Queen: Brian May dice no a Glastonbury per motivi politici

17-01-2026
Brian May chiude alla possibilità di vedere i Queen sul palco di Glastonbury Festival. Il motivo, ribadisce il chitarrista, non è musicale ma politico: il dissenso di lunga data nei confronti delle posizioni del fondatore del festival, Michael Eavis, sull’abbattimento dei tassi.
In una nuova intervista al Daily Mail, May ha spiegato che la band non prenderà parte all’edizione 2027 del festival di Worthy Farm, né a quelle successive, a meno di un cambio radicale di rotta da parte dell’organizzazione. "Non farei Glastonbury l’anno prossimo per via della politica delle persone che lo gestiscono. A meno che questo non cambi, non succederà", ha dichiarato.

La frattura tra May ed Eavis non è recente. Già nel 2019 il chitarrista aveva escluso una partecipazione dei Queen al festival, posizione poi confermata nel 2023. Al centro del conflitto c’è il sostegno di Eavis all’abbattimento dei tassi come misura di contenimento della tubercolosi bovina, pratica che May considera "una tragedia e un crimine inutile contro la fauna selvatica". "Cerchiamo di salvare questi animali da anni e continuano a essere uccisi", ha aggiunto. "Questo è il motivo per cui rinunciamo".
Nel corso degli anni, lo scontro si è fatto anche personale. Eavis, allevatore di bovini da latte, ha definito May "un pericolo per l’agricoltura", criticando apertamente la sua opposizione alle politiche di controllo della fauna. May è cofondatore dell’organizzazione Save Me, impegnata contro la caccia alla volpe e l’abbattimento dei tassi, e da tempo utilizza la propria visibilità per sostenere campagne animaliste.

Il tema aveva già avuto ripercussioni pubbliche nel 2018, quando l’attore Peter Egan, noto per "Downton Abbey", aveva promosso un appello al boicottaggio di Glastonbury da parte di fan della musica e attivisti per i diritti degli animali.
Intanto, in vista di Glastonbury 2027, i bookmaker hanno iniziato a raccogliere scommesse sui possibili headliner. Tra i nomi più citati figurano Sam Fender, Ed Sheeran, Rihanna e Little Simz. L’edizione più recente del festival ha visto come protagonisti The 1975, Neil Young e Olivia Rodrigo sul Pyramid Stage, con un cartellone che includeva anche Charli XCX, Wolf Alice, Rod Stewart, Doechii e Kneecap, oltre a set a sorpresa di Pulp, Haim, Lorde e Lewis Capaldi.

Il mese scorso lo stesso Brian May ha mantenuto la promessa, riportando alla luce un brano inedito dall’archivio dei Queen. Durante uno speciale radiofonico trasmesso da Planet Rock, il chitarrista ha presentato per la prima volta l’inedito "Not For Sale (Polar Bear)", una registrazione rimasta finora confinata tra i nastri d’epoca della band. May ha spiegato che il brano risale al 1974, periodo cruciale in cui il gruppo lavorava prima a "Queen II" e successivamente a "Sheer Heart Attack". "È una canzone molto vecchia, ma per quanto ne so questa versione non è mai stata ascoltata da nessuno", ha raccontato il musicista, storico collaboratore di Freddie Mercury. Lo stesso May ha poi confermato che "Not For Sale (Polar Bear)" sarà inclusa in una futura ristampa di "Queen II", prevista per il 2026.
Ascolta qui sotto "Not For Sale (Polar Bear)".



Il brano venne inciso durante le sessioni di "Queen II", senza però trovare spazio nella scaletta definitiva dell’album. Nel corso degli anni ne era circolata soltanto una versione non ufficiale, attribuita agli Smile, il gruppo pre-Queen in cui militava lo stesso May. Pubblicato originariamente l’8 marzo 1974, "Queen II" è unanimemente considerato uno snodo fondamentale nella costruzione dell’estetica e del linguaggio della band. Non a caso, in occasione dell’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame, l’album è stato definito un vero e proprio pilastro nella storia della formazione britannica.