico del percorso di M.I.A..

Di recente, la rapper-popstar aveva accusato Rosalía di aver costruito un’estetica e una narrazione spirituale ricalcando il suo percorso personale e artistico.
L’autrice di "Arular", da tempo convertita al Cristianesimo e sempre più esplicita nel coniugare musica, militanza e predicazione, sostiene di essere stata marginalizzata dall’industria proprio per le sue posizioni religiose. In una serie di tweet, M.I.A. afferma che Rosalía starebbe monetizzando temi spirituali grazie all’appoggio del "sistema", mentre lei sarebbe stata "cancellata" in quanto cristiana e, aggiunge, non bianca.