Trey Anastasio

Trey Anastasio

2002 (V2) | songwriter

In contumacia Phish Anastasio non vuole proprio saperne di starsene con le mani in mano, così, dopo il discutibile esordio degli Oysterhead (troppo incentrati su Claypool), eccolo alla prima prova ufficiale da solista.
"Trey Anastasio" è un buon album, suonato meravigliosamente da un nutrito gruppo di musicisti di vaglia; ci sono canzoni notevoli, ma per la pelle d'oca... cercate altrove.
Sì, perché, pur lasciandosi ascoltare con piacere e dimostrando per l'ennesima volta il talento di un chitarrista straordinario, il disco lascia un senso di incompiutezza a causa dell'eccessiva eterogeneità dei brani, che fa sembrare l'opera più un collage, che non un disegno concepito nella sua interezza.

Il fatto di essere un accanito fan dei Phish e di Anastasio in particolare, forse mi fa parlare con troppa severità (www.allmusic.com lo ha per esempio recensito con 4 stelle...), ma i 12 brani sembrano eccessivamente slegati. Cominciamo dai due strumentali, At The Gazebo e Ray Dawn Ballroom, piacevolissime composizioni acustiche quasi cameristiche, che fungono da rilassanti intermezzi: atmosfera da ora del the.
L'iniziale "Alive Again" è l'ennesimo tributo a Santana da parte di Trey, suo devoto fan; "Cayman Review" è un brano funky, piacevole ma non trascendentale, in cui la chitarra e il piano elettrico giganteggiano su una distesa di fiati e voci gospel; "Push On 'til The Day" è un'ariosa jam di quasi otto minuti decisamente Phish-oriented .
"Night Speaks To A Woman" è uno dei pezzi più interessanti: ritmica solida, chitarra arrabbiata, voci nere. "Money, Love And Change" voleva forse essere un tentativo di scrivere un brano dai sapori urbani: personalmente non mi sembra molto riuscita, ma potrebbe rappresentare un buono spunto per il futuro.
"Flocks Of Words" è una elegante ballata dal timbro pianistico che riporta la mente cavalli di battaglia dei Phish quali "Fast Enough For You e Dirt": molto belli gli impasti vocali e l'inserimento del flauto nel finale.

"Drifting" è un altro brano di ottima fattura: ancora il piano a supportare un eterea ballata in cui la band dà un saggio di bravura e grande coesione, grazie anche alla produzione dello stesso Anastasio e di Bryce Goggin, attenti a rendere ogni suono nitido e scintillante. "Last Tube" è con i suoi abbondanti undici minuti il brano più lungo dell'album e ne rappresenta in un certo senso la summa: un po' confusionaria, ma sempre suonata in maniera ineccepibile, alterna alti e bassi.
"Ether Sunday" chiude l'album e ne è forse il brano migliore: incentrato sul piano ha un incedere deliziosamente pigro, chiatarra morbida e un ritornello in grado di funzionare in qualunque radio.

(25/10/2006)

  • Tracklist
  1. Alive Again
  2. Cayman Review
  3. Push On 'Til The Day
  4. Night Speaks To A Woman
  5. Flock Of Words
  6. Money, Love And Change
  7. Drifting
  8. At The Gazebo
  9. Mr. Completely
  10. Ray Dawn Baloon
  11. Last Tube
  12. Ether Sunday
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