Prima di dare vita alla sua nuova band, i Chrome Hearts, Neil Young stava attraversando un periodo molto difficile, segnato da problemi di salute e da una profonda stanchezza. A rivelarlo è stato Micah Nelson – figlio della leggenda country Willie Nelson – che ha suonato a lungo con Young nei Promise of the Real e nei Crazy Horse, prima di affiancarlo proprio nella nuova formazione.
In una recente intervista a Rolling Stone, Nelson ha spiegato che verso la fine del 2024 l’autore di “Harvest” si trovava in una fase di profonda crisi, quasi deciso a ritirarsi dalla musica. La tournée con i Crazy Horse era stata interrotta a causa di vari problemi di salute tra i membri della band, e la situazione aveva avuto un forte impatto sull’artista. “Sapevo quanto Neil fosse giù di morale” ha raccontato Nelson. “Non aveva voglia di suonare. Era davvero stanco, stava cercando di riprendersi e di ritrovare un po’ di energia. Poi è rimasto molto deluso per come erano andate le cose, e questo lo ha svuotato. Mi sono chiesto: ‘Neil si sta spegnendo? Inaccettabile’”.
Determinato a riaccendere in lui la voglia di fare musica, Nelson ha continuato a incoraggiarlo e a proporgli nuove idee, gettando di fatto i semi che avrebbero portato alla nascita dei Chrome Hearts. “Lo chiamavo spesso, per sapere come stava e ricordargli che non era vecchio” ha raccontato. “Gli dicevo: ‘Fai quello che devi fare, prenditi il tuo tempo. Ricaricati. Il serbatoio si svuota, ma poi si riempie di nuovo. Quando avrai voglia di tornare a suonare, chiamami: io ci sono’”. “Non suonava da quattro anni, e si sentiva arrugginito”, ha aggiunto ancora Nelson. “Ci sono voluti altri due o tre anni, da quando ha ripreso, per ritrovare davvero il ritmo”.
I Chrome Hearts si sono così formati con Nelson, i membri dei Promise of the Real Corey McCormick e Anthony LoGerfo, e l’organista Spooner Oldham. Il gruppo ha debuttato in tour all’inizio del 2025, culminando in un’esibizione da headliner al Glastonbury Festival.
“È servito un po’ di tempo, come un microdosaggio di ispirazione” ha concluso Nelson. “Continuavo a dirgli: ‘Non è finita. Tu non hai ancora finito’. Poi, come accade in natura, le stagioni dell’ispirazione sono tornate. Io ho solo piantato i semi, e quando è arrivato il momento lui ha potuto raccogliere i frutti. Così sono nati i Chrome Hearts. Tutto è venuto naturale”.
Dopo Glastonbury, Young ha annunciato la decisione di ritirare la propria musica da Amazon Music. “È arrivato il momento - ha dichiarato - Dimenticate Amazon” ha dichiarato. “Presto la mia musica non sarà più lì. È facile comprare locale. Sostenete la vostra comunità. Andate nei negozi indipendenti, non tornate dalle grandi corporazioni che hanno svenduto l’America”.
Intanto, è in arrivo la ristampa per il 50° anniversario del suo album del 1975, "Tonight’s The Night", arricchita da sei brani inediti registrati durante le sessioni originali, tra cui "Raised On Robbery" con la partecipazione di Joni Mitchell.
La riedizione sarà disponibile dal 28 novembre in formato digitale, cd e vinile, anche in una speciale versione in vinile trasparente già preordinabile.
Tra le nuove tracce spiccano una versione mai pubblicata di "Lookout Joe" e un diverso arrangiamento di "Walk On", poi reincisa per l’album del 1974 "On The Beach", registrato al Broken Arrow Ranch di Young.
"Tonight’s The Night" rappresentava il terzo capitolo della cosiddetta “ditch trilogy”, la trilogia “dell’abbandono” con cui Young reagì al successo multimilionario di "Harvest" (1972) attraverso tre dischi più oscuri e sperimentali: "Time Fades Away" (1973), "On The Beach" (1974) e appunto "Tonight’s The Night". Quest’ultimo fu registrato in gran parte nel 1973 ai S.I.R. Studios di Los Angeles, insieme a Nils Lofgren alla chitarra, Ben Keith alla pedal steel, e alla sezione ritmica dei Crazy Horse, Billy Talbot (basso) e Ralph Molina (batteria), con ulteriori contributi registrati al Broken Arrow Ranch.
Tutte le bonus track incluse nella nuova edizione provengono dalle sessioni ai S.I.R. Studios, periodo in cui Young elaborava il lutto per la morte per overdose del chitarrista dei Crazy Horse Danny Whitten e del roadie storico del gruppo, Bruce Berry. Quest’ultimo viene citato esplicitamente nel brano che dà il titolo al disco, qui presentato anche in una rara take alternativa. Alcuni dei nuovi pezzi erano già apparsi in passato sul sito ufficiale di Young o nel cofanetto "Archives Vol. II".
Young aveva iniziato la collaborazione con Talbot e Molina già nel 1969 con "Everybody Knows This Is Nowhere". Lofgren era comparso per la prima volta su "After The Gold Rush" (1970), mentre Ben Keith era tra i musicisti di "Harvest". In seguito Lofgren si unirà a una nuova incarnazione dei Crazy Horse accanto a Talbot e Molina.
Ecco la tracklist completa di "Tonight’s the Night: 50th Anniversary Edition"
Tonight's The Night
Speakin' Out
World on a String
Borrowed Tune
Come on Baby Let’s Go Downtown
Mellow My Mind
Roll Another Number (For the Road)
Albuquerque
New Mama
Lookout Joe [1973 version]
Tired Eyes
Tonight’s The Night (Part II)
Bonus track:
Walk On
Wonderin'
Everybody's Alone
Raised on Robbery [feat. Joni Mitchell]
Speakin' Out Jam
Tonight's The Night (Take 3)