Trentemøller torna in Italia per due concerti, organizzati da 3D agency, in programma venerdì 8 novembre all’Alcatraz a Milano (biglietti: 28€ + d.p., prevendite
in questa pagina) e sabato 9 novembre all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” a Roma per Romaeuropa Festival, in collaborazione con Fondazione Musica per Roma(biglietti: 35€ (incluso d.p, prevendite
qui).
Due occasioni per lasciarsi affascinare da quei paesaggi sonori unici e da quelle melodie memorabili che da sempre contraddistinguono il mondo sonoro del compositore di base a Copenaghen, che presenta dal vivo il nuovo album "
Dreamweaver".
È stata una metamorfosi lenta e graduale, quella che ha condotto
Anders Trentemøller dall'elettronica minimal degli esordi ai terreni sonori eclettici e sempre meno digitali in cui si muove oggi, un'evoluzione gestita con notevole chiarezza d'intenti, affidandosi a una naturale propensione a contaminare ed espandere costantemente i propri orizzonti musicali. E se qualcosa in termini di originalità si è perso per strada, a far da padrone è stato il tasso emozionale dominante, iniettato in un substrato oscuro in cui
dream-pop,
shoegaze e
darkwave si compenetrano efficacemente.
"Dreamweaver" si inserisce con coerenza in questa scia, ripartendo da tutte le intuizioni precedentemente sviluppate a partire da "
Lost" e presentandosi - a differenza del precedente "
Memoria" - essenzialmente come un disco di canzoni, con un'unica traccia strumentale. È la voce eterea di DìSA a campeggiare in primo piano, perfetta protagonista di strutture
elettropop accattivanti (su tutte la
title track), tirate
wave fortemente debitrici di
Robert Smith e soci - basti ascoltare le tastiere di "Behind My Eyes" mutuate da "
Disintegration" per cogliere l'omaggio - e derive
dreamy che ci riportano alle
dolcezze oniriche della
Julee Cruise lynchiana ("Hollow").
Le dieci tracce lasciano trasparire l'intero ventaglio di passioni musicali del musicista danese - evidente la suggestione
Joy Division nell'incalzante "In A Storm" - e offrono alcune aperture inattese, quale la declinazione acustica dell'
opener "A Different Light".
Con alle spalle più di due decenni di attività e oltre 500 show in tutto il mondo, Trentemøller si prepara quindi a catturare nuovamente il pubblico italiano accompagnato sul palco dalla sua band. Ai suoi synth si uniranno infatti quelli di Disa Jakobs, che sarà anche alla voce e alla chitarra, la batteria e la chitarra di Silas Tinglef, la chitarra di Brian Batz e il basso di Jacob Haubjerg.