Portishead: guarda la loro performance con "Roads" per Together for Palestine

19-09-2025
Anche i Portishead, fermi dai tempi del loro terzo album "Third" (2008) hanno voluto unirsi al cast del concerto benefico Together for Palestine organizzato a Wembley (Londra) da Brian Eno. Beth Gibbons e compagni si sono riuniti dopo tanto tempo per registare una versione toccante della loro "Roads", contenuta nell'album d'esordio, l'epocale "Dummy", manifesto del movimento trip-hop.
Ecco il video dei Portishead che eseguono "Roads".



I Portishead si sono esibiti dal vivo esattamente una sola volta nell'ultimo decennio: hanno suonato cinque brani nel 2022 in occasione di un benefit di War Child per l'Ucraina. Non pubblicano un album da "Third", uscito nel 2008. Il loro singolo più recente, una cover di "SOS" degli ABBA, risale al 2016.

Il 17 settembre la Wembley Arena di Londra ha fatto da cornice al più grande concerto benefico finora organizzato a sostegno della causa palestinese. Dietro le quinte di Together for Palestine, la regia di Brian Eno, affiancato dall’attore e attivista Khalid Abdalla, da Khaled Ziada (fondatore di Marsm) e dalla producerTracey Seaward. Un anno di lavoro e di ostacoli – persino la scelta di una sede era complicata: "La sola menzione della parola Palestina bastava per ricevere un rifiuto", ha scritto Eno in un articolo sul Guardian. Eppure, contro ogni previsione, Wembley ha aperto le porte e YouTube ha accettato di trasmettere l’evento in streaming mondiale. Quattro ore intense, durante le quali si sono alternati sul palco novanta artisti, attori, sportivi e attivisti. Ad aprire la serata è stato l’intervento di Francesca Albanese, relatrice speciale Onu sui territori palestinesi occupati, seguita da un susseguirsi di performance musicali e testimonianze.

Il momento più atteso è stato quello dei Gorillaz, che hanno presentato l’inedito “Damascus”, destinato a comparire sul nuovo album “The Mountain”, in uscita a marzo, accompagnandolo con un visual in cui i celebri personaggi animati issano una bandiera palestinese. Damon Albarn è tornato poco dopo con la London Arab Orchestra e il Juzour Dance Collective. Tra gli altri protagonisti sul palco, James Blake, King Krule, Jamie xx, Paul Weller, Paloma Faith, Hot Chip, Nadine Shah e PinkPantheress: una ventina di esibizioni che hanno dato corpo a un mosaico musicale e politico insieme.
Non sono mancati gli artisti palestinesi, come Faraj Suleiman, Saint Levant e Nai Barghouti, mentre dal mondo del cinema e della cultura sono saliti sul palco Richard Gere, Florence Pugh, Guy Pearce e Benedict Cumberbatch. Eric Cantona ha portato la sua voce di ex calciatore e attivista, ricordando i doppi standard applicati allo sport internazionale: "Dopo l’invasione dell’Ucraina, FIFA e UEFA hanno sospeso la Russia. Sono passati 716 giorni da quando Amnesty International ha definito genocidio quello che sta succedendo, eppure Israele continua a partecipare. Perché?". Accanto a lui, il sopravvissuto alla Shoah Stephen Kapos ha offerto una testimonianza toccante.

Tra i momenti di maggior intensità, la versione per piano e voce di “Why” proposta da Annie Lennox e l’intervento della giornalista Yara Eid, che ha ricordato i reporter uccisi a Gaza. Neneh Cherry ha duettato con Greentea Peng in “Seven Seconds”. "It’s genocide!" ha urlato dal palco il documentarista Louis Theroux, dando voce a una rabbia condivisa.
Alle 22, l’attrice Jameela Jamil ha annunciato che le donazioni avevano già superato il milione e mezzo di sterline. I soli biglietti – dodicimila, esauriti in meno di due ore – hanno fruttato mezzo milione, devoluto a organizzazioni palestinesi come Taawon, Palestine Children’s Relief Fund e Palestine Medical Relief Society. All’esterno, riporta il Guardian, una piccola contro-manifestazione ha sventolato bandiere israeliane.
Together for Palestine è stato un dunque un evento di grande solidarietà mondiale per il popolo palestinese costretto proprio in questi giorni all’esodo della striscia di Gaza in seguito all’attacco e all’occupazione delle forze militari dello Stato di Israele. “A Gaza” – si legge sul sito di Oxfamitalia – “i bombardamenti israeliani hanno causato oltre 62.000 morti (oltre 18.400 sono bambini) e oltre 156.000 feriti (fonte Ministero della Sanità palestinese), che si vanno a sommare alle oltre 1.500 vittime israeliane“.
E non è finita: il 17 ottobre Paul Weller ha già messo in cantiere un evento parallelo, "Gig for Gaza", al Troxy di Londra, con la partecipazione di Primal Scream, Inhaler e altri.
Intanto, sul sito ufficiale di Together for Palestine è ancora possibile donare e acquistare il merchandising.