Fear Of Music

Fear Of Music

2005 (Blowout Records) | pop-rock

I Fear Of Music sono l'ennesima next big thing (una delle tante) proveniente dall'Inghilterra. Salutati ora come gli eredi dei Manic Street Preachers, ora come i continuatori dei primissimi Radiohead, ora, addirittura, come un incrocio tra queste due band e sonorità tipiche dei Pixies e dei Sonic Youth, in realtà i quattro giovanissimi di Manchester rappresentano solo l'ennesimo esempio di quanto a contare sia più l'hype che una proposta musica davvero valida. E per valida, intendo non tanto originale tout court (cosa pressoché impensabile al giorno d'oggi), quanto, per lo meno, personale e, quindi, non del tutto genuflessa dinanzi a dei modelli. Invece, in questo Ep d'esordio, le sensazioni di deja vù si susseguono senza sosta, sin dall'iniziale "A Strange Kind Of Terror" (riff di sintetizzatore e svolgimento hard-glam). Uno stantio che si autorigenera, scivolando sulla pelle senza lasciare traccia.

Dovrebbero, forse, convincerci della bontà della loro musica le note di pubblicazione che ricordano (manco ce ne fosse bisogno!) che la band è stata ospite in questa e in quella trasmissione? Magari dove tutti battono le mani a comando, come scimmiette? Ci prova, con piglio punk-pop, la successiva "Hey Princess", tra oasi melodiche e coaguli heavy. Formalmente impeccabile, ma incapace di farci davvero trasalire, "Skin & Bones" è, dal canto suo, un esempio di pop-rock perfettamente legato all'idea che i quattro si sono fatti dei modelli. L'innodia frivola, ma tutto sommato efficace, di "The Creeps" stempera un rock più granitico, sommessamente psichedelico. Gli ultimi due brani sono quelli che maggiormente sembrano indicare una possibile maturità in chiave compositiva. "The Waltz" è un'altalenante ballata, tra amore e desiderio, che si scioglie nel solito calderone di distorsione, ma che pur s'impone con la sua svagata e disinibita liricità.

In chiusura, l'epico intreccio di distensione e asperità di "Millions Screaming", le cui progressioni di tastiera e di chitarra ricordano certi dettami "progressivi". Buono per ascolto e via, insomma. Perché, se considerate la musica al pari di un'esperienza unica e colma di mistero, avrete sicuramente poco tempo da perdere con l'ennesimo esempio di clonazione pseudo-musicale…

(11/01/2010)

  • Tracklist
  1. A Strange Kind Of Terror
  2. Hey Princess
  3. Skin & Bones
  4. The Creeps
  5. The Waltz
  6. Millions Screaming