A che punto è il reunion tour degli Oasis? A cercare di fare chiarezza (a modo suo) è Liam Gallagher, anche se, come spesso accade, non è mai chiaro se stia scherzando o meno. Il frontman ha rilanciato l’idea che il ritorno degli Oasis non sia un episodio isolato, ma piuttosto un progetto in due atti. "It’s not even HALF TIME yet – it’s a tour of 2 half’s", ha scritto Liam su X, suggerendo che il tour sia solo alla sua prima metà e che un secondo capitolo sia già in cantiere.
Un messaggio da leggere tra le righe: secondo molti fan, Liam starebbe anticipando una nuova serie di concerti per il 2026, destinata a completare l’arco narrativo del grande comeback della band. Il segnale più esplicito era già arrivato durante gli show conclusivi a Wembley, quando, dopo l’ultimo brano, Gallagher aveva salutato il pubblico con un eloquente “See you next year”. Un chiaro arrivederci, più che un addio.
La coda del “Live ’25 Tour” è già tracciata: dopo le tappe europee e nordamericane, gli Oasis voleranno verso Asia, Oceania e Sud America. In calendario figurano date a Seul, Tokyo, Melbourne, Sydney e poi nei grandi stadi di Buenos Aires, Santiago del Cile e San Paolo – tutti eventi già sold-out.
Confermata anche la presenza di Richard Ashcroft, che aveva accompagnato la band nelle date britanniche e irlandesi e che sarà opening act ufficiale anche per la tranche sudamericana. L’ex-Verve non ha nascosto l’entusiasmo per questa collaborazione, definendola “un catalizzatore per i giovani fan” e lodando l’atteggiamento di Liam, che si sarebbe mostrato impeccabile e disciplinato: niente eccessi, niente party dietro le quinte.
In un’intervista recente, Ashcroft – appena tornato con l’album “Lovin’ You” – ha rivelato che l’invito è arrivato direttamente da Liam: "È stato lui a dire che sarebbe stato fantastico se fossi io ad aprire il tour", ha spiegato, aggiungendo che anche Noel avrebbe sostenuto la proposta.
Le indiscrezioni su una nuova leg europea nel 2026 si fanno sempre più insistenti. In Spagna, si parla di un grande evento al Metropolitano di Madrid, mentre nel Regno Unito circolano voci su un nuovo giro di stadi tra luglio e agosto. Anche l’Italia potrebbe entrare nel “secondo tempo” del tour: Alessandro Onorato, assessore capitolino al turismo e ai grandi eventi, ha dichiarato che "sono in corso trattative per portare gli Oasis a Roma nel 2026".
Per ora, però, mancano conferme ufficiali. Ma se davvero il tour degli Oasis è “un’opera in due atti”, come ha lasciato intendere Liam Gallagher, il sipario sul 2026 potrebbe aprirsi proprio con nuove date europee – e chissà, forse anche italiane.