Il 2026 si preannuncia ricco di eventi per Tori Amos. La rossa cantautrice del North Carolina pubblicherà anzitutto una ricca riedizione del suo disco di cover del 2001, "Strange Little Girls" in cui incarna dodici personaggi distinti per reinterpretare canzoni originariamente scritte ed eseguite da uomini. Questa edizione ampliata, in arrivo il 20 febbraio 2026 per Rhino, include le dodici cover originali che sfidano i generi – da Eminem e Depeche Mode agli Slayer – più quattro tracce bonus, due già note come B-side dell’epoca, "After All" di David Bowie e "Only Women Bleed" di Alice Cooper, e due del tutto inedite: le cover di "Growin' Up" di Bruce Springsteen e di "Hoover Factory" di Elvis Costello. Il cofanetto da collezione in vinile 2xLp sarà disponibile con 12 diverse varianti di copertina dell'album, una per ogni personaggio, con il contenuto completo offerto anche su 2xcd.
Parallelamente alla ristampa, Tori Amos è al lavoro su un nuovo album di inediti, "In Times Of Dragons", atteso nel corso del 2026. L’artista lo ha definito come “una storia metaforica sulla lotta della Democrazia contro la Tirannia, che riflette il rovesciamento in tempo reale della democrazia da parte dei ‘Lizard Demons che credono di essere dittatori’”. È inoltre previsto un tour europeo e nel Regno Unito nella primavera del 2026: l’unica data italiana è in programma martedì 5 maggio 2026 al Teatro degli Arcimboldi di Milano. Tori sarà affiancata dai collaboratori storici Jon Evans (basso e direzione musicale) e Ash Soan (batteria), insieme alle coriste Liv Gibson, Deni Hlavlinka e Hadley Kennary. Ecco qui sotto la tracklist e la cover della riedizione di "Strange Little Girls".
Tori Amos – "Strange Little Girls" (Expanded Reissue)
Side 1
New Age (The Velvet Underground) ’97 Bonnie & Clyde (Eminem) Strange Little Girl (The Stranglers) Enjoy The Silence (Depeche Mode)
Side 2 5. I’m Not In Love (10cc) 6. Rattlesnakes (Lloyd Cole & The Commotions) 7. Time (Tom Waits) 8. Heart Of Gold (Neil Young)
Side 3 9. I Don’t Like Mondays (The Boomtown Rats) 10. Happiness Is A Warm Gun (The Beatles) 11. Raining Blood (Slayer) 12. Real Men (Joe Jackson)
Side 4 13. Growin’ Up (Bruce Springsteen, previously unreleased) 14. Hoover Factory (Elvis Costello, previously unreleased) 15. After All (David Bowie, b-side) 16. Only Women Bleed (Alice Cooper, b-side)
Myra Ellen Amos è nata a Newton (Carolina del Nord) il 22 agosto 1963: è figlia di un reverendo metodista e di un’insegnante di origini indiane cherokee. Inizia a suonare il pianoforte a soli due anni e a 5 anni vince una borsa di studio al Peabody Conservatory di Baltimora, uno dei conservatori più prestigiosi d’America. Dal suo album di debutto "Little Earthquakes" del 1992, Tori Amos ha al suo attivo una discografia dalla narrazione coraggiosa (per un totale di 12 milioni di copie vendute), supportata da una voce unica. Tori la rossa, la peccatrice in croce, la Cornflake Girl, la dea del fuoco (e del rock), la ragazza del coro, la venusiana, la viaggiatrice inquieta, l'apicoltrice, la bambola americana. Tante maschere e traiettorie per un percorso che, almeno per un decennio, ha attraversato il firmamento del songwriting al femminile. La sua freschezza impudente da eterna bambina, il suo rapimento tenero e ferito e il suo immenso talento da musicista rubata alla Classica si sono ritrovati in una sequenza di magiche ballate piano/voce.