U2, doppia uscita a sorpresa per festeggiare i 40 anni di "Under A Blood Red Sky"

di Redazione di OndaRock
28-11-2023

Splendido quarantenne – ha compiuto gli anni lo scorso 21 novembre - "Under A Blood Red Sky" degli U2 esce di nuovo in una doppia versione: in vinile rosso (edizione speciale per il Record Store Day, con remastering a cura di The Edge) e in digitale sulle piattaforme, in questa nuova versione rimasterizzata.
Primo album dal vivo della band irlandese, pubblicato nel 1983, "Under A Blood Red Sky" contiene esibizioni dal vivo tratte da tre concerti durante il "War Tour": Denver (Colorado), Boston (Massachusetts) e Sankt Goarshausen (Germania). Il titolo dell'album è tratto da una strofa contenuta nel singolo "New Year's Day" (dall'album "War") che fa riferimento al concerto che la band tenne all'anfiteatro di Red Rocks di Morrison, in Colorado 5 giugno 1983. In parallelo uscì una Vhs col titolo di "Live At Red Rocks: Under A Blood Red Sky" che documenta parzialmente quella storica performance.

 

"Under A Blood Red Sky" testimonia il sacro furore del gruppo irlandese sul palco, avviato ormai verso una definitiva consacrazione, e si può considerare come il miglior lavoro del gruppo fino a quel momento, superiore ai primi tre dischi in studio, l'occasione ideale per la band per documentare tutta la propria carica esplosiva in concerto.
Il quartetto irlandese si presenta dal vivo nella più classica delle formazioni. Leader e guida del gruppo è Bono dalle qualità vocali potenti e dall'innato carisma che lo rendono probabilmente il più rappresentativo frontman degli anni 80. La sezione armonica è affidata interamente a The Edge, solido chitarrista e gran maestro nell'effettistica ritmica, qui assai prezioso anche nel ruolo di corista. La sezione ritmica vede il trascinante, preciso e mai banale Larry Mullen Jr. alle percussioni e Adam Clayton al basso. Quest'ultimo è la lampante dimostrazione di come un musicista dalle limitate capacità tecniche possa perfettamente amalgamarsi nel sound di una rock-band e trarre il massimo profitto da linee di basso tanto semplici quanto incisive.

"Under A Blood Red Sky" raccoglie le migliori canzoni tratte dai primi tre album ("Boy", "October" e "War") e dai primi 45 giri, dalle quali emerge chiara la matrice post-punk della band: canzoni dirette e senza fronzoli, riff taglienti, una ritmica incisiva e vibrante e, su tutto, l'interpretazione calda ed evocativa di Bono. Con otto tracce per un totale complessivo di 35 minuti di musica, gli U2 dimostrano qui di possedere quell'energia misteriosa e rara capace di trasformare un concerto rock in un evento unico e memorabile. Dopo questo live la band vedrà crescere a dismisura la propria fama planetaria grazie al bellissimo "The Unforgettable Fire", forse l'ultimo lavoro che può in qualche modo essere annoverato nell'arcipelago new wave. In seguito l'attività, che si protrarrà costante fino ai giorni nostri, vedrà la band alternare prove di indubbio valore ("The Joshua Tree" e "Achtung Baby" su tutti) e discutibili cadute di stile con ammiccamenti sempre più forti verso il pop disimpegnato.