The Boy Least Likely To

The Best Party Ever

2005 (Too Young To Die) | alt-pop

Aaaaah, che bella l'estate!
Anche se sei il classico indie-pop nerd di morrisseyana memoria che invece di uscire all'aria aperta preferisce trascorrere le giornate di sole come insegna la celebre "Ask" degli Smiths: "Spending warm summer days indoors/ Writing frightening verse/ To a buck-toothed girl in Luxembourg".
Bella l'estate anche se fai parte dei The Boy Least Likely To: prendi il nome del gruppo storpiando una citazione di Morrissey, canti di esser preda di paranoie adolescenziali oltre i limiti della parodia, scrivi un album tutto intorno al ritratto concentrato in quei tre versi di "Ask" ma poi... le tue canzoni suonano come simpatiche marcette di una compagnia che sta andando allegramente a un picnic!

"The Best Party Ever" corre sul binario da sempre preferito dell'indiepop: quello in cui la tenerezza, la dolcezza e l'allegria del cuore che si risveglia per qualcuno o qualcosa là fuori (o per brevi estasi dentro) si mescolano a malinconie talmente grandi da assumere proporzioni lovecraftiane.
Ma qui i mostri e i demoni sono piccoli ragnetti o insetti che sbattono alla finestra, o ancora sono i vecchi compagni di classe che, cresciuti, han messo su famiglia e vanno felici al supermarket: roba insopportabile per qualsiasi cuore indie-pop, perché immagine in frantumi della grandezza titanica sognata nell'adolescenza.
Insomma, segno che dall'adolescenza, in qualche modo, è richiesto di uscire.
Questo disco ha dalla sua almeno quattro canzoni davvero brillanti, che continuano a ronzarmi in testa da quando l'ho ascoltato per la prima volta. Non che le altre siano male, ma queste, come insettini kamikaze, si stampano nelle orecchie e per un po' non ne escono più, forse finché, semplicemente, non ci moriranno.
Il packaging sonoro è un misto di melodie-sigle Tv, elettronica e arrangiamenti infantili (riflessi alla perfezione dai disegnini del packaging vero e proprio), che manipolano con tenerezza la California dei Sixties e la Scozia degli Eighties.
Le liriche girano intorno, appunto, a una visione simpaticamente regressiva, con una sporta di riferimenti materici al cibo e alle sensazioni di sicurezza cercate nell'infanzia (e non solo).

C'è allora "Be Gentle With Me", banjo, carillon Beach Boys a palla e piatti disco dietro, tutto un risveglio di primavera, con una musichetta centrale a mo' di assolo che più ridicola non si può. Fantastica.
"Fur Soft As Fur" è una nuova "California Girls" in miniatura, violino country e ancora banjo, cantilena dolce, solare e leggera.
"Paper Cuts" è costruita su una melodia dei primi Primal Scream (l'album "Sonic Flower Groove" è fra i migliori e più sottovalutati esempi di guitar-pop di sempre), e suona come se il gruppo di Bobby Gillespie avesse virato verso l'electro-pop invece che verso la dance culture.
E poi la gigiona "I'm Glad I Hitched My Apple Wagon To Your Star", un vero capolavoro di childish-pop: immaginate "Girlfriend In A Coma" degli Smiths come se fosse concepita da Spank (sì, il surreale cagnetto dell'anime giapponese!), che invita gli ABBA a cantare il ritornello.
Scusate la definizione cervellotica ma... ascoltare per credere.

Questo il poker dell'album, ma ci sono ancora piccole delizie come "Sleeping With A Gun Under My Pillow", che sa tanto di Biff Bang Pow! acustici, mentre "Hugging My Grudge" è talmente Beatles da far paura.
E insomma, siamo sul limite del plagio in molti casi, ma la leggerezza e la simpatia dell'approccio sono enormi, per cui Byrds, Pastels e Teenage Fanclub, insieme agli altri già citati, non si offenderanno di sicuro.
Anzi, inviteranno i "The Boy Least Likely To" a questo benedetto picnic.
Perché è quasi estate, forza, uscite all'aria aperta... E portatevi dietro "The Best Party Ever".

(23/02/2005)

  • Tracklist
  1. Be Gentle With Me
  2. Fur Soft As Fur
  3. Monsters
  4. Paper Cuts
  5. Warm Panda Cola
  6. I See Spiders When I Close My Eyes
  7. I'm Glad I Hitched My Apple Wagon To Your Star
  8. The Battle Of The Boy Least Likely To
  9. Sleeping With A Gun Under My Pillow
  10. Hugging My Grudge
  11. My Tiger My Heart
  12. God Takes Care Of The Little Things
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